Dal Consigliere regionale Enzo Marangoni riceviamo una nota in merito alla discussione della proposta di legge sul Biogas che è stata rinviata:
“Il biogas speculativo trova grandi appoggi nella Giunta Regionale: vantaggi economici per pochi e danni per molti.Consiglio regionale del 9 ottobre: il vicepresidente della regione Petrini (Pd) è comparso in riunione capigruppo, tenutasi prima del consiglio, per chiedere il rinvio della proposta di legge sul biogas a nome della Giunta. Motivazione della richiesta: assenza del Presidente Spacca alla seduta odierna del Consiglio. E’ chiaro che si è trattato di una scusa. La richiesta di rinvio è stata poi formalizzata in aula consigliare dallo stesso Petrini. Hanno approvato il rinvio, con voto nominale, 17 consiglieri, 15 i contrari, 2 astenuti. Martedì 2 ottobre il rinvio era stato invece chiesto e ottenuto, con altra scusa, dal capogruppo Pd Ricci nonostante Spacca fosse presente. Ciò ha consentito l’approvazione dell’impianto di Monsano per il meccanismo del silenzio-assenso. Questo ulteriore rinvio odierno consentirà l’approvazione di quale ulteriore impianto? Ormai è evidente la volontà della Giunta regionale e della maggioranza politica che la sostiene di approvare tutte le richieste di impianti biogas e biomasse, soprattutto quelle presentate da speculatori del biogas che nulla hanno che fare con piccoli impianti, di per sé positivi, connessi ad aziende agrarie vere e con filiera corta. Il biogas speculativo è invece quello dei gruppi industriali e finanziari che hanno costituito ad hoc decine di aziende, ciascuna con capitale sociale di soli 10.000 euro e con guadagni garantiti da finanziamenti pubblici di un milione di euro ogni anno per 15 anni. La legislazione regionale senza la Valutazione di Impatto Ambientale è stata creata appositamente per questi gruppi di speculatori del biogas, nonostante la questione di costituzionalità sollevata dal Consiglio dei Ministri per evidente violazione delle direttive europee. La nuova proposta di legge sul biogas che contiene, tra gli emendamenti presentati da me e pochi altri consiglieri, la richiesta di sospensiva delle autorizzazioni già date senza V.I.A., verrà così discussa in aula quando tutti gli impianti saranno approvati o comunque sarà respinta dalla maggioranza. Sarebbe ora che i marchigiani si chiedessero come mai questi gruppi di speculatori del biogas trovano facili appoggi tra certi politici e nella Giunta regionale. Vantaggi economici per pochi e danni per migliaia di cittadini e aziende di altri settori, utilizzati tutti come carne da macello e merce di scambio”.
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Ma una volta per tutte, è possibile conoscere i nomi degli “speculatori del biogas”? altrimenti come fanno i marchigiani a capire. La politica può avere, una volta tanto, la capacità della chiarezza?
Scusate la curiosità: visto che entrambi dovrebbero provenire dalla vecchia DC qualcuno sa se per caso Spacca è un supporter di Renzi???
Concordo con Carla. da quando è cominciata questa storia si sente parlare di “ben noti gruppi industriali” ma non si fanno mai i nomi . Pensiamo tutti di aver capito di chi si tratta, ma per non lasciare le cose sospese e permetterci di dare un giudizio più fondato sarebbe opportuno che su questo argomento centrale si facesse chiarezza.
@ mario iesari
Mi dicono, alcuni bene informati, che per intereagire con la Regione non bisogna andare a Ancona ma sembrerebbe più profiquo un pellegrinaggio a Fabriano…
Qui si chiacchiera troppo…
O i comitato NO Biogas mettono paura in qualche maniera, oppure tutto rimane come prima.
Ho saputo che stanno facendo controlli sulle spese dei gruppi consiliari regionali. Bene…
Ma vadano a controllare il movimento fondi dei conti correnti bancari di amministratori e consiglieri regionali. Il Biogas magari ingrassa probabilmente pure il portafoglio.