In 1400 al Fontescodella per Parcaroli
«Faremo un palas da 4500 posti»
Acquaroli: «Nuovo ospedale? Una certezza»
MACERATA - L'evento clou del candidato sindaco del centrodestra, accompagnato dal governatore (che ha annunciato l'avvio dei lavori per la Mattei-Pieve) e dal commissario Castelli: «La filiera istituzionale qui ha funzionato». Il primo cittadino uscente: «A differenza di 5 anni fa questa città ha credibilità, siamo tra i primi tre Comuni italiani per i fondi Pnrr ricevuti. Non si può affidare una città a chi non sa farsi aprire le porte». Momenti di preoccupazione per un malore sugli spalti. FOTO-VIDEO

Sandro Parcaroli tra Francesco Acquaroli e Guido Castelli
di Luca Patrassi (foto di Fabio Falcioni)
Il Banca Macerata Forum si veste di tricolore per l’evento elettorale del sindaco uscente Sandro Parcaroli, accompagnato dal governatore Francesco Acquaroli. Il sindaco, tra l’altro, ha annunciato la realizzazione di un nuovo palasport mentre il governatore ha assicurato a breve l’ingresso delle ruspe per l’intervallava Mattei -Pieve e l’avvio della procedura per l’ospedale.

Sandro Parcaroli, eletto sindaco a settembre 2020, punta al bis
“Macerata continua a crescere” si legge sui pannelli con i simboli delle sei liste. Il “campo largo” richiama le forze di centrosinistra ma è il centrodestra che a Macerata sceglie uno spazio molto largo, appunto il palasport, per l’evento clou della campagna elettorale. Quel palas che ha visto i fasti della Lube (poi esiliata a Civitanova) e ora ospita la Banca Macerata Fisiomed, squadra di A2, presieduta da Gianluca Tittarelli, candidato sindaco del centrosinistra. Tra l’altro in contemporanea stasera la Lube stava giocando un’altra finale Scudetto a Perugia.

Tante bandiere della Lega e diverse di Fratelli d’Italia
Partiti mobilitati, diversi gli esponenti regionali del centrodestra che hanno preso posto in largo anticipo e tra gli altri, il commissario regionale alla ricostruzione Guido Castelli, la senatrice Elena Leonardi, l’ex consigliera regionale della Lega Anna Menghi, i consiglieri regionali di Fdi Andrea Putzu e Pierpaolo Borroni, il sindaco di Filottrano Luca Paolorossi, Luca Marconi per l’Udc, decine di candidati. Esponenti dei partiti ma anche parecchie centinaia di persone assiepate sugli spalti del palasport, 1400 secondo gli organizzatori. Tante bandiere della Lega, partito di Parcaroli.

La regia è affidata alla voce di Marco Moscatelli («Sei liste una sola visione, far crescere Macerata»). Un programma in 14 capitoli, settore per settore, opere, progetti e finanziamenti. Inizia la serata con una serie di video, dalle attività culturali ai tirocini di inclusione sociale passando per le opere realizzate.

La curva di Fratelli d’Italia
Poi le testimonianze. Pierpaolo Patrizietti, ex comandante dei vigili del fuoco di Macerata: «Mi interessa evidenziare il sottopassaggio di via Roma, un’opera sempre richiesta ma mai realizzata. Cinque minuti in meno per un soccorso significa anche salvare una vita oltre ai benefici per gli automobilisti».

Guido Castelli, commissario alla ricostruzione post sisma
Il senatore Guido Castelli: «Amo Macerata e le sono debitore anche come laureato Unimc. Sono rimasto impressionato da quello che è successo in questa città non solo per la capacità di trovare i finanziamenti ma anche per quella di realizzare le opere. Vi chiedo di condividere la straordinarietà di quello che è accaduto in questi cinque anni a Macerata, l’unione fa la forza, la filiera istituzionale ha funzionato. Macerata è tornata ad essere veramente capoluogo. Cari compagni, è inutile che cercate di avvelenare i pozzi, il nuovo ospedale si farà e i soldi ci sono».

Momenti di paura per un malore sugli spalti
Uno stop di una decina di minuti per il malore di una signora in tribuna, immediati i soccorsi della Croce Rossa presente con una squadra al palasport. Altro video dedicato alla tutela dei beni artistici. Altre testimonianze sull’efficacia dei Servizi sociali, un video sugli impianti sportivi riqualificati e sugli atleti maceratesi.

Rolando Mozzoni
La testimonianza di Rolando Mozzoni, presidente del Macerata rugby: «Il mio ringraziamento va all’amministrazione comunale a guida Parcaroli, non solo per il nuovo impianto ma anche per la sensibilità dimostrata al potenziale umano. Investire in questo campo significa credere nello sport come palestra di vita, le porte sono aperte a tutta la città».

