Non solo Elly Schlein,
Carolina Morace e Roberto Speranza
in campo per Tittarelli
MACERATA - Sabato l'incontro con la segretaria nazionale del Pd, la settimana prossima diversi appuntamenti: arrivano anche l'europarlamentare dei 5 Stelle e l'ex ministro della salute per un dibattito sulla sanità con l'ex sindaco Carancini

Roberto Speranza
Non solo Elly Schlein, la coalizione di centrosinistra chiama a raccolta altri volti noti della politica nazionale a sostegno della campagna elettorale del candidato sindaco Gianluca Tittarelli: Carolina Morace, parlamentare europea del M5S e Roberto Speranza (deputato Pd) che era stato ministro della salute nei governi Conte II e Draghi ed ex segretario di Articolo Uno.
Sabato alle 17 in piazza Vittorio Veneto l’incontro pubblico con la partecipazione della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. Il calendario di appuntamenti prosegue martedì 5 maggio nella sede elettorale di via Garibaldi con un incontro dedicato al tema della sicurezza: interverranno Giuseppe Bommarito, Vincenzo Talmi e Romeo Renis, per un confronto aperto su un tema centrale per la qualità della vita dei cittadini.
Mercoledì 6 maggio alle 18, sempre nella sede elettorale, si terrà il “Tavolo di proposte e dialogo delle donne” per raccogliere idee e contributi per costruire una città più inclusiva, equa e attenta ai bisogni di tutte e tutti.

Carolina Morace l’anno scorso durante una visita a Macerata
Venerdì 8 maggio alle 15, la sede ospiterà Carolina Morace (M5stelle), parlamentare europea, che interverrà su temi fondamentali quali parità di genere, diritti e contrasto alle diseguaglianze.
Sempre venerdì 8 maggio alle 18 nella Sala Cesanelli dello Sferisterio, si terrà un incontro dedicato al tema della sanità con la partecipazione di Roberto Speranza (Pd). Sono previsti inoltre gli interventi dell’ex sindaco Romano Carancini e l’ex dg dell’Inrca Gianni Genga.





































…ah, allora, vincono di sicuro e alla grande…eh!!! gv
Perché?…
Marchese del Grillo: «Eh, Rambaldo mio… purtroppo per te le cose s’hanno da fare. Tu lo sai, no? Le leggi so’ leggi, e io che so’ Guardia Nobile der Papa, non posso mica transigge…»
Rambaldo: «Ma Onofrio, che cosa hai deciso? Mi manderai al forte? In prigione?»
Marchese del Grillo: «Ma no, che prigione! Ma che sei matto? Io so’ buono, io so’ er Marchese der Grillo! E poi siamo parenti! No, io t’ho trovato un posto… un posto tranquillo, dove potrai riflettere su tutte ‘ste idee tue de’ libertà, d’uguaglianza… un posto dove nun succede mai niente, dove er tempo pare che s’è fermato…»
Rambaldo: «E dove sarebbe?»
Marchese del Grillo: «A Macerata!»
Rambaldo: (Sbigottito) «Macerata? E dove sta ‘sta Macerata?»
Marchese del Grillo: «Eh, indove sta… sta nelle Marche! È ‘na bella cittadina, tutta mattoni, tutta scale… C’hai un bel palazzo, c’hai la servitù… Certo, nun c’è er Cupolone, nun c’è er Tevere… ma c’è ‘n’aria bbona, se mangia bene e, soprattutto, nun se sente mai un fiato de politica. Te ne vai lì, con tua moglie, e ce state finché nun ve dico io che potete tornà. Anzi, guarda, ve faccio pure un favore: ve ce manno con la carrozza mia personale, così fate pure bella figura all’arrivo!»
Mi sembra chiaro l’intento autolesionista. La vogliono perdere.
Bacco e Arianna
Ah, ecco qui Bacco e Arianna,
belli, sì, proprio belli,
e l’uno dell’altro ardenti,
come due che si sono incontrati per caso
in una festa un po’ troppo lunga
e non hanno più voglia di salutarsi.
Perché il tempo, sapete, fugge e inganna,
è fatto così, quel birbante,
scivola via tra le dita come un bicchiere
che uno ha appena finito di vuotare
e già ne vorrebbe un altro,
ma poi si dimentica anche di quello.
E loro stanno sempre insieme, contenti.
Contenti?
Be’, forse contenti è dir troppo.
Diciamo piuttosto che stanno lì,
stretti, un po’ ebbri, un po’ smarriti,
e questo sembra bastargli.
Intorno danzano queste ninfe e altre genti,
allegri tuttavia,
sempre allegri, come se non sapessero
che domani potrebbe piovere
o che il vino potrebbe finire
o che qualcuno potrebbe spegnere le lanterne.
Chi vuole esser lieto, sia,
dicono.
E io penso: sì, certo, perché no?
Si può provare.
Si può provare a essere lieti,
almeno per questo pomeriggio
che ha un colore così grazioso
tra gli alberi.
Mi dispiace per il mio amico e avversario Tittarelli ma che ha fatto di male…il peggio del peggio !!!
Un assist per la dx… Che cmq non è che vanti politici al governo migliori…
Ultimo decennio (forse anche di più..) della politica italiana caratterizzato da una pochezza infinita di figure politiche almeno decenti..
Guarda caso il ns bel Paese è alla frutta…