Elly Schlein sabato a Macerata:
incontro per sostenere Tittarelli.
Mercoledì prossimo c’è Acquaroli
DIARIO ELETTORALE - La segretaria del Pd sarà in piazza Vittorio Veneto. Il governatore il 6 maggio arriva al palazzetto di Fontescodella per Parcaroli. Il 5 maggio confronto tra candidati under 30 (evento organizzato dall'associazione Next Gen insieme a Cronache Maceratesi)

Elly Schlein con Gianluca Tittarelli
La segretaria del Pd Elly Schlein a Macerata per sostenere il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Gianluca Tittarelli. Sarà nel capoluogo sabato (2 maggio) alle 17. L’incontro in piazza Vittorio Veneto nel centro del capoluogo. La segretaria era già stata a Macerata lo scorso settembre per sostenere Matteo Ricci. Anche in quel caso l’incontro era stato in piazza Vittorio Veneto. Lo slogan: “Macerata, si riparte”.

Il governatore Francesco Acquaroli
Dal centrosinistra al centrodestra, per sostenere il sindaco uscente e ricandidato Sandro Parcaroli, arriverà il governatore Francesco Acquaroli per un incontro pubblico che si svolgerà al Banca Macerata Forum di Fontescodella.
In questo caso l’appuntamento è per il 6 maggio alle 21. Nel caso del centrodestra lo slogan è “Macerata continua a crescere”.
Tra chi riparte e chi cresce, parola anche ai giovani che dovranno essere al centro delle strategie future per la crescita del capoluogo.

Appuntamento in questo caso il 5 maggio. Sono dieci giovani che proporranno le loro dieci visioni della città. Ogni candidato sindaco sceglierà due under 30 dalla sua coalizione. Un dibattito organizzato dai giovani dell’associazione Next Gen insieme a Cronache Maceratesi. L’appuntamento il 5 maggio è alle 17,30 nell’aula verde del polo Pantaleoni dell’università di Macerata.
Chi se ne frega che viene sabato a MACERATA il segretario del PD.
Ma chi se ne frega se sabato viene a MACERATA la segreteria del PD, secondo me e’ un viaggio inutile che fa’.
Quando la segreteria del PD viene a MACERATA il centro-sinistra perde di brutto come e’ successo x le elezioni regionali che ha vinto AQUAROLI, era meglio che rimaneva a ROMA.
per il (CAMPO LARGO) c’è il centro fiere villa potenza non è adatta la piazza!!
Quasi tutti i politici italiani dovrebbero andare in Ucraina a combattere no a rompere le scatole agli italiani. P.S. invito le persone di andare a vedere cosa dice il giornalista Marco Travaglio persona lontana politicamente da me ma quando dice cose sensate concordo con lui perché bisogna essere aperti mentalmente.
Ma vogliamo veramente azzardare un confronto tra la valenza politico-culturale di Schlein e quella di Acquaroli ??? Solo chi ha il prosciutto negli occhi e nelle orecchie può pendere per Acquaroli.
Oh Valenza Politico-Culturale,
tu che ti proclami Regina dei valori,
dea intoccabile dei salotti buoni,
incoronata dai giornalisti di riferimento
e benedetta dai professori con la erre moscia.
Tu dici che Schlein è “più culturale”,
perché parla forbito, perché cita (male) Gramsci,
perché piace ai giovani con la felpa di Oxfam
e ai giornalisti che la intervistano annuendo estasiati.
Tu dici che il suo discorso è “raffinato”.
Raffinato come un cocktail analcolico al prosecco:
tutto apparenza, zero sostanza,
e un retrogusto di superiorità morale che fa vomitare.
Ma il popolo delle Marche,
quello che si alza alle sei per andare in fabbrica o nei campi,
quello che non legge “Repubblica” a colazione
e non ha mai messo piede a un aperitivo filosofico di Bologna,
ha guardato Schlein, ha guardato Acquaroli,
e ha scelto il secondo.
Due volte.E tu, Valenza Politico-Culturale,
invece di chinare il capo davanti alla realtà,
invece di chiederti su quale metro misuri questa tua grandezza,
ti metti le mani sui fianchi e sentenzi:
«Solo chi ha il prosciutto negli occhi…»
Ah, che bellezza!
Il vecchio trucco inquisitorio:
non confutare, non argomentare, non dimostrare.
Squalificare.
Etichettare.
Morire di snobismo.
Perché questo è il metodo contro il Metodo:
quando non hai argomenti, invochi la superiorità culturale.
Quando la realtà ti smentisce,
accusi la realtà di essere rozza, provinciale, ignorante.
Quando il “Paese reale” vota contro di te,
lo dichiari culturalmente minorenne.
Ma la democrazia, cara Valenza,
non è un concorso di eleganza intellettuale tra élite.
Non è un esame di filosofia politica
dove vince chi cita meglio Adorno o Butler.
È un brutale, volgare, meravigliosamente anarchico
conto dei corpi che si presentano alle urne.
Acquaroli ha vinto sul territorio.
Non nei talk show, non nei tweet, non nei salotti romani.
Sul territorio: dove la gente vive, lavora, paga le tasse,
e ogni tanto si rompe le palle di essere trattata da idiota
solo perché non condivide il tuo gusto estetico-politico.
Quindi giù il cappello (o meglio: levatelo proprio)
davanti alla rozza, semplice, concreta
“valenza amministrativa” di chi governa davvero un pezzo di Italia,
invece di pontificare su quale destra o sinistra sia più “glamour”.
E tu, Valenza Politico-Culturale,
continua pure a specchiarti nel tuo riflesso di carta patinata.
Noi, nel frattempo,
continueremo a misurare la cultura
anche da quanto uno sa stare in mezzo alla gente
senza sentirsi superiore.
Perché la vera anarchia della conoscenza
è anche questa:
rifiutare che esista un unico metro “colto”
per giudicare chi deve governare.
E se questo ti sembra rozzo…
beh, cara mia,
allora forse hai il prosciutto negli occhi tu.
Vedi, Sergio Francesconi, il fatto gli è che Franco Pavoni ha una grande valenza politico-culturale.