Sel Civitanova: “Nessun coinvolgimento della città sul palas”

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Luigi Carlocchia e Grazia Pierluca di Sel

Continua a far discutere il dibattito interno alla maggioranza sulla Civita Park e  nuova fiera. Dopo le parole del consigliere de La Nuova Città Piero Gismondi (leggi l’articolo) che chiede che venga messo per iscritto a chiare lettere la consegna della fiera contestualmente al centro commerciale, questa volta ad intervenire è il coordinamento cittadino di Sel che ricostruisce il lungo iter e presunti mal di pancia del presidente del consiglio  Ivo Costamagna: “ma queste doglianze partono da lontano – scrive Sel in una nota –  da quando la Provincia approvò la variante madre della zona commerciale. Se a questo si aggiunge la mancata  istituzione della Commissione di Indagine sempre richiesta da Costamagna  nonché alcuni contenuti tecnici  con i quali si chiuderà la vicenda Civita Park e nuova Fiera  si ha il quadro vero di questi mal di pancia che non riguardano solo  il PSI ma anche la Lista Nuova Città”.   Criticità e perplessità vengono sottolineate anche sulla nuova convenzione e sulla gestione: “Lo ripetiamo chiaramente non ci piace come il Sindaco Corvatta ha condotto la trattativa con la Lube e i suoi emissari. Questa questione meritava  più coinvolgimento, collegialità  e condivisione. il problema non è il PalaFiera, ma quanto  sta accadendo  ci fa pensare che il problema  e in questo quadro  non ci sono polizze di garanzia che tengano.  Deve essere chiaro a tutti  che  stante la situazione non può esserci   nella “nuova” Convenzione che si sta definendo  lo spezzettamento, lo scorporo delle opere convenzionate delle strutture  realizzate da quelle da realizzare. Per intendersi non è accettabile e sarebbe un grave errore politico che con lo scorporo si apra il Maxi Centro Commerciale e la nuova Fiera abbia un percorso anche temporale disgiunto.  Il  Sindaco e la Giunta ad oggi non hanno ritenuto utile sulla vicenda avere un rapporto più ravvicinato con la città e questo contraddice pesantemente la volontà di promuovere la partecipazione e la condivisione”.



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