Il Volo, lo Sferisterio decolla
con un viaggio che attraversa Il Mondo
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MACERATA - In una caldissima serata di fine estate il trio incanta il pubblico dell'arena: «È un grande onore portare la nostra musica in luoghi come questo». Da 'O sole mio a Nuovo Cinema Paradiso, dai successi di Sanremo alle luci dei telefoni che si accendono sulle note di Hallelujah. Il finale dedicato «al grande maceratese Jimmy Fontana»

di Alessandro Vallese (foto di Massimo Zanconi)
Sventolano i ventagli in platea e sui palchi, mentre il caldo avvolge lo Sferisterio. È una serata decisamente estiva quella che accoglie Il Volo, protagonisti del secondo appuntamento di Sferisterio Live+, dopo il debutto di lunedì scorso con Max Angioni. Ma quando alle 21.30 in punto le luci si accendono e l’orchestra comincia a suonare, il caldo passa inevitabilmente in secondo piano.

Quasi tutto esaurito, con circa 2.000 spettatori presenti. Ad aprire il concerto è l’orchestra diretta dal maestro Edmondo Savio. Poi arrivano Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble. Si parte con Now We Are Free, seguita dal primo lungo applauso della serata. È subito un viaggio nella musica che ha accompagnato generazioni, tra opera, canzone d’autore e grandi classici internazionali.

Arriva ‘O sole mio, poi le luci si tingono di rosso per Granada. «Pensavo fosse lo Sferisterio, non le terme di Macerata», scherza il trio, giocando con il caldo che si fa sentire sugli spalti e rompendo immediatamente la distanza con il pubblico.

Piero Barone
Il Volo è a Macerata anche per festeggiare un traguardo importante: quasi 18 anni insieme. «Siamo quasi maggiorenni», scherzano. Gianluca aggiunge: «Io mi sono diplomato quest’anno», strappando un’altra risata alla platea.

Gianluca Ginoble
Poi torna la musica. Mattinata di Leoncavallo, Per aspera e Chiaro di luna. «È un grande onore portare la nostra musica in luoghi come questo», raccontano. E quello dello Sferisterio diventa il teatro ideale per il loro viaggio musicale, costruito mettendo insieme le canzoni più belle della storia e quelle che hanno segnato il percorso del trio.

Ignazio Boschetto
In platea c’è anche il sindaco Sandro Parcaroli. E non manca un’altra battuta: «Visto che c’è il sindaco facciamo una copertura con l’aria condizionata». Il pubblico ride, poi le luci si abbassano e il tono cambia.

L’assessore Riccardo Sacchi, il direttore d’orchestra Edmondo Savio e il sindaco Sandro Parcaroli
Arriva il momento dedicato a Ennio Morricone. Le note di Nuovo Cinema Paradiso riempiono lo Sferisterio e per qualche minuto la grande arena maceratese sembra trasformarsi in una sala cinematografica a cielo aperto. Segue l’intermezzo della Cavalleria Rusticana, quindi My Way. Il concerto procede alternando i momenti corali alle esibizioni individuali dei tre artisti.

Gianluca Ginoble prende la scena con Mi sono innamorato di te di Luigi Tenco, mentre lui e Ignazio Boschetto condividono Unchained Melody, «la canzone degli innamorati».

Poi è il turno di È la mia vita di Albano. Ignazio si prende invece il palco con Almeno tu nell’universo. Quando arriva il ritornello, non canta più solo: è lo Sferisterio a farlo insieme a lui, accompagnando il brano, mentre il cantante mostra tutta la propria estensione vocale.
C’è poi un momento più intimo. A mano a mano accompagna il pubblico verso una delle immagini più suggestive della serata: le luci dei telefoni si accendono sugli spalti. Un piccolo cielo di punti luminosi per ricordare le persone care sulle note di Hallelujah. Lo Sferisterio si fa silenzioso, lasciando spazio alla musica e alle emozioni.

Il viaggio prosegue con i successi del trio portati a Sanremo: Capolavoro, dedicata proprio al pubblico, prima di arrivare a Grande Amore. È il brano che più di tutti identifica Il Volo e che lo Sferisterio canta insieme al trio.

Ma il finale è tutto maceratese. Il Mondo viene dedicata «al grande Jimmy Fontana». Sembra finita. Il trio saluta, esce dal palco. Ma il pubblico non ci sta. Gli applausi diventano una richiesta collettiva di un ultimo bis. E Il Volo torna. Sul palco arrivano anche i ballerini e parte Nessun dorma. Le voci di Piero, Ignazio e Gianluca si alzano sopra l’orchestra e il pubblico si mette in piedi. Standing ovation dopo due ore di grande musica.
Un altro piccolo bis di Grande Amore chiude la seconda serata di Sferisterio Live+ con un’arena intera in piedi. Il prossimo appuntamento è già fissato: domenica lo Sferisterio accoglierà Fiorella Mannoia. Martedì 1 settembre sarà la volta dei Pooh, mentre mercoledì 2 e giovedì 3 spazio alla doppia data di Coez.

Il direttore d’orchestra Edmondo Savio con il sindaco Sandro Parcaroli

Michele Torpedine, manager de Il Volo, con l’assessore Riccardo Sacchi

Piero Barone

Gianluca Ginoble

Il direttore d’orchestra Edmondo Savio
















