Un’altra cena “incriminata” nel ristorante
«Malesseri per la metà degli invitati»
SAN SEVERINO - A raccontare l'episodio un 65enne: «Sabato scorso eravamo in 47 e a partire dalla domenica sera fino a lunedì una ventina di persone si sono sentite male». L'uomo ha poi contattato il locale: «Ci hanno subito risposto che utilizzano solo prodotti genuini»

(foto generata con Ai)
di Alessandra Bastarè
Un secondo episodio di una cena “finita male” nello stesso ristorante in cui si era svolta la serata per ringraziare dipendenti e volontari che erano stati impegnati per l’arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a San Severino lo scorso 25 aprile. Circa la metà dei commensali con vomito, diarrea e febbre.
A raccontare l’accaduto è un uomo di 65 anni – che preferisce rimanere anonimo – che sabato scorso aveva organizzato una cena per il compleanno di 90 anni di un familiare in un ristorante di San Severino. «Siamo andati nello stesso locale in cui poi abbiamo saputo si era tenuta anche la cena di ringraziamento per le persone che avevano lavorato per l’accoglienza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a San Severino il 25 aprile – racconta l’uomo -. Eravamo in 47 e a partire dalla domenica sera fino al lunedì successivo alla cena una ventina di persone si sono sentite male. Come nel precedente caso, gli invitati hanno avuto vomito, diarrea, spossatezza e, in alcuni casi, febbre. Anche mia moglie è stata male e per una ragazza i genitori hanno deciso di andare al pronto soccorso dato che la giovane invitata aveva la febbre».
L’uomo, amareggiato e deluso per quanto accaduto, ha poi deciso di contattare il ristorante. «Ci hanno subito risposto che utilizzano solo prodotti genuini e quindi il nostro malessere non poteva essere riconducibile alla cena – racconta l’uomo -. Nei giorni successivi siamo rimasti in contatto e ci hanno assicurato che avevano fatto delle analisi su alcuni cibi come la ricotta. Noi quella sera, però, non avevamo mangiato nulla che contenesse la ricotta».
Come nel caso precedente, di appena due giorni prima, non è chiaro stabilire se i malesseri dei commensali siano da attribuire, con certezza, a qualcosa che hanno mangiato. Per il 65enne, familiare del festeggiato, rimane comunque l’amarezza per quella che doveva essere una serata conviviale tra parenti e amici che si è trasformata in disagi e malori, nei giorni successivi, per circa la metà degli invitati.
Festa con dipendenti e volontari, dopo la cena alcuni si sentono male