Traini, legale chiederà scarcerazione:
«Ai domiciliari
con braccialetto elettronico»

MACERATA - L’avvocato del trentenne condannato a 13 anni per strage: «Non c’è più pericolosità sociale o comunque è scemata»
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Luca Traini in tribunale

 

Chiederà la scarcerazione di Luca Traini il suo legale, l’avvocato Giancarlo Giulianelli, con la modifica della misura in cella con quella ai domiciliari con braccialetto elettronico. Una mossa quella del difensore del 30enne di Macerata, condannato in primo grado a 12 anni per strage, che nasce dal fatto che «ritengo non ci sia più la pericolosità sociale o che comunque sia molto scemata» dice Giulianelli.

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L’avvocato Giancarlo Giulianelli

Luca Traini si trova in carcere a Montacuto di Ancona dopo che il 3 febbraio dello scorso anno ha sparato a sei persone di origine africana, ferendoli. Un gesto choc, compiuto in giro per Macerata, che ha portato alla condanna a 12 anni per strage del 30enne. «Presenterò istanza di scarcerazione la prossima settimana – aggiunge Giulianelli – chiedendo gli arresti domiciliari cautelati a casa di Traini, in pratica domiciliari con braccialetto elettronico». Il gesto di Traini erano nato dopo l’omicidio di Pamela Mastropietro, la 18enne uccisa lo scorso 30 gennaio a Macerata, un delitto che secondo le indagini della procura era stato compiuto dal nigeriano Innocent Oseghale.

(Gian. Gin.)

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