“Niente Consiglio sulla Civita Park”
Ciarapica critica il sindaco

CIVITANOVA - Continua la polemica. Il consigliere di centrodestra biasima il solo passaggio in giunta della variante, senza interpellare l'assise. Rossi risponde a Mobili
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Fabrizio Ciarapica

Fabrizio Ciarapica

di Laura Boccanera

“Il comportamento del Sindaco sullo sviluppo urbanistico della città è  sicuramente schizofrenico: da un lato invita i cittadini a passeggiate nella  Ceccotti per progettare insieme, dall’altro impedisce che si svolgano  consigli comunali sulla Fiera e Palas”. Il consigliere di centrodestra Fabrizio Ciarapica torna a martellare sulla gestione della Civita Park e sull’urbanistica partecipata definendola “solo propaganda”. “Le  scelte che incideranno sul futuro dei  civitanovesi vengono prese tra pochi – dice – entro le mura domestiche”. In particolare a scatenare la polemica è quanto avvenuto ieri quando è stata rigettata la proposta di convocazione di un consiglio comunale sulla variante del centro commerciale: “L’ennesimo rifiuto alla trasparenza – continua  Ciarapica – avvenuto oltretutto calpestando non  solo il buon senso ma anche le regole, di fatto anche le promesse di portare a conoscenza delle commissioni consiliari le osservazioni alla variante del PRG, sono state  disattese. Nessun chiarimento sarà  dato ai consiglieri, nemmeno a quelli della maggioranza. Di fatto il  consiglio comunale, ancora non convocato, ma previsto per il 6 marzo, è  stato ridotto a luogo dove si prenderà solo atto, di decisioni unilaterali,  che peseranno moltissimo sulla sviluppo della città, senza la possibilità di  intervenire, discutere, consigliare, nell’interesse comune. Un comportamento  liberticida, antidemocratico, poco trasparente, ma soprattutto l’ennesima  promessa non mantenuta”.

il consigliere Pier Paolo Rossi

il consigliere Pier Paolo Rossi

Risponde invece alle critiche mosse dal centrodestra (leggi l’articolo) che aveva riferito che sulla Civita Park non vengono convocate le commissioni Pier Paolo Rossi: “Mobili non ricorda, o forse fa finta di non ricordare, che il 13 febbraio scorso, proprio mentre lui era intento a chattare su facebook dalle Seychelles, il sottoscritto e Gismondi presiedevano una commissione congiunta sulla situazione Civita Park e che pochi mesi prima ne era già stata convocata un’altra: perché non hanno evidenziato in quelle occasioni i loro dubbi in merito? Dove erano? Che facevano? Come mai, ora, questo forte interesse a che tutto venga vagliato dal Consiglio Comunale proprio da chi durante il suo mandato evitava spesso questo passaggio? Oltre al Sindaco è cambiato forse qualcos’ altro rispetto a qualche anno fa? Ricordo inoltre all’ex Sindaco che la variante di progetto è di competenza della Giunta Comunale e non richiede il passaggio in Consiglio Comunale e che la complicata e travagliata situazione relativa alla Civita-Park che questa Amministrazione si è assunta l’onere di portare a compimento, nasce dalla notte dei tempi quando Mobili era assessore all’urbanistica e si concretizza proprio durante il suo mandato da sindaco”.

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