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Carancini: «Rappresaglia nazi-fascista,
non è un caso isolato»

ROMA - Il sindaco di Macerata interviene dalla kermesse dei candidati Pd sul raid razzista di Traini: «C'è un fermento che dobbiamo fermare e combattere». Nel primo pomeriggio l'audizione al Mibact per la corsa finale a Capitale italiana della cultura 2020
lunedì 5 febbraio 2018 - Ore 19:43 - caricamento letture
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Il post pubblicato dal Partito Democratcio nazionale

Romano Carancini

 

«Dobbiamo chiamare quello che è avvenuto sabato una rappresaglia nazi-fascista di una persona che in un bar aveva dichiarato che sarebbe andato a sparare ai neri. Non è un fatto isolato, c’è un fermento che dobbiamo essere in grado in maniera esplicita e non ambigua di fermare e combattere». Così Romano Carancini, sindaco di Macerata, è intervenuto dal palco della presentazione dei candidati Pd, in corso a Roma. Lo riporta l’Ansa. Il riferimento è all’attacco di matrice razzista del 29enne Luca Traini, che ha aperto il fuoco in diversi punti della città mirando a persone di colore a caso.

Nel primo pomeriggio, sempre a Roma, Carancini insieme a una delegazione è stato ascoltato dalla commissione che valuterà le candidature a Capitale italiana della cultura 2020, competizione che vede Macerata tra le 10 finaliste. Alle 14,15 era fissata al ministero per i Beni e le attività culturali l’audizione davanti alla commissione presieduta da Stefano Baia Curioni. Fino alle 15,30 Macerata ha esposto le ragioni della sua candidatura e risposto alle domande della commissione, già illustrate nel dossier (leggi l’articolo).

(Servizio aggiornato alle 19,59)

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