Biogas, Arpam: “Emissioni sopra i limiti
nelle centrali di Corridonia e Loro Piceno”
Il Senato ha cancellato la Via Postuma

Sarà presentato un esposto alla magistratura. Domani i due sindaci chiederanno il parere dell'Asur. Il senatore Morgoni (Pd): "E' una battaglia combattuta per la situazione delle Marche ma rappresenta un punto di forza e coerenza per le politiche ambientali in Italia". Il consigliere regionale Marangoni (FI); "Il popolo marchigiano si costituisca parte civile"
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Controlli nelle centrali a biogas

Controlli nelle centrali a biogas

di Marco Ricci

L’Arpam ha presentato un esposto alla magistratura per il superamento dei limiti di legge delle emissioni di carbonio organico totale prodotto dalle centrali a biogas di Corridonia e Loro Piceno. Le misurazioni hanno rilevato condizioni di operatività dei due impianti difformi dalla normativa vigenti. La quantità di carbonio organico totale rilevata dall’Arpam per la centrale di Corridonia è stata pari a 1292.3 mgC/Nm3, rispetto ai 150 mgC/Nm3 previsti dalla legge regionale che recepisce in pieno i limiti statali. “I valori misurati – ci ha dichiarato il sindaco di Loro Piceno, Ilenia Catalini – non sono frutto di uno sforamento temporaneo, ma di emissioni a regime, questo nonostante la centrale di Loro non stia operando al massimo delle sue potenzialità quanto al 50%”.

Il sindaco di Loro Piceno,Ilenia Catalini

Il sindaco di Loro Piceno,Ilenia Catalini

L’eccessiva concentrazione di carbonio organico emesso nell’aria è molto probabilmente dovuto alla frazione metanica derivante dalla combustione piuttosto che a quella non metanica.  Mentre alcune Regioni, tra cui Emilia Romagna e Lombardia, pongono una distinzione tra le due frazioni,  regolamentando in particolare le emissioni non metaniche, questo non accadrebbe per le Marche dove questa distinzione non è contemplata. La stessa Arpam  rileva come anche una combustione spinta, fino al 90-95%, comporti di per sé emissioni di metano non combusto tra i 1000 e i 1500 mgC/Nm3, statistica in cui rientrerebbero perfettamente le centrali come quelle di Loro Piceno e Corridonia in condizioni di efficienza ottimali.

L’Arpam rileva come nella qualità dell’ aria non si misuri la percentuale di metano rilasciato, in quanto considerato sostanza non tossica per la salute, pur se considerato la concausa del riscaldamento globale producendo un effetto serra maggiore della co2.  Sia il sindaco di Corridonia, Nelia Calvigioni, che quello di Loro Piceno, Ilenia Catalini chiederanno già da domani il parere dell’Asur per valutare ipotetici pericoli per la salute, intendendo andare ben in fondo al problema.  L’Arpam, questa mattina, ha posto a conoscenza della situazione, oltre ai due sindaci, anche il presidente Antonio Pettinari e il settore ambiente della Provincia di Macerata. Pettinari avrebbe preso atto della comunicazione e avrebbe richiesto approfondimenti. Ricordiamo che al momento la centrale di Loro Piceno sta effettuando la procedura per l’ottenimento della Valutazione di Impatto Ambientale presso la stessa Provincia, mentre  quella di Corridonia ha ottenuto il via libera  alcuni giorni fa.

Il senatore Pd, Mario Morgoni

Il senatore Pd, Mario Morgoni

CANCELLATA LA VIA POSTUMA – Il Senato, questo pomeriggio, ha definitivamente cancellato la Via Postuma dal decreto competitività, riscrivendo il contestatissimo articolo 15 che, al comma 4, prevedeva la possibilità di una Valutazione di Impatto Ambientale postuma per gli impianti, tra cui quelli a biogas della Regione, le cui autorizzazioni erano state annullate dai tribunali amministrativi, con la possibilità per le centrali di continuare ad operare per altri sei mesi.  L’emendamento presentato in commissione da parte del Partito Democratico – emendamento poi approvato all’unanimità anche con il sostegno del Movimento5Stelle e con il parere favorevole del Governo – ha trovato spazio nel maxi-emendamento del governo che poi è stato approvato. Nel testo di legge definitivo, che passerà adesso alla Camera dove non potranno però essere fatte modifiche, è scomparsa quindi la Via Postuma lasciando spazio all’invito a seguire le direttive europee in materia.

Ovviamente soddisfatto il senatore Pd, Mario Morgoni, il quale – insieme ad altri suoi colleghi marchigiani – si era particolarmente interessato perché la Via postuma venisse cancellata. “E’ una grande soddisfazione – ci ha dichiarato – in particolare per tutto il maceratese che in questa vicenda, sia dal punto di vista dei cittadini che della comunicazione e della politica, è stato forse il territorio che ha fatto di più. E’ un risultato che rafforza la credibilità del nostro Paese nel percorso di recupero delle procedure di infrazione Ue sulla Valutazione di Impatto Ambientale e sulla Valutazione Ambientale Strategica. Si tratta di una battaglia che abbiamo combattuto a partire dalla specifica situazione che si è creata nelle Marche, ma che rappresenta un punto di forza e di coerenza in genere per le politiche ambientali in Italia. Abbiamo respinto l’ennesima possibilità di aprire una sanatoria, e questo è davvero un bel segnale, specie perché arriva con un decreto davvero importante”.
Sulla questione biogas interviene anche il consigliere regionale di Forza Italia Enzo Marangoni che evidenzia le responsabilità politiche della mggioranza di centrosinistra che governa le Marche: « Chi come il sottoscritto ha vissuto e seguito con attenzione tutti i passaggi istituzionali della vicenda biogas in Consiglio Regionale non può accettare il goffo tentativo della maggioranza politica di centrosinistra di scaricare ogni responsabilità sui tre dipendenti regionali indagati, abbandonandoli a loro stessi e trasformandoli in capro espiatorio. Nell’intera vicenda della speculazione sul biogas in salsa marchigiana è palese la responsabilità politica di importanti amministratori regionali del Pd, così come è evidente che c’è stata e c’è tuttora la copertura politica del centrosinistra regionale sull’intera operazione. Cosa ne pensano il presidente della Regione Spacca, l’ex vicepresidente della Regione Paolo Petrini (ora deputato Pd), l’assessore regionale Sara Giannini (Pd), l’ex assessore regionale Donati (ex Idv, ora montiano)? Negli ultimi 3 anni ho esplicitato quanto sopra in Consiglio regionale nei miei interventi sul tema.
In questi giorni fa cadere le braccia l’assessore all’ambiente Malaspina (Udc) quando afferma che la regione si costituirà parte civile nel caso di rinvio a giudizio degli indagati. A mio avviso, se c’è qualcuno che dovrebbe costituirsi parte civile è l’intero popolo marchigiano nei confronti della regione e soprattutto nei confronti di chi la sta amministrando».

 



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