Inchiesta sulle false fideiussioni:
stop alla proroga per la Civitapark

CIVITANOVA - Dopo l'indagine della Guardia di Finanza su 10 broker finanziari e un dirigente comunale, il Comune rimanda l'approvazione. Costamagna: "O presentano fideiussioni valide o non si va avanti"
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Il progetto della Civitapark

Il progetto della Civitapark

 

di Laura Boccanera

Il primo effetto dell’indagine svolta dalla Guardia di Finanza e che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 10 broker finanziari in tutta Italia per la stipula di polizze fideiussorie false e del funzionario pubblico Maurizio Scarpecci per abuso d’ufficio (leggi l’articolo) è stato lo slittamento della concessione di proroga nei confronti della Civita park. Sebbene tuttora la società che ha presentato le polizze sia parte lesa dalle indagini, il Comune non è intenzionato a concedere la proroga della consegna senza aver prima avuto garanzie reali sulle fideiussioni. L’indagine della Guardia di Finanza ha avuto una vasta eco sebbene la vicenda fosse nota alla politica ormai da anni, ma non ci si aspettava uno “scoperto” così corposo pari a 40 polizze non valide per 50milioni di euro solo per il Comune di Civitanova. Una vicenda che ora pretende trasparenza come ha sottolineato il presidente del Consiglio Ivo Costamagna: “La giunta deve immediatamente costituirsi parte civile per tutelare gli interessi della città – ha detto – già martedì alla Conferenza dei Capigruppo avevo precisato che non avrei iscritto all’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale nessuna “proroga” per i lavori della Civita Park senza che vi fosse la necessaria chiarezza su tutte le fideiussioni. Anche a questo serviva la Commissione d’indagine che la burocrazia comunale ha finora, di fatto, bloccato malgrado il voto unanime del Consiglio Comunale”. Una posizione condivisa anche da Gismondi, presidente della commissione urbanistica: “finchè le fideiussioni non ci sono non si vota nessuna proroga” – ha sottolineato.

E la vicenda quindi potrebbe complicarsi ulteriormente: la nuova fiera infatti, prevista nel progetto che comprende anche il parco commerciale, doveva essere inaugurata a fine marzo del 2012, ma la società rese noti alcuni problemi che avrebbero fatto slittare il termine a marzo 2013. E della costruzione però ancora non c’è traccia, i lavori proseguono, ma la consegna chiavi in mano è ben lontana. Da qui la richiesta di una ulteriore proroga a ottobre 2013. Qualora però le fideiussioni che verranno presentate dalla Civitapark non fossero accettate e rigettate dal dirigente al bilancio ci si troverebbe di fronte ad un’incompiuta, i lavori verrebbero fermati e l’opera rimarrebbe costruita al 60%, con il Comune che non può incassare le fideiussioni perché non idonee e la società esposta finanziariamente no vedrebbe rientrare il proprio investimento.



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