Spazio pubblicitario elettorale

«Stazioni bike sharing senza bici»
Strada Comune le riempie
con le due ruote di cartone

MACERATA - Blitz durante la notte della lista di centrosinistra: «Inaugurate anni fa e mai entrate in funzione, sono una realtà impossibile da ignorare. Un caso emblematico della gestione Parcaroli: si taglia il nastro, si fa propaganda, si spendono soldi pubblici e poi si lascia tutto lì, a marcire»

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Le bici di cartone lasciate da Strada Comune nelle stazioni di bike sharing durante la notte

«Bike sharing senza bici: l’ennesimo monumento allo spreco della giunta Parcaroli». La polemica – ormai nota – è di Strada Comune – lista civica di centrosinistra che sostiene la candidatura a sindaco di Gianluca Tittarelli – che per porre l’accento sulla questione ha colmato il vuoto con le due ruote di cartone, posizionate nelle stazioni del bike sharing durante la notte.

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«Finanziate con fondi europei – ricorda il gruppo – inaugurate anni fa e mai entrate in funzione, sono una realtà impossibile da ignorare. Uno spazio nato per la mobilità sostenibile che oggi testimonia solo abbandono, improvvisazione e spreco di denaro pubblico: cinque stazioni realizzate, nessuna bicicletta disponibile; nessun servizio attivo, nonostante l’inaugurazione risalga al 2021; assenza totale di manutenzione e controllo, tanto che gli stalli vengono usati come parcheggi per motorini; nessuna risposta politica sul perché le bici non siano mai comparse; assenza di piste ciclabili, essenziali per garantire sicurezza stradale. È un caso emblematico della gestione Parcaroli: si taglia il nastro, si fa propaganda, si spendono soldi pubblici e poi si lascia tutto lì, a marcire».

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La critica nei confronti di «un modello amministrativo che non costruisce servizi, ma scenografie vuote. Così, per riportare l’attenzione sull’ennesimo abbandono, abbiamo deciso di riempirle con biciclette di cartone – evidenziano -. Un gesto simbolico, ironico ma profondamente politico. Se il Comune non è stato in grado di mettere le biciclette vere, almeno noi restituiamo visibilità allo spreco e al paradosso. Le nostre biciclette di cartone non inquinano, non costano milioni e soprattutto non fingono di essere un servizio pubblico: sono lì per ricordare a tutti che la mobilità sostenibile non si costruisce con le conferenze stampa, ma con pianificazione, manutenzione e responsabilità». Allora Strada Comune passa alla proposta: «Macerata merita molto di più di stazioni vuote e progetti fantasma. Per questo vogliamo un piano serio per la mobilità ciclabile, con percorsi sicuri e continui, non interventi spot. La riattivazione o riconversione immediata delle stazioni, evitando che restino cattedrali nel deserto. Trasparenza sui fondi europei spesi e sulle ragioni del mancato avvio del servizio. Un tavolo permanente con studenti e studentesse, pendolari e associazioni, per progettare soluzioni reali e non scenografiche. La città non ha bisogno di infrastrutture “invisibili”, come le ha definite qualcuno. Ha bisogno di amministratori e amministratrici che rispettino i soldi pubblici e che lavorino per servizi che funzionano davvero».

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