La Regione non sente ragioni
“Sì alla centrale a biogas”

PETRIOLO SUL PIEDE DI GUERRA - La Conferenza dei servizi riunitasi alle 16 ha approvato il progetto della Imac. Il comitato annuncia ricorsi
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La protesta di oggi

di Gabriele Censi

Tornano sconfitti ma non arresi i cittadini petriolesi che anche oggi pomeriggio si sono trasferiti numerosi ad Ancona per vigilare e fare pressione sui deputati alle scelte che li riguardano direttamente. La storia è nota, si sono costituiti in comitato contro la costruzione di una centrale a biogas e con il forte sostegno dell’amministrazione comunale hanno cercato di fermare il progetto che reputano nocivo per la sicurezza e la salute dei cittadini. La centrale ha avuto oggi, dopo numerosi rinvii, il via libera della conferenza dei servizi  presieduta dal dirigente Calvarese, una scelta regionale che ha aperto un vasto dibattito (leggi l’articolo) sul nostro giornale. Un ruolo non decisivo quello svolto dalla Provincia che ha eccepito in molti punti di competenza ma non ha spostato il responso della Conferenza di oggi. “Difenderemo la legittimità del nostro operato e  garantiremo il sostegno alle ragioni presentate nei ricorsi dai Comuni interessati” la dichiarazione in una nota di ieri (leggi) riferita ad analoghe vicende che interessano Loro Piceno e Corridonia.

La Regione Marche ha dunque approvato il progetto della Imac.  “Nonostante il parere negativo della Provincia e del Comune (il sindaco è autorità sanitaria e il suo NO poteva essere motivo di speranza che la questione diventasse di competenza del consiglio dei ministri) il funzionario procedente ha ritenuto opportuno dare il via libera all’impianto”, scrive il Comitato. La delusione è forte. Anche oggi erano più di cento, organizzatisi con farina e calderone per preparare la polenta sotto lo slogan “A noi il mais piace così”.

Con loro anche le delegazioni dei comitati di Monsano e Camerata Picena. Ma i petriolesi non si fermeranno. “I prossimi passi saranno il ricorso, la richiesta dei danni e la richiesta alla giunta regionale di approvare una legge per decretare la nullitá dell’atto odierno”. Sul fronte politico la battaglia resta appannaggio unico del gruppo dell’IDV che ha annunciato ieri anche interventi a Roma mentre le altre forze presenti in consiglio restano in un silenzio imbarazzato.

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