Acquaroli e Parcaroli
Ed arriva il momento del governatore Francesco Acquaroli: «Siete in tanti, siete calorosi e vi ringrazio. Sono qua per Macerata, per Sandro Parcaroli, per continuare il lavoro iniziato con entusiasmo. Ricordo quando nell’estate del 2020 con Sandro Parcaroli ci siamo trovati in un campo di girasoli ed abbiamo capito cosa bisognava fare per dare a Macerata il nuovo ospedale. Poco dopo è arrivata la pandemia e siamo stati assorbiti per diverso tempo dalla risposta da dare a un evento drammatico. Macerata era disillusa per aver visto negate per decenni risposte fondamentali in termini di infrastrutture per tornare ad essere protagonista. L’intervalliva Mattei-Pieve sta prendendo corpo in queste settimane, ci sono state amministrazioni che hanno invece contrastato la Quadrilatero in questi anni. Sta partendo in questi giorni anche la ValPotenza.

Francesco Acquaroli (Fratelli d’Italia) è stato riconfermato l’anno scorso alla guida delle Marche
Accettiamo consigli e critiche da tutti tranne da chi è rimasto immobile per quaranta anni. Me la ricordo com’era prima Macerata, una città ferma. Oggi mi viene un sussulto di orgoglio nel guardare il sottopasso di via Roma. Voglio arrivare all’ospedale: abbiamo dato segnali importanti. Qualcuno sorride vedendo i rendering ma non sono il frutto dell’intelligenza artificiale ma di un progetto avanzato. Mi spiace per chi gufa ma l’ospedale di Macerata sarà realizzato e sarà all’avanguardia anche per il contesto paesaggistico in cui sarà realizzato. Le infrastrutture faranno di Macerata un capoluogo protagonista: mezzo miliardo di investimenti in questi cinque anni. Un ringraziamento lo voglio fare a Sandro Parcaroli che è stato sempre vicino con lealtà, lui con me ha sposato un progetto, una visione. Il risultato non era per lui ma per il suo territorio. La politica silenziosa di cui siamo stati accusati appartiene al nostro carattere, Sandro è stato un ideatore e realizzatore di una visione di un territorio che ha bisogno di credere in se stesso per rinascere. Le opere realizzate sono state consegnate alla città. Grazie per il lavoro fatto e per quello dei prossimi cinque anni».

Infine il sindaco Sandro Parcaroli: «Vedere questi spalti pieni, 1400 persone di mercoledì è una cosa meravigliosa. Grazie Francesco anche per il ricordo dei girasoli, per l’amicizia, per le cose belle fatte. Non è un caso che siamo qui, è un luogo che Macerata conosce e dove ha imparato a sognare con il volley. Sono passati 5 anni e mezzo da quando mi avete affidato la guida della città, abbiamo attraversato la pandemia, la crisi ma Macerata non si ferma, va avanti. Sono qui per dirvi cosa abbiamo fatto e cosa faremo. Macerata è tra i primi tre Comuni italiani per fondi ricevuti con il Pnrr: tutto questo ha un nome, credibilità. Se non sei credibile non ricevi un euro da nessuno».

Poi una stoccata a Tittarelli: «I fondi Pnrr non arrivano per simpatia. Macerata ora è una città dove si può investire, è una credibilità che si può perdere con una sola elezione se Macerata viene affidata a chi non ha mai avuto esperienza e la capacità di farsi aprire le porte. Abbiamo invertito il trend negativo della popolazione che ora è tornata a crescere. L’obiettivo del mio prossimo mandato è far tornare Macerata sopra i 42mila abitanti, punteremo sul fattore famiglia. Daremo incentivi tributari a chi si trasferisce in città, lavoriamo con gli studenti universitari. In questi cinque anni siamo intervenuti in tutte le scuole della città, un bambino ha diritto a un edificio sicuro. Organizzeremo centri di aggregazione nei rioni, utilizzeremo anche le scuole ma non certo i centri sociali che vorrebbe la sinistra».

Poi la novità: «Il mio grandissimo sogno che realizzerò sarà il nuovo palazzetto da 4500 posti per gli eventi sportivi ma anche per gli spettacoli. Troverò i finanziamenti, è una promessa che vi faccio. Non solo agonismo, ma pratica sportiva. Nessun bambino deve rimanere fuori dal mondo dello sport per ragioni economiche».
C’è spazio e tempo per il futuro del vecchio ospedale: «Residenze per anziani con servizi sociali e sanitari dedicati, un luogo dove invecchiare bene con dignità con un centro diagnostico, con la presenza di una scuola per infermieri, con l’attenzione che gli anziani meritano».

