Manifesti antirazzisti
a un anno dal raid di Traini
MACERATA - Sono comparsi nelle zone dell'ospedale, del tribunale e del cimitero con sotto una foto della manifestazione del 10 febbraio 2018

Uno dei cartelli affissi
«Mi sento parte di una comunità ideale che supera i confini e congiunge le epoche, la comunità di coloro che prendono d’assalto il cielo». E sotto una foto della famosa manifestazione organizzata a Macerata il 10 febbraio 2018, a una settimana dal raid razzista di Luca Traini. E’ questo il contenuto di tre mega cartelli affissi in città (zona ospedale, tribunale e cimitero) per ricordare, a un anno dalla sparatoria, il carattere antirazzista e antifascista di Macerata. Entusiasta il consigliere comunale di maggioranza Gabriella Ciarlantini, che sulla sua bacheca Facebook ha scritto: «In barba al giornalismo di quart’ordine, a chi tenta di redimere il fascista psicopatico, in barba all’odio e all’intolleranza che avete praticato e predicato la mia città è di chi ama, la mia comunità assalta il cielo».

Il post di Gabriella Ciarlantini
















































































































Mi sembra più argomento da approfondire quel manifesto che annuncia la chiusura di un grosso negozio di mobili a Piediripa? Trasferimento, concorrenza sleale, crisi del mobile legato alla crisi della casa ecc. ecc.
Sull’altro manifesto, ancora se bbotta le balle per l’infelice e poco partecipata manifestazione Singing in the rain di Domenica che già si cerca il cielo da assaltare e altre pagine di ” giornalismo di quart’ordine”?
…be’, come maschera (di carnevale, dato che siamo nel periodo..) per coprire quel che tutti noi sappiamo benissimo, è proprio una grande trovata; peccato che sia la solita ed ora non ci casca più quasi nessuno, si sa bene bene cosa c’è sotto!! gv
Nelle varie esternazioni politico-sociali non si precisa mai se Macerata sia anche anticomunista. Dal tenore dei commenti che appaiono su CM parrebbe di sì.