Biogas: Marangoni e Marinelli sfidano la maggioranza

IL CASO - La minoranza in consiglio interviene nel dibattito sulla Proposta di legge di sanatoria degli impianti: "Il rimedio è peggiore del male"
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no biogasChe esito avrà in Consiglio la legge proposta dalla Giunta regionale sul biogas che ha raccolto pareri contrari anche tra molti sindaci del territorio (leggi l’articolo)? In attesa della verifica in assemblea sulla tenuta della maggioranza i primi ad esprimersi tra i consiglieri sono Enzo Marangoni (Forza Italia) e Erminio Marinelli (Per le Marche). Forte e chiara giunge l’opposizione dai banchi della minoranza mentre oggi l’assemblea ha deciso il rinvio della discussione di alcune mozioni dedicate alle procedure di autorizzazione per la realizzazione di impianti a biogas nelle province di Pesaro e di Fermo.

 

Il consigliere regionale Enzo Marangoni

Enzo Marangoni

“Il rimedio è peggio del male – dice il consigliere  Marangoni – la nuova proposta di legge sul biogas è illegittima. A discapito di quanto sancito per ben due volte dal Consiglio Regionale che chiedeva alla Giunta Regionale di fermarsi nel concedere autorizzazioni a nuovi impianti a biogas, la stessa Giunta procede tornando a contrastare quanto stabilito dalla Corte Costituzionale nel maggio 2013 e deliberando  una proposta di legge composta da soli due articoli con la quale si procede alla rinnovazione di quei procedimenti rilasciati ad impianti che non hanno avuto la verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale. Sono sorpreso del fatto che un assessore della Giunta Regionale, ex paladino della prima ora dei comitati di cittadini contro gli impianti a biogas, abbia adesso fatto retro marcia votando anch’egli una simile proposta di legge.  Ribadisco il mio impegno contro queste operazioni che continuano a non tutelare i cittadini ed i loro territori ma che favoriscono, ancora una volta, aziende che con l’agricoltura hanno ben poco da spartire. Chi ci rimette sono i cittadini, i territori, le piccole aziende agricole che avrebbero bisogno di piccoli impianti a biogas come integrazione al reddito da imprenditore agricolo. Intanto le operazioni di sversamento non consentite proseguono, ed il caso degli sversamenti a Loro Piceno è un esempio lampante di come questi produttori di biogas gestiscono i materiali di scarto delle loro aziende.

Erminio  Marinelli

Erminio Marinelli

Il consigliere Marinelli accusa direttamente il presidente della regione: “Con la proposta di sanatoria delle centrali a biogas Spacca difende solo se stesso. L’autorizzazione di impatto ambientale postuma è una cosa aberrante. È come dire che la Regione permette – senza controlli – di costruire impianti che potrebbero inquinare le falde e poi, una volta funzionanti, li autorizza. Se la sanatoria dovesse difendere la Regione Marche da richieste di risarcimento ne potremmo discutere per il bene dei cittadini ma – e in questo è l’equivoco – la legge serve solo a proteggere il Presidente, l’assessore Giannini e gli investimenti degli speculatori. Perciò non devo attendere neppure il parere della Commissione per poter dire che non la voterò mai. Spacca e la sua Giunta hanno favorito il biogas facendo bere ai marchigiani la balla della green economy, la stessa che ha permesso di devastare paesaggio e terreni con i pannelli solari a terra. In realtà sono molti a temere che il biogas alla marchigiana sia stato solo una scusa per far prendere fondi pubblici alla cerchia di imprenditori amici. La Procura di Ancona indaga. Il tutto è stato anche realizzato con molta fretta. Lo dimostrerebbe il fatto che, di fronte all’impugnativa del Governo che ha poi causato la dichiarazione di incostituzionalità della legge (come era facile prevedere…), né la Giunta né gli investitori abbiano deciso di sospendere le autorizzazioni per tutelare l’azione della Regione o i propri patrimoni. Spacca è giunto perfino a dire a cittadini e Comuni (con i quali no c’è stata mai concertazione): “il biogas ve lo tenete”. Che arroganza! Dunque ora dovremmo anche sorbirci una legge che lo tuteli? Beh questo è troppo. Fortunatamente leggo sui giornali che anche il senatore Morgoni – e quindi i renziani -, stanno responsabilmente prendendo le distanze dall’iniziativa. Tuttavia, davvero ci sono consiglieri regionali più ortodossi, che si vogliono accollare le responsabilità (anche erariali) provocate dalla Giunta regionale e a cui Spacca forse sarà chiamato a rispondere dalla Corte dei Conti? Sono curioso di vedere come si comporterà l’Assemblea nei prossimi mesi.

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