Tragedia in cella, morto Stefano Mucci:
una vita segnata dalla ludopatia,
da poliziotto divenne rapinatore
MACERATA - Aveva 59 anni e si trovava in carcere a Montacuto per fatti avvenuti nel 2022 a Fano. Oltre vent'anni fa venne arrestato dai colleghi, gli furono contestati 12 colpi in banca e nelle tabaccherie. Se n'è andato a causa di un malore

Il carcere di Montacuto
Il gioco d’azzardo aveva segnato la sua vita, lui, poliziotto in servizio alla questura di Macerata, era diventato un rapinatore di banche e tabaccherie: la storia di Stefano Mucci, maceratese, morto questa notte nel carcere di Montacuto di Ancona, dove si trovava per fatti avvenuti a Fano nel 2022, oltre vent’anni fa aveva scioccato il nostro capoluogo.
Mucci aveva scontato la sua pena per quei dodici colpi messi a segno nell’arco di un anno, tra il marzo del 2003 e il luglio del 2004. Per agire indossava un casco e impugnava una pistola (sempre tenuta scarica, secondo le cronache dell’epoca).
Una vita normale la sua, un lavoro da poliziotto, era sovrintendente alla questura di Macerata, poi il gioco d’azzardo che sempre secondo le cronache dell’epoca lo portò a compiere quella serie di rapine.
Nel luglio del 2004 l’arresto quando venne fermato da alcuni colleghi della Squadra mobile di Macerata in sella ad un motorino rubato.
Diciotto anni più tardi sono avvenuti i fatti per cui si trovava in carcere: una rapina alla ex convivente a cui aveva portato via il bancomat per usare i soldi sempre per il gioco d’azzardo. Questa notte la tragedia nel carcere di Montacuto, un malore ha interrotto la vita di Mucci a 59 anni. Il corpo è stato trovato nel bagno della cella, è stato soccorso ma non c’è stato nulla da fare per salvarlo.
(Gian. Gin.)