«Il poster urta la sensibilità dei credenti»
e il Comune diffida l’associazione:
«Deriva autoritaria e volontà censoria»
RECANATI - Il caso è esploso intorno al manifesto commissionato dall'associazione Arcadia al fumettista spagnolo Miguel Angel Martin, che reinterpreta la "Annunciazione" di Lorenzo Lotto per il Comics festival. «E' stato inviato al Comune e approvato, come da prassi. Solo dopo la pubblicazione ci hanno fatto notare le perplessità. Abbiamo tolto il logo dell'ente, rinunciato ai 6x3 e pure a conferenza stampa e comunicati per cercare una soluzione pacifica. Un "gesto morale" che offende il nostro lavoro e la nostra buona fede»

A destra l’Annunciazione di Lorenzo Lotto, a sinistra la reinterpretazione di Miguel Angel Martin per il Recanati Comics Festival
Può un poster urtare la sensibilità della popolazione? L’interrogativo sorge da Recanati, dove l’opera commissionata dall’associazione culturale Arcadia al celebre artista spagnolo Miguel Angel Martin per la sesta edizione del Recanati Comics Festival ha sollevato un vespaio di polemiche, al punto che il Comune ha deciso di ritirare i propri loghi (ma non il patrocinio) dall’evento in programma dal 27 al 30 agosto prossimi.

Il manifesto incriminato
«Il poster, una rivisitazione della “Annunciazione” di Lorenzo Lotto, è stato inviato all’amministrazione comunale recanatese, appena pronte le grafiche promozionali dell’evento, come da prassi consolidata e subito approvato – sostiene l’associazione – la natura dei rapporti intercorsi tra Arcadia e l’amministrazione è stata sempre improntata ad un confronto reciproco su toni pacati; ogni iniziativa è sempre stata condivisa e alcuni dei progetti realizzati sono stati il frutto di idee proposte dall’amministrazione stessa, per la quale Arcadia ha dimostrato di essere una risorsa decisiva. Successivamente all’approvazione dell’illustrazione, quando già avevamo dato alle stampe tutto il materiale promozionale e l’attività di diffusione e promozione era già in atto, l’amministrazione ha deciso di notificare le sue perplessità e ci sono state evidenziate le criticità legate all’illustrazione del manifesto».
L’oggetto del disquisire è che l’illustrazione è stata ritenuta offensiva della sensibilità dei credenti. «Dopo una serie di incontri tra Arcadia e l’amministrazione, abbiamo recepito le eccezioni sollevate in merito alla reinterpretazione dell’opera del maestro Martín, pur trattandosi di rilievi che rientrano in un ambito artistico, quindi puramente soggettivi, e a fronte di tali rilievi abbiamo operato con solerzia e con la massima disponibilità al fine di trovare una soluzione condivisa, ovvero: rimuovere dal coordinato promozionale il logo del Comune di Recanati e quello dei musei cittadini; rinunciare all’affissione del manifesto 6×3 metri; non organizzare la conferenza stampa di promozione dell’evento e non inviare alcun comunicato stampa – continua Arcadia – queste scelte hanno comportato un ulteriore limite alla diffusione della manifestazione che abbiamo accettato in ragione della necessità di mantenere un clima collaborativo e disteso».

Una delle passate edizioni del festival
Ma non è stato abbastanza, visto che è arrivata una diffida formale da parte dell’amministrazione firmata dal sindaco Emanuele Pepa, diffida nella quale «si fa notare a codesta associazione che l’immagine realizzata quale locandina dell’evento in oggetto, per come vengono rappresentate alcune figure sacre per la religione cristiana, appare offensiva per la sensibilità religiosa». «La diffida è un “atto dovuto”, perché certifica quanto rilevato dall’amministrazione ma è anche un “gesto morale” che offende il nostro lavoro e la nostra buona fede, a fronte della disponibilità ad accettare questo tipo di “suggerimento artistico” e anche a non fomentare una polemica che, come previsto e segnalato in precedenza, sarebbe inevitabilmente scaturita dalla situazione».
Secondo l’associazione ci sono «una deriva autoritaria e una volontà censoria che non contribuiscono a consolidare quel dialogo e quel rapporto di fiducia finora intercorso tra la nostra associazione e l’amministrazione comunale, andando a colpire una manifestazione che negli anni si è dimostrata un appuntamento ormai irrinunciabile per appassionati ed addetti ai lavori, tanto da coinvolgere uno dei nomi di punta del fumetto internazionale, con una mostra di opere mai esposte prima d’ora, alcune delle quali realizzate appositamente per questa occasione, e con la sua presenza a Recanati. Lo stesso artista ha dichiarato di non aver voluto offendere la sensibilità di nessuno con un lavoro che fa dialogare l’arte rinascimentale con la contemporaneità».

D’altronde Miguel Angel Martin è uno dei più apprezzati fumettisti a livello mondiale (il “Time” l’ha inserito tra i migliori 50 disegnatori del Novecento) e il suo stile spesso pungente ne è sempre stata la caratteristica più acclamata e al contempo controversa. «Fin dalla sua nascita, nel 2021, l’associazione culturale Arcadia ha sempre dimostrato serietà, professionalità e correttezza, testimoniate dagli innumerevoli attestati di stima di tutti i collaboratori, gli sponsor, gli ospiti, gli artisti e gli amici che si sono succeduti nelle sei edizioni del Recanati Comics Festival e nelle 15 mostre allestite, eventi che hanno avuto tutti un riscontro di pubblico e di critica più che positivo, un successo che ha portato alla nostra cittadina anche un notevole indotto in termini di visibilità, il numero dei visitatori registrato alle nostre esposizioni lo testimonia in modo inequivocabile, e di rilievo in un ambito culturale nuovo per Recanati fino a quel momento. Siamo un gruppo di lavoro formato da professionisti, esperti e studiosi di comprovata competenza, oltre che appassionati di fumetti e letteratura illustrata, ed è fondata, formalmente e da statuto, sull’impegno per l’eguaglianza, l’inclusività, la laicità, la tolleranza e, soprattutto, per la libertà di espressione; impegno che abbiamo sempre rispettato svolgendo le nostre attività in maniera volontaria e senza alcuno scopo di lucro, perseguendo questi valori con coerenza e lavorando con impegno e passione, con il solo intento di poter lasciare alla nostra cittadina e ai recanatesi tutti, qualcosa in più di quello che abbiamo trovato».