Sessantaquattro anni da sacerdote,
don Giancarlo festeggia con la sua comunità

CAMERINO - Dal 1962 a oggi, un lungo cammino accanto ai fedeli, segnato anche dalle ferite del terremoto. A Vallicelle la celebrazione e l’abbraccio affettuoso di tanti parrocchiani

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don giancarlo pesciotti

Don Giancarlo Pesciotti durante la messa

di Monia Orazi

Sacerdote da record a Camerino, don Giancarlo Pesciotti ha celebrato con una messa nel entro di comunità di Vallicelle, i suoi 64 anni di sacerdozio. Un anniversario che a Camerino non riguarda soltanto la sua vita personale, ma quella di un’intera comunità alla quale il sacerdote ha dedicato gran parte del proprio ministero. A raccontare il senso di questo lungo cammino sono stati scelti alcuni versi del Salmo 23: «Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce […] Certo, beni e bontà m’accompagneranno tutti i giorni della mia vita; e io abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni».

don giancarlo pesciotti 1

Parole che, nel messaggio diffuso per la ricorrenza, vengono indicate come una sintesi della vita sacerdotale di don Giancarlo. Durante la celebrazione per il 64esimo anniversario il sacerdote ha affrontato anche un tema di stretta attualità, richiamando il monito di papa Francesco sui social media, che possono diventare luoghi di divisione e di solitudini condivise. Proprio ascoltando le sue parole, una parrocchiana ha pensato che la rete potesse essere utilizzata, almeno per una volta, per condividere qualcosa di bello e non divisivo. Ha quindi chiesto a don Giancarlo il permesso di pubblicare una sua fotografia. Il sacerdote non utilizza i social ed è sempre rimasto distante da quel mondo, ma il post ha suscitato una risposta immediata. Sono arrivati numerosi “mi piace”, commenti commossi e messaggi di affetto e di stima.

Una partecipazione spontanea che ha mostrato quanto sia ancora forte il legame costruito da don Giancarlo con generazioni di camerinesi. Un rapporto che viene da lontano e si è consolidato attraversando anche le ferite del terremoto. Il 15 agosto 1962 don Giancarlo celebrò la sua prima messa nella cattedrale di Camerino, ancora inagibile dopo il sisma del 2016 e oggi interessata dai lavori di ricostruzione. Una parte importante del suo ministero si è poi svolta nel santuario di Santa Maria in Via, altro luogo particolarmente caro ai camerinesi e gravemente danneggiato dalle scosse. La comunità si ritrova ora nel centro di comunità di Vallicelle, una struttura in legno molto più semplice degli edifici del centro storico.

Secondo i fedeli, però, don Giancarlo è riuscito a ricreare anche qui il clima di raccoglimento e l’atmosfera che per tanti anni avevano caratterizzato Santa Maria in Via. L’affetto nei suoi confronti era emerso con particolare forza già quattro anni fa. In occasione del sessantesimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale, le persone a lui più vicine gli organizzarono una festa a sorpresa. Le fotografie di quella giornata conservano i momenti di gioia e partecipazione vissuti insieme. Ora la comunità è tornata a stringersi attorno a don Giancarlo per ringraziarlo dell’impegno, dell’attenzione e della dedizione che continua a rivolgere ai camerinesi, con l’auspicio di poter condividere con lui ancora molti altri anniversari.


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