«Penalizzati i comuni del centrosinistra,
criteri creati ad arte.
Colpo di mano della maggioranza»
RIFIUTI - La rabbia del sindaco di Montefano, Angela Barbieri, dopo la mozione approvata dall'assemblea dei sindaci Ata che porta in cima alla lista dei siti per ospitare l'impianto il suo comune e quelli di Loro Piceno e Pollenza: «E guarda caso vengono salvati quelli governati dal centrodestra. Ci batteremo, faremo ricorso al Tar impugnando le delibere»

Protesta all’assemblea
Assemblea Ata, dopo il voto della mozione la rabbia del sindaco di Montefano, In serata la prima cittadina ha inviato una nota di fuoco contro la votazione e parla di colpo di mano della maggioranza che prenderebbe di mira solo i comuni amministrati dal centrosinistra.
Oggi la votazione a maggioranza impone nuovi criteri per l’individuazione dei siti della discarica. «Con un colpo di mano la maggioranza di centrodestra del presidente Gentilucci – dice la sindaca – ha fatto passare una mozione presentata dal sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, con la quale si introducono nuovi pesi e criteri per l’individuazione del sito. Le analisi scientifiche dell’Università Politecnica delle Marche peseranno soltanto il 60% del punteggio finale, mentre per il 40% conteranno altri tre ulteriori criteri, definiti come “criteri politici”: densità abitativa, appartenenza al cratere ristretto Sisma 2016 ed aver ospitato in passato un’ex-discarica comprensoriale.

Guarda caso l’applicazione di questi criteri porta proprio ad escludere i comuni di Macerata, Camerino, Morrovalle, Corridonia, Recanati, Potenza Picena e Matelica tutti amministrati dal centrodestra tra cui il capoluogo prossimo alle elezioni amministrative, lasciando in ballo soltanto i siti potenzialmente idonei individuati nei comuni di Pollenza, Montefano e Loro Piceno, i soli Comuni amministrati dal centrosinistra.

Angela Barbieri
La verità è che la maggioranza di centrodestra ha prima stabilito i Comuni da penalizzare e poi ha costruito ad arte i criteri per raggiungere il risultato sperato.
Un atteggiamento che non esito a definire delinquenziale. Questi non sono criteri “politici” come vuole sostenere Ciarapica, sono criteri di “maggioranza”. Che denotano un atteggiamento proprietario delle istituzioni che il centrodestra amministra.
È questa la filiera istituzionale che i marchigiani hanno votato? Per opera di Ciarapica (Civitanova) e Parcaroli (Macerata), si penalizzano i piccoli Comuni a vantaggio dei Comuni più grandi che producono una maggiore quantità di rifiuti, contraddicendo ogni principio di proporzione ed impatto. La nostra battaglia non finisce qui. Annuncio fin da ora la nostra opposizione, espressa con voto contrario in assemblea, alla quale farà seguito un ricorso al Tar impugnando le delibere».