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Traini, le contestazioni dell’accusa:
strage e tentato omicidio plurimo

RAID RAZZISTA - Per il 29enne il processo si aprirà il 9 maggio anche se la difesa ha già annunciato che chiederà il rito abbreviato
sabato 17 marzo 2018 - Ore 19:34 - caricamento letture
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I rilievi nella vettura di Luca Traini dopo la sua cattura

 

Luca Traini dovrà rispondere non solo di strage ma anche di tentato omicidio plurimo. La procura di Macerata ha chiuso le indagini e chiesto il giudizio immediato per il 29enne maceratese che il 3 febbraio scorso ha sparato a 6 persone in un raid razzista per le strade del capoluogo. Il processo è stato fissato il 9 maggio al tribunale di Macerata, davanti alla Corte d’assise. Il legale di Traini ha già annunciato che chiederà di fare il processo con rito abbreviato, forse legandolo ad una perizia psichiatrica che dovrebbe essere disposta dal giudice. La procura ha deciso di contestare a Traini sia la strage (non esiste il tentativo di strage perché si tratta di un reato di pericolo e vengono valutate le azioni compiute per mettere in atto l’azione) sia il tentato omicidio plurimo: perché Traini quel giorno sparò e ferì sei persone immigrate mentre stava alla guida della sua auto.

Luca Traini dopo l’arresto

Oltre alle accuse più gravi la procura contesta a Traini, attualmente nel carcere di Marino del Tronto di Ascoli, anche il porto abusivo di armi (la pistola Glock usata per sparare ai sei stranieri) e danneggiamento della sede del Pd (aveva esploso colpi verso l’ufficio di via Spalato) e verso gli esercizi commerciali come il bar Monachesi in corso Cairoli dove un proiettile raggiunse la vetrina e il bar H7 di Pollenza dove alcuni colpi esplosi finirono all’interno del locale. La procura individua parti lese sia i 6 feriti, che il Pd, che i titolari dei locali. La difesa (Traini è assistito dall’avvocato Giancarlo Giulianelli) nelle scorse settimane ha affidato ad un proprio consulente una perizia su Traini. Perizia che è stata depositata in procura dalla difesa. «Cosa è venuto fuori? No comment» dice l’avvocato Giulianelli. Ma da quanto emerge il consulente potrebbe ritenere Traini non capace di intendere e volere al momento del fatto.

(Gian. Gin.)

La sparatoria al bar H7



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