Inquinamento a Loro Piceno
Il Comitato chiede il blocco della centrale

Cresce la preoccupazione dopo lo sversamento di liquami provenienti dal nuovo impianto a biogas nel torrente Fiastrella. "Il sindaco prenda un provvedimento cautelativo per verificare la sicurezza della struttura"
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moria pesci (7)

di Gabriele Censi

Sono giorni di preoccupazione per la popolazione che gravita nel bacino dei torrenti Fiastrella e Fiastra dopo che venerdì mattina si è scoperto uno sversamento di liquido inquinante dalla centrale a Biogas dell’azienda VBIO2 (Leggi l’articolo), a Loro Piceno. Si attendono i risultati dei prelievi effettuati dall’Arpam ma la morìa di pesci seguita nelle ore successive lungo il fiume non lascia tranquillo nemmeno il direttore Gianni Corvatta:

“La schiuma che è arrivata a ridosso dell’Abbadia di Fiastra dà la misura del danno che purtroppo non si può contenere, non appena avremo i risultati delle analisi tutto sarà trasmesso all’autorità giudiziaria e amministrativa, per verificare la sussistenza di reati contro l’ambiente”. 

Il comitato No Biogas di Loro Piceno chiede al Sindaco con un comunicato inviatoci la sospensione in via cautelativa dell’impianto da dove sono fuoriusciti i liquidi inquinanti: 

moria pesci (16)“A distanza di tre giorni dallo sversamento nel torrente Fiastra, l’amministrazione comunale resta a guardare. Il comitato ha chiesto prima possibile un incontro con l’Amministrazione che però ancora si nega! Data la gravità dell’accaduto e date le dichiarazioni fatte dalla VBIO2 in cui si evince che tale sversamento è dipeso da un mal funzionamento dell’impianto il Comitato chiede al Sindaco di emettere entro lunedì un ordinanza per bloccare in via cautelativa l’impianto per un tempo necessario affinché, la stessa Amministrazione, mediante l’affidamento di un incarico ad un tecnico esterno che valuti la sicurezza  dell’intero impianto, prima di autorizzarne la riapertura. Cosa che il Sindaco in qualità di Autorità Sanitaria Locale può e deve fare, anche considerando la vicinanza dell’impianto ad aziende come il mattatoio e di confezionamento uova che sono praticamente confinanti con la centrale. Si tratta di un atto dovuto e ove il Sindaco non provveda,  il comitato si riserverà di valutare ogni possibile iniziativa, non da ultimo anche di agire in sede penale. Come suo solito il Sindaco invece di assumersi le sue responsabilità a tutela della salute e dell’ambiente prende tempo; genera il dubbio che non sia proprio dalla parte dei suoi cittadini”

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