Biogas a Matelica,
polemica a colpi di manifesti

L'opposizione di Nuovo Progetto Matelica attacca la maggioranza per non aver fatto nulla riguardo alla centrale. L'amministrazione comunale ribatte: "Allo studio altre nuove, possibili e decisive mosse per risolvere la questione"
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biogas matelica

di Monia Orazi

Da qualche giorno una serie di manifesti sulla centrale a biogas, sono apparsi sui muri e tabelloni di Matelica. Ecco cosa c’è scritto, a caratteri cubitali: “Biogas, una ferita aperta per Matelica. Durante la campagna elettorale, gli esponenti di Per Matelica : “faremo ritirare la delibera e chiuderemo la centrale”. Dopo le elezioni il Sindaco Delpriori con il silenzio assenso del vice Sindaco Ruggeri ha dichiarato: “non faremo nessuna azione contro la centrale a Biogas…Ci limiteremo a controllare che tutto sia in regola”. Il duetto Montesi-Casoni ha proprio cambiato il panorama musicale matelicese. Dalle nuove promesse alle vecchie abitudini. Cari matelicesi la coerenza si esprime con i fatti e non con le chiacchiere” e sotto i simboli Partito Liberale Italiano Sezione Matelica, Nuovo Progetto Matelica.

L’opposizione consiliare già da diversi giorni dà battaglia sul tema, accusando di colpevole inerzia la maggioranza sulla questione relativa alla centrale a biogas, installata durante l’amministrazione guidata da Paolo Sparvoli.

 

La nuova giunta di Matelica

La nuova giunta di Matelica

In una nota l’amministrazione comunale replica al manifesto del gruppo consiliare Nuovo Progetto Matelica.“Inaccettabile e mistificatoria la strumentalizzazione attuata da “Nuovo Progetto Matelica” sulla vicenda biogas, e che ha visto componenti dell’attuale amministrazione Delpriori oggetto di attacchi diretti e del tuto gratuiti”, scrivono i componenti del gruppo “Per Matelica”. “L’impianto biogas è stato installato sotto l’amministrazione Sparvoli che, nonostante la ferrea opposizione dei gruppi consigliari di minoranza Matelica Insieme e MatelicaRiparTiAmo, non fece a sua volta benché minima opposizione a questo progetto – scrivono i componenti della maggioranza consiliare – Fu un comitato cittadino a promuovere un ricorso al Tar, e non l’amministrazione dell’epoca che non prese parte nemmeno a questa iniziativa. Puntando però oggi il dito contro quel gruppo di Matelicesi che per amore della propria città tentarono il ricorso, oggi respinto per presunta tardività ma non di certo per colpe da imputarsi direttamente a loro. Di contro, uno dei primissimi provvedimenti assunti dall’amministrazione Delpriori è stato quello di fare tutto ciò che fosse previsto dai poteri conferiteli per contrastare questo insediamento, sebbene ormai presente nel nostro territorio”.

biogas_matelica2Tra le iniziative assunte “la lettera di protesta e diffida al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ai ministri e funzionari di competenza perché fosse bloccato l’iter di approvazione della VIA postuma, norme che garantiscano intanto la salvaguardia della salute dei cittadini: da un lato, il comune ha organizzato dei sopralluoghi da parte dell’ufficio tecnico comunale e ha poi richiesto all’Arpam di monitorare la funzionalità dell’impianto di deflusso, controllando la qualità degli scarichi prima che vengano immessi nel fiume Esino ed analizzando il materiale digestato; dall’altro, è stata subito emanata un’ordinanza per la rimozione dei silosbag ubicati al di fuori dell’area stabilita”, si legge nella nota.

Nella parte finale del documento si elencano le possibili iniziative future: “I fatti dimostrano che questa amministrazione ha applicato scrupolosamente la mozione consiliare del 23.11.2013 che, seppur approvata all’unanimità, non ha mai avuto un’applicazione reale e fattiva per mano dell’ex giunta Sparvoli-Canil. L’amministrazione si tiene lontana dagli schermi dei social network e dalle polemiche sterili e strumentali perché a questi preferisce lo studio di altre nuove, possibili e decisive mosse per risolvere la questione biogas. Pur ritenendo che una strada percorribile per ostacolare seriamente l’esistenza di questo impianto sia l’Eu pilot, non sono mai stati rifiutati aprioristicamente i ricorsi alle autorità giurisdizionali europee”.

 

 

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