Tittarelli-Sigona, accordo per il ballottaggio:
sul piatto c’è un assessorato.
Parcaroli ha presentato il ricorso al Tar

MACERATA - Intesa a pranzo tra centrosinistra e Officina delle Idee in vista del secondo turno. Confronto interno per l'ingresso di Romano Mari. Sul fronte opposto si apre il capitolo giudiziario con il tentativo del primo cittadino uscente di ottenere il ribaltamento dell'esito elettorale, con il 50% non raggiunto per dieci voti. Orioli resta alla finestra

- caricamento letture
Tittarelli_Sigona_Santa Maria Delle Vergini_FF-9

Marco Sigona con Gianluca Tittarelli

di Luca Patrassi

Oggi a pranzo negli spazi del ristorante “da Rosa” in via Armaroli è stato siglato il “patto della frittata” tra il candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli e il vertice della lista guidata dall’ex candidato sindaco Marco Sigona. Con Sigona c’erano anche altri rappresnetanti della civica Officina delle Idee, l’imprenditore (Sasp) Stefano Gregori e l’avvocato Paolo Micozzi. Non si è visto Flavio Corradini, finora sempre presente alle iniziative del gruppo. Il Pd era rappresentato dal segretario provinciale Angelo Sciapichetti. La frittata l’ha fatta da padrona ma solo nel senso gastronomico, peraltro si è trattato di uno dei piatti must di “Rosa”, la frittatina al tartufo. Buona la partenza, ottimo il prosieguo con un risotto ai funghi. Tra un fungo e l’altro è arrivato l’accordo politico: nessun apparentamento, come sembrava volessero pretendere dalle parti di Sigona, ma un assessorato in caso di vittoria di Tittarelli. Questo in sintesi, ovviamente in politichese l’accordo raggiunto è sul programma, in attesa della comunicazione ufficiale.

percentuali-definitive-macerata-elezioni

Sigona al primo turno ha ottenuto il 3.48% e non è sicuro dell’ingresso in Consiglio comunale

Intanto tiene banco il caso legato all’indicazione di Romano Mari come vicesindaco: l’indiscrezione prima del sì ufficiale e l’anticipazione ha creato qualche problema alla coalizione che era partita – come si ricorderà – con requisiti ben precisi quanto al profilo dei candidati amministratori. Stasera si riuniranno i referenti cittadini dei partiti e dei movimenti per discutere l’indicazione del presidente dell’Ordine dei medici Romano Mari come vicesindaco. A sinistra l’operazione sta creando qualche disturbo, ma resta da capire se alla fine prevarrà anche in questo caso “il patto della frittata”. Con Mari a fare la parte del tartufo, bianco s’intende. Domani Tittarelli dovrebbe parlare anche Giordano Ripa che ha già espresso l’indicazione di voto verso il candidato del centrosinistra (leggi l’articolo).

presentazione nuovo cdu parcaroli orioli piediripa 2020 foto ap (17)

Mattia Orioli nel 2020 quando era alleato di Parcaroli

GLI ALTRI FRONTI – Partito (e arrivato) il ricorso al tribunale amministrativo regionale delle Marche firmato dal (ricandidato) sindaco Sandro Parcaroli, ancora ai blocchi di partenza quello annunciato dall’ex candidato sindaco Mattia Orioli. Il primo ricorso, affidato all’avvocato Massimo Spinozzi di Ancona, mira a recuperare i dieci voti mancanti (tra le 350 schede nulle) ed evitare in questo modo il turno di ballottaggio tra il candidato del centrodestra Sandro Parcaroli e quello di centrosinistra Gianluca Tittarelli, distanziato di 1609 voti al primo turno. L’esito del ricorso – secondo l’entourage di Parcaroli – arriverà entro tre giorni feriali (quindi lunedì, mercoledì o giovedì).

Il secondo ricorso, fatto da Orioli, mira ad ottenere un seggio in Consiglio comunale, traguardo che per ora sembra escluso per il fatto che la sua lista del Terzo Polo è rimasta di pochissimo al di sotto della quota del 3%, quota minima per la partecipazione alla suddivisione dei seggi. Orioli è concentrato sul ricorso: «La questione politica la sospendo un attimo, mi sto dedicando alla questione legata al ricorso. Non è possibile che non siano rappresentati oltre il 3% dei votanti maceratesi, quelli che hanno espresso il loro voto per me e quanti lo hanno fatto per la lista. Ci sono delle sentenze rassicuranti in tal senso, dobbiamo garantire il diritto di tribuna, far rispettare la rappresentanza». Su eventuali accordi al ballottaggio: «Ci sono delle evoluzioni, è chiaro è che se avrò un seggio in Consiglio è un conto e se non ce l’ho allora di dovranno fare altre valutazioni». Quali siano queste altre valutazioni, Mattia Orioli per ora non lo specifica.

Articoli correlati


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X