Ha un malore in mare,
salvato col defibrillatore:
«Buttava fuori acqua» (Foto/Video)
CIVITANOVA - E' successo intorno alle 10 davanti allo chalet La Bussola: l'uomo si è accasciato ed è stato trovato in mare a faccia in giù. Fondamentale la strumentazione in dotazione allo stabilimento e la presenza di diversi medici e infermieri, tra cui Marcello Evangelista: «Abbiamo visto il bagnino uscire dall'acqua con il bagnante in braccio, siamo subito intervenuti»

Le manovre di salvataggio dell’uomo
di Laura Boccanera (foto di Federico De Marco)
Malore in mare, rianimato e salvato dall’intervento tempestivo di bagnanti, del defibrillatore dello chalet La Bussola e degli operatori del soccorso che lo hanno rianimato per oltre mezz’ora. Sul posto è arrivata anche l’eliambulanza. Paura questa mattina a Civitanova intorno alle 10 per un ultrasessantenne che ha avuto un infarto mentre si trovava in acqua a pochi metri dalla battigia all’altezza dello chalet La Bussola sul lungomare nord.

L’eliambulanza atterrata in spiaggia
Il bagnante si è accasciato ed è stato trovato a faccia in giù nell’acqua. Il dispositivo di soccorso è stato però immediato: tra i diversi frequentatori dell’arenile infatti molti erano esperti di soccorso, medici, c’era perfino un infermiere del pronto soccorso. Subito i bagnini lo hanno tirato fuori dall’acqua e i presenti hanno iniziato le manovre di rianimazione anche grazie al defibrillatore in uso allo chalet La Bussola di Gianni Lorenzetti.

Tutti hanno collaborato per aiutare chi stava operando, chi con ombrelloni facendo ombra, coprendo con teli e tenendo lontani i curiosi consentendo agli operatori del 118 intervenuti poco dopo di rianimare l’uomo. «Io e mia moglie eravamo in acqua quando abbiamo visto il bagnino che tirava fuori dal mare quest’uomo» dice Marcello Evangelista, segretario regionale della Uil Fp, e per 26 anni infermiere del reparto di Rianimazione. Non bastasse una simile professionalità, assieme a lui c’erano la moglie Elisabetta Bruni, medico anestesista a Civitanova, e anche altre due dottoresse Marta Fratini e Cristiana Carbini.

E poco dopo è arrivato anche l’infermiere del pronto soccorso Alessandro La Porta. «Appena arrivato in spiaggia ho detto al bagnino di andare a prendere il defibrillatore e ho iniziato il massaggio – racconta Evangelisti – buttava fuori acqua, abbiamo attacco le piastre e dopo una ventina di minuti, mezz’ora ha ripreso conoscenza».

Le manovre sono andate avanti per oltre 30 minuti: nel frattempo sull’arenile a sud dello chalet Ippocampo è atterrata l’eliambulanza. Il cuore dell’uomo ha poi ricominciato a battere e i medici e sanitari lo hanno stabilizzato e condotto poi sull’ambulanza della Croce rossa al pronto soccorso di Civitanova assieme all’equipaggio di Icaro. «I ragazzi del salvataggio sono intervenuti massivamente assieme all’ambulanza – commenta Gianni Lorenzetti dello chalet La Bussola – appena il signore è stato trovato riverso in giù è partita la manovra ed è poi stato intubato dal personale del 118, quando è andato via era cosciente, sentiva il dolore, muoveva gli occhi. Noi ci siamo prodigati per collaborare come potevamo. Appena arrivata la segnalazione siamo andati alla cabina 1 che contiene il defibrillatore, ossigeno e il kit del pronto soccorso. Siamo fortunati ad avere come ospiti questa grossa comitiva che da anni prende l’ombrellone stagionale e tra loro ci sono medici e infermieri. Il medico che l’ha rianimato è lo stesso che lo scorso anno ha rianimato il signore che si era sentito male alla Lampara. Noi abbiamo fornito acqua, rotoli di carta, gli altri ospiti sono intervenuti tenendo alla larga curiosi, andando a prendere acqua per tutti».

«Non eravamo ancora entrati col turno che inizia alle 10 quando attorno alle 9,50 abbiamo sentito delle grida mentre sistemavamo la postazione – spiega Luca Tartufoli bagnino di salvataggio – Mi sono accorto di questo signore in posizione prona con la testa sott’acqua. Corro per tirarlo fuori e assieme ad un bagnante e al collega Matteo Moretti l’abbiamo tirato fuori. Era a pochi metri dalla riva, in un metro d’acqua. In nostro aiuto sono arrivate anche delle dottoresse. Poi è arrivato Icaro e anche soccorritori». Sul posto 118, Croce rossa, Capitaneria di porto, polizia e i bagnini di salvataggio.

Luca Tartufoli

Matteo Moretti