Ancora Parcaroli: «Lo scorso anno Macerata ha avuto 67mila visitatori, vogliamo potenziare l’azione di valorizzazione della figura di padre Matteo Ricci. Valorizzeremo il patrimonio del museo del Risorgimento, le cose da fare sono tantissime e per questo ci vuole un nuovo mandato. Dobbiamo lavorare con l’Università e con l’Accademia, dobbiamo unire le forze. Una parte del centro fiere sarà utilizzata come polo tecnologico per utilizzare al meglio le potenzialità dell’intelligenza artificiale. Il centro storico avrà un suo piano dedicato allo sviluppo utilizzando la digitalizzazione».
Il messaggio finale: «Cinque anni fa Macerata non è come ora, il sottopasso di via Roma era un sogno, le piscine ci sono e le promettevano da 16 anni, la popolazione è tornata a crescere: tutto questo è avvenuto perché tutti si sono messi in gioco. La città del futuro è qui, è la città che accoglie, la nostra città, è Macerata. Avanti insieme. Macerata continuerà a crescere».

Parcaroli con Silvia Luconi, sottosegretaria in Regione

La senatrice Elena Leonardi (coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia) e Massimo Belvederesi, coordinatore provinciale di Fdi


Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano






Bravissimi.
Un apoteosi mi sono scappate le lacrime Parcaroli un trascinatore si ora la riconosco e’ MACERATA GRANNE !!!!!!!
C’erano anche numerosi pullman venuti da tutte le Marche. Gliel’hanno spiegato che non si vota per le Regionali ma per le Comunali?
Bella convinscion.
Mi sembra che stiano spendendo un sacco di denaro in pubblicità!
Indubbiamente bravi a emozionare. Molto meno quando poi bisogna dimostrare.
L’emozione fa scendere lacrime al solito pubblico zerbinato… e pure a tanti maceratesi che hanno pianto sì, ma non certo per commozione.
Il “Parcaroli del faremo” intanto lascia dietro una lunga fila di promesse ancora in sala d’attesa: ospedale unico, centro fiere, mattatoio, parcheggi… e adesso pure il Palasport, Amsterdam-Barcellona, 10.000 piante, 20.000 nuovi bambini e altre cartoline da campagna elettorale confezionate per stupire più che per spiegare.
Parcarò… ascolta pure quelli che in privato ti vogliono bene davvero: lascia perdere lo stile Berlusconi — e sappiamo tutti com’è andata a finire — e torna coi piedi per terra.
Perché le illusioni portano applausi facili per qualche mese. Poi però arrivano le bollette vere: Tari, acqua, parcheggi, servizi che costano di più e cittadini che aspettano ancora risposte concrete.
E la politica italiana insegna da anni che quando si vive troppo di propaganda, consenso facile e pensiline “avveniristiche” per biciclette di cartone, il rumore della caduta rischia di essere molto più forte di quello degli applausi iniziali.
Mai sentito parlare d’un certo Silvio Berlusconi?
Ma meno male che la sinistra c’è.
Se un’ amministrazione è stimata. . . non ha bisogno di sprecare denaro in pubblicità!
Già, quando Berta filava era tutta un’altra cosa.
–La strada v.Mattei–La Pieve (meno di 1 km) veramente utile e indispensabile, prima la fate, meglio è per tutti.!!!
Propaganda vuota, sterile, imbarazzante. Soldi buttati al vento come le parole piovute dal palco. Una americanata indegna. Tutti vogliono imitare Trump, c’è da preoccuparsi seriamente.
Romantica, suggestiva come una vecchia fotografia di due giovincelli che si rincorrono giulivi, un po’ imbarazzati per aver sbagliato campo. Non i girasoli ma il granturco per galline dove sarebbero stati immortalati come due “tutuli” per sempre impressi nel ricordo di chi li avrà di certo amati quando saranno passati di moda. Specialmente il Parcaroli che dopo aver promesso l’impossibile sta rientrando attenendosi alle più fattibili diecimila piante e a un nuovo palasport di 4500 posti la cui cupola sarà talmente grande che sotto ci farà costruire il nuovo ospedale. Certo un altro paio di promesse così, che già il voler trasformare Macerata come Amsterdam qualche attenzione l’aveva ricevuta, ma se insiste con certe esagerazioni mi sa che pure Romagnoli e Bartoloni gli chiederanno una perizia per accertare eventuali vizi di mente. Adesso qualcosa che esula. È da ieri che Meloni probabilmente perché qualcuno glielo avrà raccontato ripete che il terremoto in Friuli è stato un modello da adottare. Ecco, dopo tutti questi anni, perché non lo spiega pure a Castelli che quando avrà 105 anni ancora farà il commissario straordinario per il terremoto nelle Marche e vicini.
