Civita Park fallita per 60mila euro
“Nessuna ricaduta
su Cuore Adriatico e Palas”

CIVITANOVA - Il legale Giancarlo Carlone: "Si tratta di un debito con un architetto che non venne pagato per alcuni lavori". Giallo sulla presidenza, Mauro Mattucci: "Non sono io a capo della società"
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palas fieradi Laura Boccanera

Sessantamila euro di debito residuo della Civita Park nei confronti di un privato, l’architetto Franco Domizi, collaboratore della Icoc che non era stato pagato dall’impresa edile in seguito ad un contenzioso nato tra le due società. Questo c’è dietro al fallimento della Civita Park (leggi l’articolo). A spiegare la questione è l’avvocato di Mauro Mattucci, Giancarlo Carlone, che ridimensiona la vicenda del fallimento della società e la riconduce nei termini di un contenzioso in atto e che non avrà ricadute di alcun tipo sulla gestione delle opere realizzate dalla ditta nel comparto del Cuore Adriatico e del nuovo palazzetto. La notizia del fallimento, datata 21 gennaio, ma resa nota solo ieri è piovuta come un fulmine su Civitanova ieri sera, ma il costruttore è sereno e tramite il suo legale puntualizza una serie di aspetti, ridimensionando le prospettive catastrofiche che fin da subito si sono fatte largo, anche nell’opinione pubblica. «Intanto la società Civita Park srl non fa capo a Mattucci – sottolinea il legale e il giudice non ha ordinato alcun sequestro di beni. La società è fallita per un debito residuo di circa 60mila euro nei confronti di un  collaboratore della società Icoc srl, già socia della Civita Park, l’architetto Franco Domizi, un debito non pagato perché è in corso un giudizio proprio davanti al tribunale di Macerata per l’accertamento del presunto residuo credito che è stato radicalmente contestato dalla Civita Park srl. Il signor Mattucci non ha alcun ordine di esibizione e deposito dei bilanci e delle scritture contabili al Tribunale poiché tale obbligo incombe all’amministratore ed il mio cliente non riveste alcuna carica sociale e segnatamente non è il presidente dall’anno 2009 e consigliere dal  26 aprile 2013». Rassicura anche il sindaco Tommaso Corvatta: «Per quanto concerne il comune di Civitanova Marche ed il palazzetto dello sport, dalla pronuncia riguardante la Civita Park non  deriva alcun effetto pratico che possa coinvolgere l’Ente o la struttura sportiva – si legge in una nota -va ricordato infatti che la società che ha realizzato l’impianto è la Palace Srl, partecipata solo al 10% dalla Civita Park, e quest’ultima ha completato l ‘opera, già entrata nel patrimonio del comune per effetto del suo collaudo. Analogo discorso vale per la gestione della struttura, già avviata con successo con la presenza della Lube Volley. Si tratta dunque di due realtà societarie distinte e separate, non collegate da una situazione sociale o finanziaria paragonabile. La proprietà sta presentando opposizione alla decisione del giudice fallimentare. ».

Mauro Mattucci

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