Civita Park, il centrodestra denuncia:
“Difformità sui materiali utilizzati”

CIVITANOVA - L'opposizione denuncerà alla procura e alla Corte dei Conti. Brini: "Perché l'Amministrazione non attiva la commissione d'inchiesta?"
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mobili brini marzetti

Da sinistra Massimo Mobili, Ottavio Brini e Sergio Marzetti

 

di Laura Boccanera

«Difformità fra i materiali utilizzati e quelli previsti per i lavori stradali allegati al progetto approvato». E’ quanto denuncia la Federazione del centrodestra civitanovese in merito alle opere di urbanizzazione effettuate dalla Civita Park nell’area della nuova fiera e palas. I consiglieri d’opposizione nel corso di una conferenza stampa hanno prodotto una serie di documenti protocollati che mostrano le analisi e le indagini effettuate dai tecnici comunali: «Il 30 maggio scorso l’istruttore direttivo del Comune segnala che per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria è stato fatto un uso di materiale di risulta da cantieri edili e da fresature di pavimentazioni di asfalto di strade e piazze – commenta il consigliere Massimo Mobili -, sulla base di questa comunicazione a novembre Corallini ha protocollato un’interrogazione per avere delucidazioni e dopo qualche giorno il dirigente comunica che il sopralluogo sarebbe stato fatto di lì a giorni. Nella relazione che ne seguì Capozucca spiegava l’intervento effettuato con le campionature e con la collaborazione di una ditta chimica». I sondaggi sul terreno mettono in luce che non vi sono problemi di natura inquinante rientrando tutti i risultati nei limiti di legge ma “sono evidenti le difformità fra i materiali usati e quelli previsti per i lavori stradali tutti elencati negli elaborati allegati al progetto approvato”. «Alla luce di tutto questo – continua Mobili – il 27 dicembre abbiamo fatto richiesta ufficiale tramite Pec ma a tutt’oggi non ci è stato comunicato nulla, a questo punto sottoporremo tutto alla Corte dei Conti e alla Procura». Sul caso interviene anche Ottavio Brini: «Perché l’Amministrazione non attiva la commissione d’inchiesta? Il centrodestra è disposto a collaborare». Un passo indietro da parte dell’opposizione sull’argomento visto che l’apertura arriva dopo mesi in cui invece il centro destra aveva preso le distanze dalla commissione d’indagine proposta dal presidente del consiglio comunale Ivo Costamagna dichiarando di non volerne far parte: «L’abbiamo fatto per consentire all’Amministrazione di operare con maggiore libertà, però visto che non è stata attivata, ora non ci stiamo più, basta finti moralismi da parte di chi si crede unto del signore».



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