Follia razzista, operata Jennifer

MACERATA - Intervento riuscito per la ragazza ferita da Luca Traini, le condizioni degli altri migliorano. Preoccupazione per Gideon Azeke che continua ad entrare e uscire dall'ospedale. Il Gus: «Grazie per esservi presi cura di loro»
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Wilson Kofi

 

Stanno meglio i feriti colpiti da Luca Traini sabato, il 28enne ora in carcere con l’accusa di strage aggravata dalle finalità di razzismo. Preoccupazione però per Gideon Azeke, raggiunto da un proiettile alla gamba, che continua a entrare e uscire dalla struttura senza avvisare il personale. Allertati Comune, Prefettura e questura. L’uomo ha una ferita infetta che potrebbe peggiorare. Il Gus intanto ringrazia direzione e personale sanitario: due dei feriti da Traini sono ospiti dell’associazione. Stamattina a far loro visita (altri 2 non sono stati trovati nonostante le chiamate di soccorso sabato mattina) anche il ministro Orlando (leggi l’articolo). Nei giorni scorsi, senza annunciarlo, sono passati a portare vicinanza il sindaco Romano Carancini insieme al vice Stefania Monteverde, all’assessore Marika Marcolini e al deputato Irene Manzi. 

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Jennifer Otiotio

Jennifer Otiotio è stata operata e l’intervento è andato bene. I medici hanno eseguito l’operazione in anestesia generale per posizionare un chiodo endomidollare. La donna ora deve riposare e l’ospedale raccomanda di non andare a trovarla. Resterà in terapia antibiotica endovenosa per almeno un’altra settimana, come da prassi in caso di ferite da arma da fuoco. Migliora anche Kofi Wilson, che sarà probabilmente dimesso tra qualche giorno. Ad Ancona il paziente ricoverato in Rianimazione è stabile così come l’altro, che non ha riscontrato complicanze. Gideon Azeke invece continua a entrare e uscire dall’ospedale. Una situazione che ha portato la direzione dell’Area vasta 3 ad allertare Comune, Prefettura e questura. Il paziente infatti dovrebbe ricoverarsi perché rischia un peggioramento della ferita, già infetta, ma continua ad allontanarsi dalla struttura senza avvisare il personale sanitario. Un comportamento che potrebbe mettere a rischio la sua salute e che preoccupa anche l’ospedale.

Nel frattempo il Gus di Macerata, di cui due dei feriti sono ospiti, ringrazia il personale dell’ospedale sia del capoluogo che di Ancona. «Grazie – dice l’associazione – per esservi presi cura dei ragazzi colpiti nel folle gesto fascista compiuto sabato scorso per le vie di Macerata, con prontezza e umanità». Il Gus ringrazia inoltre il personale e la direzione sanitaria «per aver consentito agli organi di stampa di raccogliere le testimonianze dei ragazzi colpiti che hanno potuto raccontare quanto accaduto con la loro voce».

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