
Michele Lattanzi, Gianluca Tittarelli e Alessandro Savi oggi durante la presentazione nella sede elettorale di via Garibaldi
di Luca Patrassi (foto di Fabio Falcioni)
Giornata di presentazione, quella di oggi, per la lista “L’altra Macerata”: sfondo rosso e stella a sottolineare il suo essere – come si legge nei manifesti – la sinistra del centrosinistra. Al tavolo dei relatori i due promotori della lista – gli ex assessori comunale e provinciale di circa un ventennio fa Michele Lattanzi e Alessandro Savi – e il candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli.

In mezzo interventi dei candidati consiglieri Michela Macellari e Fabio Panaro per inquadrare il senso dell’appartenenza e la visione. Apre la serie degli interventi Michele Lattanzi:

Michele Lattanzi
«Nel 2020 i partiti di centrosinistra erano divisi, questa lista è nata per unire e durante le trattative che sono state impegnative il nostro obiettivo è stato sempre la ricerca dell’unità per battere le destre che si sono presentate nella loro inefficienza amministrativa ed anche molto ideologiche, hanno svuotato il significato anche politico del 25 Aprile e del Primo Maggio. Dico sempre agli amici e ai compagni che noi dobbiamo fare la più importante opera pubblica che non è un asfalto ma mettere al centro dell’azione la persona. E chi è la persona che può impersonare l’attenzione alla persona se non il candidato sindaco Gianluca Tittarelli? Non ha fatto mai politica hanno detto, ma la politica si può e si deve fare al di fuori dei partiti: Tittarelli è impegnato nel sociale e nello sport visto che ha fondato una società. Il nostro programma è progressista e democratico con due punti fondamentali: il 118 sociale e aprire un centro sociale in ogni quartiere, l’autogestione è fondamentale. La lista è formata da persone giovani e meno giovani, anche questo scontro sul nuovismo del candidato, noi dobbiamo guardare al presente e al futuro. Rappresentiamo l’Altra Macerata, vogliamo essere altro rispetto al centrodestra. Una lista di sinistra allargata a tutta i settori della società, il nostro obiettivo è quello di vincere».

Alessandro Savi
La riflessione di Alessandro Savi è centrata sulla lista: «Questo è il primo traguardo raggiunto. Quando abbiamo iniziato a parlare della lista, sapevamo che sarebbe stata una piccola impresa non avendo liste di iscritti da cui attingere candidati, non abbiamo sedi pagate da Roma, non abbiamo apparato burocratico alle spalle e finanziamenti. Ogni singolo nome in lista è il frutto di un corteggiamento politico basato sulle idee, abbiamo bussato alle porte e convinto queste persone che valesse la pena sacrificare tempo ed energie. In questa assenza di risorse economiche abbiamo trovato risorse umane incalcolabili: siamo un gruppo di sessanta persone, uno spaccato reale e pulsante della nostra città, una organizzazione militante come si usava dire ai tempi del Partito comunista dei tempi migliori».
Ed ecco i candidati di L’Altra Macerata: Michele Lattanzi, Alessandro Savi, Sandro Bianchini, Daniela Bubbolini, Mauro Caporalini, Stefano Ciucci, Marco Compagnucci, Carlo Maria Corbelli, Giovanna Fornaro, Simona Giordano, Roberto Giustozzi, Giulia Grattini, Lorenzo Grillini, Ariana Hoxha, Stefano Lapponi, Luca Ligliani, Caterina Macellari, Michela Macellari, Nennele Maggi, Alessandro Margarucci, Tarcisio Marzialetti, Matteo Mercuri,Valentina Monterosso. Kristian Muco, Fabio Panaro, Umberto Piccioni, Helena Pieroni, Mauro Proietti Pannunzi, Anna Rutigliano.

Gianluca Tittarelli
Sintesi finale a cura del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Gianluca Tittarelli: «Un bagno di sensibilità, abbiamo ascoltato la presentazione della lista che coinvolge persone con sensibilità diverse. Tanta gente non è avvezza alla politica ma la politica ce l’hanno tutti se hanno interesse alla città, la visione politica è quella di non lasciare indietro nessuno. Si vota tra un mese, il programma uscirà in questi giorni, siamo partiti ascoltando. Il programma parla di cose pratiche, non è il libro dei sogni: amministriamo nell’interesse dei cittadini. Domani iniziamo il giro dei quartieri a Santa Croce, vogliamo dare la partecipazione come cifra di questa amministrazione. Iniziamo dai consigli di quartieri veri con budget veri, non organizzazioni di propaganda come oggi. Daremo a questa città una visione vera, ci sono pochi soldi ma tanta passione e voglia di fare. Dobbiamo mettercela tutta, l’obiettivo è raggiungibile e dipende da noi e da chi va a votare. Dobbiamo risvegliare le coscienze sopite di chi si è allontanato dalla politica e rappresentare per loro una alternativa vincente e credibile».

Fabio Panaro

Michela Macellari


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Siete veramente dei ridicoli.
Cchiú flebo pe’ tutti.