Palas, l’opposizione rilancia:
“Non siamo contro il palazzetto,
ma vogliamo chiarezza”

CIVITANOVA - I consiglieri Erminio Marinelli e Ottavio Brini non sono stati soddisfatti delle risposte del responsabile tecnico della Civita Palace sull'acustica. Domande anche sullo spazio presente prima della fiera

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Il cantiere del Palas

«Non siamo né contro il palazzetto né contro la Lube ma vogliamo fare chiarezza».
Tornano sul “dossier” Erminio Marinelli e Ottavio Brini dopo che ieri il responsabile tecnico della Civita Palace ha mostrato il documento sull’acustica (leggi l’articolo) al centro della polemica.
I due consiglieri non si ritengono però soddisfatti dalle risposte dal momento che il documento di ieri non è stato protocollato in Comune e l’Azienda Teatri di Civitanova non ne sarebbe a conoscenza: «L’azienda dei Teatri, a cui il comune dovrebbe far riferimento per gli spettacoli, è stata interpellata sulla questione? Esiste un carteggio protocollato su questo tema fra Comune e Azienda?» – chiede Marinelli.
E dopo la questione acustica un altro tassello dell’intricata gestione dei rapporti fra i soggetti viene messa sul tavolo, ossia lo spazio interconnesso fra fiera e palazzetto: «C’è un corridoio fra fiera e palazzetto che il Comune avrebbe coperto a proprie spese – dice Marinelli – ma mancavano ancora 350 mila euro da dare al costruttore. E così è stato dato il diritto di superficie di 99 anni sull’area commerciale sita tra il centro fiere e il realizzando Palazzetto dello Sport, della superficie di 891 mq complessivi.

da sinistra Erminio Marinelli e Ottavio Brini

Da sinistra, Erminio Marinelli e Ottavio Brini

Questo famoso corridoio può valere solo 350 mila euro? La costruzione degli stessi spazi era stata calcolata dallo stesso Comune (nel caso in cui Palazzo Sforza avesse deciso di tenerla per sé) in 403 mila euro: totale dei costi quindi 750 mila euro. Quanto frutterà questa cessione a Civitapark? La convenzione prevede che il gestore possa cedere quegli spazi a terzi nel caso siano funzionalmente collegati alla struttura sportiva adiacente. Calcolando solo i primi trent’anni dei novanta complessivi, con un affitto di 8 euro al mq, Civitapark si porta a casa una plusvalenza di 2 milioni di euro. Soldi che il Comune ha preferito cedere».

 

 

 

 

 

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