Palas, il centrodestra rilancia:
“Vogliamo i nomi di chi costruisce”

CIVITANOVA - Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta tira dritto ed è ottimista sulla conclusione dell'opera: "C'è una garanzia di 3,8 milioni di euro in mano all'Amministrazione: copre quasi tutto il costo dei lavori"
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da sinistra Claudio Morresi, Fabrizio Ciarapica, Giovanni Corallini e Sergio Marzetti

Da sinistra Claudio Morresi, Fabrizio Ciarapica, Giovanni Corallini e Sergio Marzetti

di Laura Boccanera 

“Dov’è il contratto di appalto tra il Comune e la società che sta costruendo il palazzetto dello sport?”.A ribadire l’interrogativo, dopo averlo esposto l’altra sera in Consiglio comunale è la Federazione del centrodestra che torna a parlare di Palas, ma spostando l’attenzione dalle fideiussioni sull’acustica della struttura e sul contratto con l’azienda che materialmente realizza i lavori.

“Dopo averlo chiesto l’altra sera ufficialmente in consiglio comunale  – dicono gli esponenti del centrodestra –  senza avere avuto una risposta chiara, nemmeno sul nome della ditta che sta effettuando i lavori, siamo ancora di più  sconcertati su quanto sta accadendo, considerato che il  contratto di appalto per la costruzione e gestione del nuovo palazzetto è previsto nella stessa delibera di Consiglio del marzo scorso, atti necessari questi anche in virtù maggiori costi del palazzetto e degli oneri a carico del Comune, da regolamentare secondo le norme degli appalti pubblici. Con due delibere diverse del Consiglio comunale, a distanza di due mesi si è dato indirizzo alla Giunta di ratificare lo  schema di contratto di concessione di costruzione e gestione, lo schema di capitolato e il  nuovo piano economico finanziario. Tutto questo non risulterebbe che sia stato fatto, perciò è sconcertante quello che vi gravita attorno. Se il Comune è garante per parte del mutuo, se il Credito Sportivo ha erogato un prestito, se sono state chieste maggiori fideiussioni ad un Istituto bancario, qualcuno ci spieghi se alla base di tutto ciò non ci deve essere un contratto tra il Comune e la  società costruttrice, già  firmato e depositato agli atti”.

L’altra sera a rispondere al quesito il segretario Mariotti che ha parlato di una convenzione fra Comune e Civita Park e che la società che risponde all’amministrazione resta la Civita Park indipendentemente da chi esegue i lavori . “Se questo contratto esiste invitiamo il sindaco, il segretario, il dirigente dei Lavori pubblici a mostrarcelo, tanto per farci stare tutti tranquilli”.

I lavori per la realizzazione del palas a Civitanova

I lavori per la realizzazione del palas a Civitanova

Dell’acustica parla invece il consigliere Morresi: “Il dirigente ha detto che lo studio acustico non è stato previsto, il sindaco invece parlò di un palaspettacoli, dove sta la verità?”.

Ritorna sul palas anche il sindaco Tommaso Corvatta dopo che ieri la giunta ha approvato l’affidamento della concessione di costruzione e gestione del nuovo palasport. “Un atto con il quale si va a perfezionare lo sforzo congiunto di Banca Marche, della società costruttrice Civita Park e del Comune a dare un risposta concreta e definitiva alle difficoltà create dalla modalità con cui il Credito sportivo ha concesso il finanziamento di 1,8 milioni di euro per la realizzazione dell’impianto – si legge in una nota – la difficoltà del credito sportivo riguarda il fatto che tra le clausole di concessione di finanziamento c’è l’omologazione del debito. In termini più semplici, il Credito sportivo vuole assicurarsi che l’operazione di ristrutturazione del debito operata da Civita Park non comporti problemi di operatività alla società stessa. Tale omologazione del debito non potrà essere presa in esame dal tribunale competente prima della fine del mese corrente, probabilmente anche oltre. Accettando la proroga delle garanzie ipotecarie al posto delle fidejussioni di Banca Marche, e registrando la compresenza delle altre forme di garanzia, che sono i 610.000 euro di fideiussioni della società Progetti abruzzesi, ed i 150.000 euro che la società Civita Park aveva già depositato in Comune, si registra complessivamente una garanzia di 3,8 milioni di euro in mano all’Amministrazione, che coprono pressochè la totalità dei lavori”.



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