Operaio ustionato alla Spl industries:
assolti entrambi gli imputati
TOLENTINO - La sentenza al tribunale di Macerata: «Il fatto non sussiste». Sotto accusa per lesioni colpose il legale rappresentante della ditta e un 47enne, consigliere d’amministrazione. Gli avvocati difensori Valentina Romagnoli e Andrea Netti: «Decisione che conferma la bontà dell'operato dell'azienda e la costante attenzione rivolta alla sicurezza del proprio personale»

Valentina Romagnoli e Andrea Netti
Accusati di lesioni colpose dopo che un operaio restò ustionato mentre lavorava in una azienda: assolti il legale rappresentante della ditta e il consigliere d’amministrazione. Così giovedì ha deciso il giudice Federico Simonelli del tribunale di Macerata per l’episodio che era avvenuto alla Spl industries di Tolentino il 17 febbraio del 2021.
Per quei fatti, anche il pm Vincenzo Carusi ha chiesto l’assoluzione. Per il giudice «il fatto non sussiste». Assolti entrambi gli imputati: Stefano Palmioli, 44 anni, come presidente del Cda e legale rappresentante della ditta per cui lavorava l’operaio, e Emmanuele Palmioli, 47, come consigliere d’amministrazione e preposto di fatto all’attività lavorativa dell’operaio che restò ustionato. Per questa vicenda era stata chiamata in causa anche l’azienda, già assolta il 7 marzo 2024.
Soddisfatti gli avvocati difensori Valentina Romagnoli e Andrea Netti: «L’assoluzione con formula piena pronunciata dal tribunale ed arrivata all’esito di una istruttoria molto complessa, durata oltre cinque anni, conferma la bontà dell’operato di Spl e la costante attenzione rivolta alla sicurezza del proprio personale. Si tratta di una realtà marchigiana estremamente accorta e all’avanguardia. Tutte le procedure aziendali sono state vagliate ed esaminate dalla stessa accusa che, per prima, ha chiesto l’assoluzione».
Un dipendente della Spl industrie, un 49enne di Tolentino, stava svolgendo operazioni di verniciatura di una pressa e per farlo usava una piattaforma aerea. Mentre lavorava si era innescato un fuoco che l’aveva avvolto causandogli ustioni sul 60% del corpo. L’uomo era stato trasportato all’ospedale Bufalini di Cesena, centro specializzato per le ustioni e aveva riportato una prognosi superiore ai 40 giorni. L’accusa in un primo momento contestava agli imputati sia il fatto che il dipendente non avesse la specifica abilitazione per l’uso della piattaforma, sia che non avesse con sé un estintore nonostante avesse iniziato la lavorazione con materiale infiammabile.
(A. Lu.)
Operaio ustionato al lavoro, in due sotto accusa. Prosciolta l’azienda