Portano la droga del figlio ai carabinieri,
il giovane inizia una nuova vita:
lavoro e percorso per disintossicarsi
CORRIDONIA - Un 29enne è imputato davanti al gup del tribunale di Macerata, sostiene che lo stupefacente era per uso personale. Dopo il gesto coraggioso dei genitori ha intrapreso un percorso terapeutico

Il tribunale di Macerata
Spendeva migliaia di euro, e questo aveva insospettito i genitori che poi avevano scoperto che il figlio con quei soldi comprava droga, scoprirono che a casa il giovane aveva hashish (88 grammi) e cocaina (2,23 grammi) e si rivolsero ai carabinieri. Ora il giovane è finito sotto accusa davanti al gup per spaccio, da allora ha iniziato un percorso per disintossicarsi e trovato un nuovo lavoro.

L’avvocato Nicola Piccinini
L’avvocato Nicola Piccinini, che assiste l’imputato, un 29enne di Corridonia, oggi, nel corso dell’udienza davanti al giudice Francesca Preziosi, ha chiesto di fare il processo con rito abbreviato (ammesso e fissato per il 15 settembre).
Il giovane contesta di essere uno spacciatore di droga e la difesa sostiene che lo stupefacente che aveva in casa era per uso personale.
Un gesto coraggioso quello dei genitori del giovane che hanno deciso di aiutarlo rivolgendosi ai carabinieri. I fatti sono avvenuti a Corridonia nel marzo dello scorso anno. I genitori, trovata la droga a casa del figlio, l’avevano consegnata ai carabinieri. I militari in seguito alla segnalazione della coppia, avevano denunciato il ragazzo. Da allora il 29enne ha intrapreso un percorso terapeutico per disintossicarsi, ed è riuscito a trovare un nuovo lavoro.
(Gian. Gin.)