Civita Center, crollano le vendite
Nel weekend -70%

CIVITANOVA - Il dato è stato registrato durante il primo fine settimana dell'apertura del nuovo centro commerciale "Cuore Adriatico". Il direttore della galleria, Roberto Olivieri: "Ce lo aspettavamo, venerdì ci sarà una riunione". Tengono, invece, i negozi del centro
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civita center

IMG_5643di Laura Boccanera

Un calo di vendite del 70% per il Civita Center. Un numero enorme e allarmante quello subìto dagli esercizi commerciali rimasti all’interno del vecchio complesso in questo week end. Ma l’aria che tira si capisce già nel parcheggio: le auto sono quelle dei dipendenti, svanito il chiacchiericcio di sottofondo e all’ingresso saltano subito all’occhio le grate che sbarrano i 7000 metri quadrati dell’ex Iper. Un grosso animale addormentato che sonnecchia in un letargo non voluto e non cercato, un’atmosfera da lutto, questo è oggi il Civita center senza l’ipermercato trasferitosi nel nuovo Cuore Adriatico. Abbattuti i dipendenti rimasti all’interno: i clienti non ci sono e girano fra loro di negozio in negozio e parlano fra colleghi del nuovo complesso. C’è anche chi nel week end non ha battuto neanche uno scontrino. “Saranno passate 200 persone in tutto nel fine settimana – spiega Anna Valenza store manager di Optissimo – ci chiediamo che fine farà questa struttura. Noi abbiamo alcuni clienti fidelizzati che ritornano, ma ovviamente il via vai di gente non c’è più, anzi c’è stato un falso movimento di persone che entravano sabato per vedere cosa c’era rimasto, curiosi per lo più”.

Caterina Vassallo dell'erboristeria l'Isola Verde

Caterina Vassallo dell’erboristeria l’Isola Verde

Analitica Caterina Vassallo, dipendente dell’erboristeria L’isola Verde: “Il Civita Center esiste ancora, là ci sarà il cuore, ma quello che batte è qui. Noi ovviamente siamo tutti con l’umore sotto le scarpe, ce la stiamo mettendo tutta per resistere e i nostri clienti affezionati ritornano. Credo che l’Iper non abbia tratto vantaggio dal trasferimento. Prima chi veniva qui diceva: “vado all’Iper” ora chi va di là dice: “vado al centro commerciale nuovo”, il supermercato è passato in secondo piano. Qui l’Iper era il protagonista, di là è la galleria dei negozi ad essere predominante”. “Ce lo aspettavamo – commenta Roberto Olivieri, direttore della galleria del Civita Center – c’è stato un calo del 70% in questo fine settimana, venerdì faremo una riunione per discutere il da farsi, ma ci sono già delle trattative in atto per la ri commercializzazione dei locali, speriamo di riaprire al più presto con un’altra attività, forse non

Roberto Olivieri - direttore della galleria Civita Center

Roberto Olivieri – direttore della galleria Civita Center

alimentari. Una delle ipotesi su cui si sta ragionando è la divisione degli spazi dell’ex ipermercato. Questa non rimarrà una cattedrale nel deserto, certo forse un’analisi più attenta dell’utilità sul territorio di questo complesso andava fatta”. Il Civita Center infatti è passato da 29 negozi e un ipermercato a 16 punti vendita; molti di coloro che prima qui vendevano si sono spostati, altri invece sono rimasti, per lo più per gli affitti troppo alti che erano difficilmente sostenibili sia per i piccoli gruppi che per catene più grandi.

Chi invece tutto sommato non si lamenta sono i commercianti del centro: “E’ presto per fare valutazioni – spiega Edoardo Giordano della Confcommercio – l’afflusso di gente al centro sabato ha avuto una leggera flessione, ma poi domenica invece era tutto pieno quindi grosse e vistose variazioni non ci sono state. Il Cuore Adriatico danneggerà gli altri centri commerciali più che i commercianti del centro. Ovviamente anche l’effetto della curiosità è da valutare, per cui per adesso siamo tranquilli”. Anche le commesse di Kiko confermano la flessione del sabato e il pienone della domenica. “Poi durante la settimana, sia il giovedì che il venerdì non abbiamo visto grosse differenze sia come afflusso che come ricavi” – dicono. Più politico l’intervento di Paolo Sabatini vicepresidente Acc: “hanno fatto una porcata, il palas non porterà più gente in centro”.

Edoardo Giordano - Confcommercio

Edoardo Giordano – Confcommercio

 

Paolo Sabatini - Acc

Paolo Sabatini – Acc



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