Biogas, “scelte tecniche” dice Donati
e la Giorgi lo sfiducia

21 centrali autorizzate nelle Marche, sospese le autorizzazioni riguardanti Monsano e Potenza Picena. L'assessore all'ambiente spiega in una conferenza stampa le ragioni delle decisione energetiche prese. La collega di partito lo invita a tacere. Domani (martedì 11) incontro pubblico a Loro Piceno
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Sandro-Donati

L’assessore Sandro Donati

Si scalda il dibattito in Regione sulle centrali a biogas e biomasse. Questa mattina l’assessore all’Ambiente Sandro Donati ha tenuto una conferenza stampa per chiarire le posizioni assunte in merito. “Il primo doveroso chiarimento – ha detto in apertura Donati – è che alla Giunta regionale preme la salute pubblica e la salvaguardia ambientale. Voglio richiamare quindi alla massima sinergia, perché con tutti i livelli istituzionali si possa giungere a dare risposte certe al mutato quadro energetico che fortemente incide sul contesto territoriale e ambientale. E sottolineo che la Green Economy, oltre ad essere un dei punti fondamentali del programma del Governo regionale, rappresenta anche la fonte di sviluppo e occupazionale più significativa in questo momento di lacerante crisi economico-sociale”. “Allo stato attuale – ha proseguito l’assessore – sono stati autorizzati 20 impianti di biogas dislocati tra le province di Pesaro, Ancona, Macerata e 1 sola a Fermo, mentre sono sospese le autorizzazioni riguardanti Monsano e Potenza Picena. Per quanto riguarda gli impianti a biomasse su tutto il territorio regionale sono 10. L’azione dell’assessorato è improntata alla massima trasparenza e l’attività degli uffici si è concentrata nella valutazione degli iter autorizzativi, tutti facenti riferimento al quadro normativo vigente, tenendo presente gli obiettivi che la Regione Marche, come le altre regioni italiane, è chiamata a raggiungere entro il 2020, secondo gli impegni assunti nei confronti della Comunità Europea, il cosiddetto Burden Sharing che è pari al 15,4%”. “Con la delibera regionale – ha concluso Donati – il quadro di riferimento tecnico-procedurale appare ancora maggiormente regolamentato e quindi controllato con alcune indicazioni aggiuntive agli uffici che per la verità già prima richiedevano l’applicazione di particolari accorgimenti, quale la copertura delle biomasse stoccate per evitare esalazioni odorigene e l’introduzione di elementi tecnologici per abbattere le emissioni di ossidi. E’ ancora più evidente, quindi, l’impegno a garantire il rispetto della salute e dell’ambiente, torno a sottolinearlo”.

Paola-Giorgi-Vice-Presidente-dellAssemblea-legislativa

Paola Giorgi, vice presidente dell’Assemblea legislativa regionale

“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, – gli risponde Paola Giorgi, vice presidente dell’Assemblea legislativa regionale ed esponente IDV- ribadisco all’assessore Donati (che invece di tacere insiste a parlare aggravando la sua posizione politica) che, per l’appunto, il problema è politico-istituzionale e non tecnico.  La gestione tecnica delle autorizzazioni degli impianti a biogas e biomasse potrebbe anche essere stata corretta sulla base della non condivisibile normativa vigente (lo dirà il TAR): in realtà qualche perplessità ce l’ho, ma il problema è un altro. La normativa è modificabile! Il PEAR prevede vari sistemi presuntamente eco-compatibili di soddisfare il fabbisogno energetico delle Marche: uno di questi sono gli impianti a biogas e biomasse. Condividiamo, ma dovrebbero essere piccoli impianti (100/200 kw), ad uso degli agricoltori che dovrebbero bruciare scarti di produzione a filiera cortissima.  Strada facendo ci si è resi conto che l’attuazione del PEAR relativamente a questi impianti (così come era stato fatto per il fotovoltaico) andava corretta e l’ Assemblea Legislativa, lo scorso giugno, aveva disposto una moratoria che Donati e la Giunta hanno ignorato, addirittura accelerando l’iter degli impianti e partorendo una sorta di inesistente correttivo con delibera di giunta.  Per contribuire al raggiungimento del burder sharing, dietro cui l’Assessore Donati continua maldestramente a nascondersi, si sarebbero potuto incentivare piccoli impianti, invece di lasciare il campo alla pura speculazione attivata nella nostra Regione con gli impianti biogas di 0,999 Mw energetici.   E ciò, nonostante che Donati avesse ricevuto precise indicazioni da IDV sulla base della linea politica del partito (che è poi quella del centrosinistra): tanto che l’On. Di Pietro e l’On. Favìa si sono resi interpreti delle istanze dei comitati e hanno prodotto due interrogazioni parlamentari contro gli impianti di Castelbellino e Petriolo.    Donati, con i suoi uffici, doveva battersi per il rispetto della volontà del Consiglio e poteva e doveva produrre, come gli era stato suggerito, proposte di legge interpretative e modificative della insufficiente normativa vigente: potevano essere approvate o meno, non importa, ma Donati doveva rendersi interprete della volontà del’ Assemblea Legislativa Regionale e del partito che rappresenta. Ora è totalmente privo di legittimazione e copertura politica-programmatica: in un mondo normale ne avrebbe già tratto le dovute conclusioni (peraltro preannunciate al coordinatore regionale) invece di indire conferenze stampa e blaterare al vento banalità e parole fuori argomento.

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A pochi giorni dall’udienza per la sospensiva relativa al ricorso al TAR promosso dal Comune di Loro Piceno, e dall’ulteriore ricorso promosso dai cittadini residenti e dalle aziende di Contrada Grazie Fiastra, si svolgerà domani (martedì 11 settembre) alle 21,00, in piazza Matteotti a Loro Piceno l’incontro pubblico  “CENTRALI A BIOGAS E SALUTE”. Interverrà  il Dottor Giovanni Vantaggi, Associazione Medici per l’Ambiente ISDE per spiegare le ripercussioni sulla Salute degli impianti a biogas.  In caso di maltempo, l’incontro si terrà nel Teatro Comunale in via Giacomo Ridolfi .

 



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