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La mamma di Pamela in tribunale:
«Con Carancini ci siamo un po’ chiariti
Ci ha invitato al prossimo Consiglio»

MACERATA - Nel corso di una delle pause dell'udienza c'è stato un colloquio tra Alessandra Verni e il primo cittadino: «Si è impegnato a fare qualcosa per ricordare Pamela, vedremo. Lunedì però non potremo essere presenti all’assise». Il sindaco: «Il processo che dovrà arrivare ad appurare la verità. Attendiamo che quest’ultimo segmento di questa inspiegabile e inaccettabile vicenda». VIDEO
mercoledì 13 Febbraio 2019 - Ore 16:30 - caricamento letture
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Alessandra Verni, madre di Pamela Mastropietro

 

«Il sindaco Carancini ci ha invitato al Consiglio comunale di lunedì prossimo ma non potremo essere presenti, si è impegnato a fare delle cose per il ricordo di Pamela. Oggi ci siamo un po’ chiariti».

Alessandra Verni questa mattina con i manifestanti prima di entrare in tribunale

Così Alessandra Verni, la mamma di Pamela Mastropietro che oggi era presente al tribunale di Macerata per la prima udienza del processo per l’omicidio della 18enne romana. Con lei anche il papà, Stefano Mastropietro (entrambi sono parte civile, assistiti dall’avvocato Marco Valerio Verni, zio di Pamela). Nel corso di una delle pause dell’udienza sindaco e mamma di Pamela si sono parlati. «Vedremo cosa verrà fuori al consiglio, non voglio anticipare quello che mi ha detto. A Macerata per Pamela non c’è niente, da parte mia, come madre, credo ci sia un po’ di indifferenza»  ha detto ancora Alessandra Verni. C’erano state anche critiche al Comune per non aver fatto nessuna celebrazione in occasione di un anno dall’omicidio della 18enne. Nel consiglio comunale di lunedì si dovrebbe proprio discutere di iniziative per ricordare la 18enne uccisa lo scorso 30 gennaio a Macerata. Una delle richieste della famiglia era di dedicare il parco che si trova di fronte alla palazzina di via Spalato 124, dove la ragazza era stata uccisa, a Pamela o comunque di realizzare qualcosa in ricordo della giovane.

Il sindaco Romano Carancini oggi in tribunale

«Finalmente si è arrivati all’avvio del rito ordinario, un processo iniziato dopo solo un anno e credo questo sia un merito da riconoscere alla procura – ha detto il sindaco Romano Carancini –. Un processo che dovrà arrivare ad appurare la verità. Attendiamo che quest’ultimo segmento di questa inspiegabile e inaccettabile vicenda venga chiusa e direi, Pamela ritrovi la pace. Aspettiamo, con grande rispetto. La città si ritrova con grande forza d’animo, dignità, con la forza di essersi rialzata». Il sindaco ha affrontato anche il tema della droga: «E’ una piaga su cui i governanti dovrebbero mettere attenzione. La droga è una delle piaghe più infernali che si vivono nelle città e nelle famiglie. La chiave di volta è cercare da dove arriva, le fonti, i passaggi, non solo chi la vende ai ragazzi».

(Gian. Gin.)

(foto di Fabio Falcioni)

Il procuratore Giovanni Giorgio parla con Marco Valerio Verni e Alessandra Verni

 

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