«Multa pagata col bancomat
del figlio dell’assistita»
Condannata una badante

SARNANO - Oggi la sentenza al tribunale di Macerata. Imputata una 48enne per indebito utilizzo di carte di pagamento e furto. L'avvocato difensore Giorgio Salustri: «Faremo appello». La parte civile: «Sentenza congrua. Situazione di grande disagio per i miei assistiti»

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giorgio salustri

L’avvocato Giorgio Salustri

Paga una multa e una rata di un finanziamento con il bancomat del figlio e della nuora della donna che assiste: condannata una badante. Oggi la sentenza del giudice Andrea Belli del tribunale di Macerata.

La donna, Angela Mangione, 48 anni, residente a Sarnano, è finita sotto accusa per indebito utilizzo di carte di pagamento e furto. Il giudice ha condannato l’imputata a due anni e due mesi. Il pm Raffaela Zuccarini aveva chiesto 3 anni e 2 mesi.

Gli episodi contestati dall’accusa, sostenuta dal pm Raffaela Zuccarini, sarebbero avvenuti nel giro di circa un anno, dal primo gennaio al 12 dicembre 2018. La badante, dice l’accusa, sarebbe entrata senza permesso nell’appartamento del figlio e della nuora dell’anziana che assisteva. Lì, sempre secondo l’accusa, avrebbe preso il bancomat intestato a entrambi e lo avrebbe utilizzato per fare una lunga serie di acquisti nei negozi di Sarnano. Tra le varie spese contestate, la 48enne avrebbe utilizzato la carta per pagare una multa e una rata di un finanziamento. L’accusa parla anche di prelievi bancomat e agli uffici postali.

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L’avvocato Franco Ceregioli

La 48enne è difesa dall’avvocato Giorgio Salustri: «La mia assistita dice che ha restituito i soldi scalandoli dallo stipendio che percepiva – ha detto il legale -. Leggeremo la motivazione della sentenza e poi faremo appello».

«Smentiamo che abbia restituito i soldi scalandoli dallo stipendio – ha commentato l’avvocato delle parti civili, Franco Ceregioli -. Appare corretta e congrua la sentenza che, oltre a comminare la sanzione penale, ha condannato l’imputata al risarcimento dei danni da quantificare in sede civile ed al rimborso delle spese legali delle parti civili. È pur vero che siamo di fronte ad una sentenza di primo grado, ma questa pronuncia del tribunale viene accolta con soddisfazione dai miei assistiti che hanno vissuto con grande disagio questa incresciosa situazione».

(A. Lu.)


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