Civita Park, Iezzi contro Mobili: “Scadenti le sue argomentazioni”

CIVITANOVA - La consigliera del Pd commenta la richiesta di una commissione d'indagine avanzata dal centrodestra: "Piombano nel ridicolo"
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lidia iezzi

Lidia Iezzi

«Con la richiesta di una commissione di indagine sulla Civita Park il centrodestra piomba nel ridicolo». Parole del consigliere del Pd Lidia Iezzi che commenta le dichiarazioni dell’opposizione che qualche giorno fa si era detto favorevole ad un’indagine consiliare sulla società che realizzerà centro commerciale, fiera e Palas. «Dopo aver rifiutato di far parte di ogni organismo di controllo istituzionale sul percorso amministrativo delle pratiche legate alle grandi strutture commerciali – scrive la Iezzi –  dopo aver abbandonato l’aula del consiglio comunale per far mancare il numero legale nella seduta in cui all’ ordine del giorno c’erano le comunicazioni del sindaco in merito alla Civita Park e allo stato di attuazione del polo commerciale e dei futuri ente fiera e palas, adesso gli ex amministratori di destra vogliono una commissione di inchiesta. Con questa mossa l’opposizione dimostra di avere perso la bussola. Confermando la sua attitudine alla distrazione Massimo Mobili ha perfino lanciato contro Civita Park l’accusa di aver utilizzato materiale di risulta e scadente per le asfaltature riesumando una questione a lui nota fin dal 2010, quando era lui a governare.  Questo è il livello dell’opposizione, che per tornaconti politici non esita a mettere in cattiva luce Civitanova. A ben vedere, l’unico materiale scadente in questa storia sono le argomentazioni di Mobili e del centro destra».



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