A 69 anni attraversa a nuoto lo Stretto
«Mi sono allenato al lago di Castreccioni,
oggi ho coronato il mio sogno»
DA APIRO A MESSINA - Domenico Gallo, titolare di un agriturismo, questa mattina ha realizzato la sua impresa in un'ora stabilendo anche un tempo inferiore di 30 minuti rispetto alle sue aspettative: «Le forti correnti mi hanno aiutato, è stata una sensazione stupenda. Il mio medico che mi ha dato il via libera dice che soffro della sindrome di Peter Pan»

Domenico Gallo alla conclusione della traversata
di Marco Ribechi
Dal lago di Castreccioni alla Sicilia per attraversare lo stretto a nuoto, l’impresa di un 69enne di Apiro. Sono circa 3 i chilometri che separano Punta Faro, nel messinese, e Villa San Giovanni in Provincia di Reggio Calabria. Domenico Gallo, residente ad Apiro e titolare dell’agriturismo Santa Maria del Gallo, questa mattina li ha percorsi a nuoto, stabilendo tra l’altro anche un suo record personale. «Ho sempre amato il nuoto, per tutta la mia vita – spiega Domenico Gallo – normalmente mi alleno in piscina e quando posso al lago di Castreccioni, luogo che amo e che si trova proprio vicino alla mia abitazione. Per coprire questa distanza mi ero dato una tempistica di circa un’ora e mezza ma, con mio grande stupore, sono arrivato con circa mezz’ora di anticipo. Evidentemente c’erano delle forti correnti favorevoli che in effetti ho percepito a causa del cambiamento di temperature delle acque».

L’attestato di partecipazione
Affrontare questo braccio di mare significa infatti fare i conti con la leggenda di Scilla e Cariddi, dove le famose e insidiose correnti dello Stretto, caratterizzate da forti flussi contrapposti e improvvisi cambi di temperatura, richiedono grande esperienza, trasformandosi però in una formidabile spinta per chi sa sfruttarle al meglio. Un’impresa che quindi è addirittura risultata più semplice del previsto, anche se inizialmente la paura si è fatta un po’ sentire: «Gli operatori della Swimprove, che organizza questo tipo di eventi natatori – prosegue Gallo – ci hanno portati con l’imbarcazione sul lato siciliano per farci attraversare lo Stretto in direzione Calabria. Durante la traversata la distanza mi spaventava un po’ ma poi, appena entrato in acqua, è stato subito bellissimo. Poter nuotare libero in queste acque cristalline, in open water, è una sensazione davvero stupenda».

Un momento della traversata
Non tanto una sfida individuale ma piuttosto il piacere di farlo: «Ovviamente c’è anche l’aspetto della sfida – prosegue Domenico Gallo – però tre chilometri sono una distanza che so di poter fare senza troppe difficoltà poiché ho una bracciata regolare e costante che non mi stanca. Direi che alla fine è prevalso il gusto di stare in acqua, la sensazione più bella».
Domenico Gallo ha effettuato la traversata insieme ad altri 28 nuotatori: «Di 69 anni oltre a me c’era solamente un altro partecipante – spiega divertito Gallo – gli altri erano tutti giovani, qualcuno anche agonista che andava come un motoscafo. Il mio medico che mi ha dato il via libera dice che soffro della sindrome di Peter Pan ma il fatto è che avevo questo desiderio fin dalla prima volta che ho attraversato lo stretto in traghetto. Ho subito pensato “caspita vorrei farla a nuoto” e oggi finalmente ho coronato questo sogno. Ci tengo anche a ringraziare gli organizzatori per l’assistenza con una barca d’appoggio ogni tre nuotatori, boe personali con gps e staff medico pronto ad ogni evenienza, il tutto coordinato con la capitaneria di porto».
Qualche settimana fa anche Damiano D’Amico di Castelraimondo aveva attraversato lo stretto di Messina a nuoto (leggi l’articolo).

Gli attimi prima della partenza

Attraversa a nuoto lo Stretto di Messina «Un anno di allenamento per 46 minuti di adrenalina pura»