Ieri sera nel palazzetto di Fontescodella si è svolta la convention delle liste di centro destra a sostegno del sindaco uscente Sandro Parcaroli, ricandidato.
Cominciamo con il gossip.
La denunciata presenza di qualche pullman sospetto, l’abbondanza di vessilli della Lega che nel comune di Macerata è al momento in ribasso di consensi, la presenza dichiarata di 1400 presenti, fanno pensare che amici dalla provincia o dalla regione, data la presenza del Presidente, possano essere venuti a dare una mano anche se il 24 e 25 maggio non voteranno.
Il signor Sindaco non si è lasciata sfuggire l’occasione per calcare la mano ed esagerare visti il luogo e la platea: faremo l’ospedale, (ha ricordato i girasoli che videro lui e Acquaroli 5 anni fa in un sopralluogo della location per il nuovo ospedale…), faremo aumentare la popolazione di Macerata (!), organizzeremo centri di aggregazione (non certo sociali !), destineremo il vecchio ospedale a residenze protette per anziani, e via promettendo.
Poi il colpo di teatro con la promessa di un nuovo palazzetto da 4.500 posti !
Già vedo la Lube che torna a riabbracciare la sua terra d’origine, abbandonando i freddi civitanovesi che ancora piangono per l’arrivo della squadra a casa loro.
Dicevano i nostri anziani:
“A parla’ non costa gnente …” ma
“Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”.
O meglio di mezzo ci sono le elezioni amministrative passate le quali i più dimenticheranno queste grandi promesse e torneranno a lamentarsi.
Sul nuovo ospedale vorrei spendere ancora due righe.
I signori Castelli, Acquaroli e Parcaroli giurano e spergiurano da 5 anni che si farà; se accadrà sarà in tempi storici (e mi auguro di sbagliare) ma il signor Sindaco è in debito di una protesta prima della fine del suo mandato che scade a breve: a inizio mandato promise che si sarebbe incatenato per protesta se entro fine mandato non fosse stata posata la prima pietra del nuovo ospedale; più volte ha ripetuto la sua promessa e ogni volta io mi sono offerto di essere al suo fianco nel doloroso sacrificio !
Ai sinistri dico ripigliatevi che sabato sara’ un’ altra giornata dura per voi !!!!
Sarebbe “bellissimo” se, oltre ai bambini anche i ragazzi del Liceo Scientifico fossero al sicuro quando saranno ospitati nell’immobile di via dei Sibillini privo di accertamento del grado di vulnerabilità sismica richiesto dalla normativa vigente. Sarebbe “ancora piu BELLISSIMO” se il Sindaco ci dicesse quando il Centro Fiere sarà provvisto della certificazione di agibilità obbligatoria.
penso che l’80% di questi supporter siano falsi troll come il filorussi di putin.
Parcaroli è rimasto folgorato sulla via del Berlusconismo e ora che la poltrona inizia a traballare si è svegliato e le spara una più grossa dell’altra.
Ridicoli!! Siete dei pagliacci!! Tutto fumo e niente arrosto!!! A casa!!!
Quando sistemate la strada delle Cervare? O è chiedere troppo poco?…
Sarebbe stato da farlo prima che la Lube se ne andasse o no? Penso proprio di si signori.
Se Macerata cresce cresce anche la sua provincia e la sua regione.
Se hanno partecipato persone da fuori comune forse è perché sono interessati alla crescita di Macerata
Più che il palazzetto sembrava la pista di “PATINAGGIO”
C’è solo un modo per far aumentare la popolazione cittadina. Mi auguro che non pensi di riuscirci da solo…
prova
Pur essendo un’opera spagnola, Il Don Chisciotte della Mancia ha profondamente plasmato la letteratura italiana e mondiale. Alonso Quijano, dopo aver letto troppi romanzi cavallereschi, annuncia pubblicamente di voler ristabilire la giustizia errante, sfidare giganti (mulini a vento) e liberare principesse. Le sue imprese sono oggettivamente impossibili nel contesto realistico del XVII secolo, ma Cervantes le usa per esplorare il contrasto tra idealismo e realtà, tra FOLLIA e SAGGEZZA.
Da Qwen
Confessioni di Alonso Chisciano, di Ivano Fossati:
https://www.youtube.com/watch?v=v2nQaY7lJO0