Giardini Diaz, il laghetto è diventato verde.
Pantana: «Situazione dovuta al caldo»
MACERATA - Era stato riempito ad aprile ma in 4 mesi l'acqua è stagnante. Lo stesso per la fontana. L'assessore all'Ambiente: «Domani farò un sopralluogo con i tecnici del Comune»

Il laghetto ai Giardini Diaz
Cresce il verde ai Giardini Diaz di Macerata, ma non è quello delle piante. Stavolta, a tingersi di verde sono il laghetto e la fontana. Per l’assessore all’Ambiente Deborah Pantana: «E’ dovuto all’ondata di caldo di questi giorni. Domani mattina, insieme ai tecnici comunali andiamo a controllare se la situazione è migliorata. Altrimenti servirà svuotarlo e riempirlo di nuovo».

L’acqua della fontana
Il laghetto era stato riempito di nuovo ad aprile, dopo i lavori di ristrutturazione dei Giardini Diaz. A novembre era arrivata l’inaugurazione, quando il laghetto non era stato ancora terminato. Un cantiere che andava avanti dal febbraio dell’anno scorso. Poi il taglio del nastro e ad aprile i lavori sono stati ultimati. Così lo specchio d’acqua più noto di Macerata è tornato a risplendere sotto gli occhi di passanti, bambini e genitori.

Ora, ad agosto, più che all’acqua di un laghetto assomiglia a quella di uno stagno. Lo stesso vale per il fontanone che svetta al centro del parco. L’acqua limpida è ormai un ricordo. Entrambe le vasche si sono tinte di verde ed alcuni passanti hanno segnalato anche la presenza di odori poco gradevoli che arrivano sia dalla fontana che dal laghetto. Insomma, non una bella vetrina per chi frequenta i Giardini.

L’assessore Pantana ha spiegato che la situazione «è dovuta al forte caldo di questi giorni. Domani mattina alle 8 vado lì insieme ai tecnici del Comune per verificare se la situazione è migliorata o meno. La pioggia di oggi pomeriggio potrebbe aver migliorato la condizione dell’acqua. Se così non fosse servirà svuotare di nuovo il laghetto per poi riempirlo».
(Redazione Cm)
(Foto di Fabio Falcioni)


Giardini Diaz, torna anche il laghetto: «L’ultimo tassello del recupero dell’area»
E’ già successo a Trump con il Reflecting Pool del Lincoln Memorial…speriamo che l’ intervento della giunta costi un po’ meno
Forse meglio metterci dentro la carta stagnola, come.si fa nei presepi.
Che l’imbarazzo vi resti ignoto mentre l’indignazione colletriva aumenta.
Per contenere la proliferazione vegetale in un laghetto:
Riduci i nutrienti: Evita l’accumulo di cibo per pesci non consumato ed elimina subito dal fondo foglie e melma organica con un retino.
Usa cestelli contenitivi: Pianta la vegetazione solo in appositi cestelli traforati per impedire alle radici di espandersi liberamente sul fondo.
Ombreggia la superficie: Copri il 50-60% dello specchio d’acqua con ninfee o piante a foglia galleggiante per limitare la luce solare necessaria alla fotosintesi.
Pota e muovi l’acqua: Dirada manualmente le specie sommerse a ogni primavera e mantieni attiva una pompa con filtro UV per bloccare alghe e lenticchia d’acqua.
Da AI
Rivolgetevi a un professionista degli acquari…laghetti…e allevatori di carpe Koi…e trote…ci vuole ..l’acqua corrente…filtrata trattata e tanta…con pesci
Sicuramente c’è lo zampino di Salvini per un ulteriore sostegno al sindaco.
Non è forse il verde il colore della Lega?