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Forza Nuova in piazza?
Centri sociali chiedono l’annullamento
Sabato arriva l’Italia antifascista

MACERATA - L'annuncio su Facebook della sfilata del leader di ultradestra Fiore non trova riscontro in questura, ma il rischio per l'ordine pubblico è dietro l'angolo. Il Csa Sisma: «Se verrà invitiamo alla resistenza». Critiche anche alle dichiarazioni del sindaco sui media nazionali. Domani alle 21 fiaccolata dai Cancelli in ricordo di Pamela Mastropietro. Sabato manifestazione nazionale promossa anche dall'Anpi e dall'Arci
lunedì 5 febbraio 2018 - Ore 21:52 - caricamento letture
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Roberto Fiore

 

di Federica Nardi

Macerata, dopo l’orrore per la fine della 18enne Pamela Mastropietro e il raid razzista di Luca Traini, le manifestazioni. Da destra a sinistra, dai fascisti dichiarati alla manifestazione nazionale sull’antifascismo. Nel mezzo i centri sociali che invitano, se Forza Nuova arriverà in piazza della Libertà, a «garantire materialmente e fisicamente un diritto nato dalla Resistenza». La tensione è alle stelle. Da sabato, dopo la sparatoria ad opera del 29enne Traini che ha fatto fuoco contro gli stranieri solo perché “neri”, non accenna a smorzarsi. “Ho saputo di Pamela e ho sbroccato”, si è giustificato Traini, ex candidato della Lega Nord, l’incensurato con il Mein Kampf sul comodino e la pistola in cassaforte. Da destra a sinistra le forze politiche locali hanno chiesto tranquillità e tempo di ricomporre gli animi. Per adesso però della presenza del movimento di ultradestra, (che ha sbandierato il sostegno delle spese legali di Traini), non c’è nessuna traccia ufficiale. Il leader Roberto Fiore ha annunciato la manifestazione per domani su Facebook, ma la comunicazione in questura non è arrivata. Il rischio per l’ordine pubblico è dietro l’angolo. 

Paolo Diop

Domani sera invece dai cancelli, alle 21, partirà una fiaccolata contro la violenza, in memoria di Pamela, morta (forse uccisa) e poi fatta a pezzi e messa in due trolley lasciati a bordo strada. Accusato Innocent Oseghale, 29enne nigeriano, spacciatore, con permesso di soggiorno scaduto ma che abitava comunque nel cuore della Macerata bene, via Spalato, dove si sarebbe consumata la mattanza. Annunciata da Paolo Diop come manifestazione del Movimento nazionale di Alemanno, sembrerebbe invece che a organizzarla sia stata un’associazione contro la violenza sulle donne. Per finire sabato la manifestazione nazionale antifascista che unirà diverse associazioni e realtà del territorio (del programma dettagliato però se ne discuterà domani nella sede Anpi di Macerata). Ieri il flash-mob contro “il terrorismo fascista” ha raccolto oltre 200 persone ai Giardini Diaz (leggi l’articolo).

La manifestazione ai Giardini Diaz

Nel frattempo, dopo l’Anpi,  il centro sociale Csa Sisma punta il dito contro «lo sciacallaggio mediatico che dipinge Macerata come in preda agli spacciatori, “invasa” da “orde” di immigrati, nulla di più falso». Anche le dichiarazioni di Carancini sul problema dello spaccio non piacciono. «Un quadro – dice il centro sociale – perfettamente funzionale al clima di odio razzista. Intollerabile poi la presenza di Forza Nuova durante la visita del ministro Martina alla sede del Pd maceratese, con i fori di proiettile freschi sulla vetrata. Gli esponenti di FN rilasciavano interviste in tutta tranquillità là davanti. Senza nessun intervento, neanche da parte delle forze dell’ordine presenti. Una cosa intollerabile che non trova giustificazioni. Sembra inoltre che in questi giorni in città sia stata annunciata la presenza del leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, e sia in programma una fiaccolata promossa da Paolo Diop, che ha condiviso i medesimi percorsi politici di Traini, con CasaPound e Lega Nord. Nessuna forza politica che si richiami al fascismo o giustifichi anche velatamente il gesto del militante fascista può avere spazio nelle nostre città. Autorizzare iniziative del genere, a Macerata come altrove – nello specifico il previsto corteo di CasaPound sabato ad Ancona – equivale a sospendere le basilari garanzie democratiche. Pertanto ci aspettiamo che nessuna autorizzazione per iniziative di questo genere venga concessa. In caso contrario, invitiamo tutti in forma spontanea ad intervenire per garantire materialmente e fisicamente un diritto nato dalla Resistenza rispetto al quale non si può tornare indietro, e che ci riguarda tutti senza distinzioni».

 

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