Il Pd boccia la legge sul biogas
Sciapichetti: “Commessi gravi errori”

La direzione provinciale del Partito Democratico di Macerata invita i propri consiglieri a non votare la proposta della Giunta regionale. Lambertucci: "Il partito deve far sentire la propria voce". Il sindaco di Corridonia Nelia Calvigioni scrive all'Anci e alla Regione: "Proposta illegittima"
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biogas sarroccianodi Marco Ricci

La proposta di legge 384 della giunta regionale, meglio nota come legge sulla Via postuma per gli impianti a biogas, è incappata nella prima sonora bocciatura. Quella del Pd maceratese che ne ha discusso ieri sera durante un lunghissimo direttivo terminato dopo l’una di notte, con la presenza dei sindaci Nelia Calvigioni (Corridonia), Piera Mancini (Petriolo) e Daniele Piatti (Loro Piceno). Alla direzione ha  partecipato inoltre l’assessore regionale alle attività produttive Sara Giannini la quale, nel suo intervento, ha illustrato al partito l’iter che ha portato alla proposta di legge da parte della giunta Spacca.

 

Teresa Lambertucci, segretario provinciale del Pd

Teresa Lambertucci, segretario provinciale del Pd

“C’è stato un ampio e partecipato confronto di prospettive e di posizioni .  ha esordito Teresa Lambertucci -,arrivando infine alla richiesta unanime ai consiglieri regionali di non votare la legge prima di un confronto con i territori e anche con i comitati”. Detto in parole povere, un no secco a una proposta che tutto ha visto fuorché il confronto con i sindaci e con i territori. La segretaria provinciale del PD – che aveva già espresso le sue critiche alla legge – ha anche puntato il dito verso il  Pd regionale, reo di non aver dato vita ad un confronto né con il partito né  con i territori.

“Non dico che la nostra sarà la posizione finale del Pd regionale”, ha proseguito ancora la segretaria, “ma è anche vero che questa proposta viene da situazioni che si protraggono da tempo, con un’indagine della magistratura in corso e con una commissione regionale d’indagine aperta”.

“Il ruolo del partito deve esserci – ha  chiarito inoltre Teresa Lambertucci rispondendo ad una domanda su come la posizione del Pd maceratese sia in contrasto e in qualche modo sconfessi l’amministrazione regionale – E se i partiti non fanno sentire la loro voce il loro ruolo si ridurrà sempre. Noi la nostra voce l’abbiamo fatta sentire, invitando i consiglieri maceratesi a non votare la proposta di legge. Ora c’è una nuova direzione –  ha concluso – che è intenzionata a farsi sentire” (leggi l’articolo).

Il consigliere regionale Pd, Angelo Sciapichetti

Il consigliere regionale Pd, Angelo Sciapichetti

Angelo Sciapichetti, negli ultimi giorni raggiunto da varie polemiche per non aver espresso la sua opinione sulla proposta Spacca (leggi l’articolo), ha spiegato adesso la sua posizione. “Ora che ho espresso al gruppo consiliare in regione e al direttivo provinciale del Pd quello che penso, posso tranquillamente parlarne sui giornali. Solo per una questione di medoto (come iscritto a un partito ) non mi sono espresso prima pubblicamente. Io ritengo che noi dobbiamo recuperare degli errori del passato e che sia stato un enorme errore rompere il rapporto con i sindaci e con i territori. Una proposta di legge sul biogas –  ha proseguito Sciapichetti – deve tenere fermi due punti. Essere concordata con i sindaci e con l’Anci ed essere certi che non abbia né problemi di costituzionalità né che sia passibile di nuovi ricorsi. Lunedì in maggioranza ho chiaramente espresso che non voterò il testo presentato dalla Giunta, indicazione che poi è venuta ieri dal Pd provinciale. Adesso ci vuole un dialogo chiaro e semplice, senza strumentalizzazione con i territori. Gia nel 2012″, ha proseguito, “avevo forti perplessità sulla legge 3 e votai quel testo solo perché il Governatore aveva posto la fiducia”.

Il sindaco di Corridonia, Nelia Calvigioni

Il sindaco di Corridonia, Nelia Calvigioni

Anche il sindaco di Corridonia, Nelia Calvigioni, non è rimasta negli ultimi giorni con le mani in mano. Come aveva anticipato ha inviato una lunga lettera – contenente le osservazione e valutazioni sulla proposta di legge regionale e sull’impianto di biogas di contrada Sarrocciano – tra gli altri al governatore Spacca, al presidente della IV commissione regionale Enzo Giancarli, a tutti i consiglieri regionali, al presidente del Cal Fabrizio Giuliani e a quello dell’Anci Marche, Maurizio Mangialardi. “Le criticità delle risorse paesaggistiche/ambientali emerse sono più gravi del previsto”, è scritto in merito all’impianto di Sarrocciano la cui istruttoria autorizzativa viene definita approssimativa,”e che, si ricorda, non rimangono scritte sulla carta ma sono realtà, destano preoccupazione per le possibili ricadute ambientali che potrebbero generarsi nel territorio; ne è prova i recenti incidenti e sversamenti dei limitrofi impianti di Loro Piceno e di Morrovalle che hanno causato un inquinamento ambientale”.

Oltre a ripercorre tutto il controverso l’iter, Nelia Calvigioni ha puntualizzato sula richiesta risarcitoria da parte della società VBIO1, titolare dell’impianto: “A nulla vale la richiesta di risarcimento danni più volte avanzata dalla Società VBIO1, la quale, ancor prima dell’inizio dei lavori di costruzione dell’impianto, sapeva del ricorso proposto dal Comune di Corridonia, quindi consapevole del rischio di un possibile annullamento dell’atto dall’autorità giudiziaria. Inoltre, valutati i fatti e il comportamento complessivo delle parti, sembra difficile credere che la Società, che si dichiara incolpevole, possa vantare il risarcimento dei danni subiti a causa e a seguito di provvedimenti favorevoli alla Società stessa, che poi si sono rilevati illegittimi”.

Il presidente della regione Marche Gian Mario Spacca

Il presidente della regione Marche Gian Mario Spacca

Dunque il comune di Corridonia è entrato nel merito della proposta di legge regionale, sottolineandone da una parte i limiti tecnico-amministrativo e i possibili profili di incostituzionalità, dall’altra quelli politici di un testo “fatto passare sopra la testa delle amministrazioni comunali”, senza tener conto né di una valutazione di merito delle singole situazioni né dei rilievi mossi dai singoli comuni. ” I Comuni le Provincie”, prosegue la Calvigioni, non hanno in alcun modo determinato il caos attuale (le responsabilità non sono solo della Regione ma sopratutto delle imprese […], sono anzi stati esclusi dalle decisioni (vedi nostra vicenda e nostro ricorso), in violazione del principio di leale collaborazione fra enti […] hanno, a differenza della Regione, limitatissimi strumenti di intervento (e in pratica sono e saranno costretti a ricorrere contro gli atti regionali e provinciali al solo fine di poter discutere le questioni inerenti la gestione dei propri territori).”

Insomma una nuova levata di scudi contro la proposta di Via postuma per gli impianti a biogas. Con il punto politico importante che lo stesso Partito Democratico, almeno nel Maceratese, prende chiaramente una posizione invitando il Pd regionale a battere un colpo, con l’indicazione ai consiglieri regionali della provincia di non mettere ai voti il testo presentato dalla Giunta.

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