Tutta l’eredità di Romano Sarnari
intestata a una nipote,
gli altri contestano: sequestrati 200mila euro
TREIA - L'ex segretario comunale è morto nel 2021 e ha lasciato tutti i beni a una nipote. Il giudice civile ha congelato parte del patrimonio. C'è anche una denuncia per circonvenzione di incapace

Messa sotto sequestro una parte dell’eredità di Romano Sarnari: il patrimonio congelato è fino a 200mila euro. Sarnari, morto a 93 anni a Treia nel 2021, è stato segretario comunale di Sarnano, Visso, Montecassiano e Montelupone.
A finire al centro della vicenda il testamento dove Sarnari aveva nominato la nipote di sua moglie Giancarla, erede universale. La faccenda non è andata giù agli altri due nipoti, che hanno contestato queste ultime volontà espresse nel testamento olografo del 14 giugno 2021.
Quest’ultimi, assistiti dagli avvocati Federico Valori, Giulia Garofolo e Benedetta Tommasoni, hanno deciso di denunciare alla Guardia di finanza la donna, difesa dai legali Giancarlo Giulianelli e Piero Paciaroni, per l’ipotesi di circonvenzione di incapace. Le indagini, coordinate dal pm Enrico Riccioni, sono arrivate ai titoli di coda e il 7 ottobre si svolgerà l’udienza preliminare davanti al gup Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata.

L’avvocato Federico Valori
Accanto a questo filone penale, si è aperto anche uno civile. Su richiesta dei due nipoti, il giudice Quirino Caturano del tribunale di Macerata ha disposto il sequestro conservativo fino a 200mila euro dell’eredità, in attesa della decisione nel merito. Come riportato dal giudice, il 23 agosto 2021 Sarnari è stato ricoverato e ha considerato «non inverosimile che al momento del testamento versasse in una condizione di indebolimento della capacità di autodeterminarsi».
(redazione CM)