Parcaroli attacca l’operazione Mari:
«Compravendita per il voto cattolico
La fede non è una bandiera elettorale»
MACERATA AL BALLOTTAGGIO - Il candidato del centrodestra interviene duro dopo l'accordo tra Tittarelli e il presidente dell'Ordine dei medici: «Gli elettori cattolici sapranno distinguere molto bene tra una testimonianza autentica, che nasce da convinzioni profonde e da una visione della società ispirata ai principi della dottrina sociale della Chiesa, e una semplice operazione elettorale costruita per raccogliere consenso»

Sandro Parcaroli
Il ballottaggio non può fare a meno, a Macerata, del voto del mondo cattolico, che potrebbe anzi essere decisivo. E così, se Gianluca Tittarelli oggi “batte il colpo” Romano Mari, uomo di fiducia e figura che apre la sua coalizione verso il mondo moderato, il sindaco uscente Sandro Parcaroli parla di «operazioni politiche che cercano di accreditare la sinistra e perfino l’estrema sinistra come nuovo punto di riferimento per il mondo cattolico e moderato».
E allora, dice Parcaroli in una nota: «Da cattolico e da moderato, prima ancora che da amministratore pubblico, sento il dovere di fare una riflessione». Secondo l’esponente della Lega, la sinistra ha «sempre accolto al proprio interno persone provenienti dal mondo cattolico. Ma troppo spesso ha considerato la fede come un fatto esclusivamente privato, da vivere nell’intimità della propria coscienza, senza che potesse incidere sulle scelte pubbliche e sull’idea di società. Io credo fermamente, invece, che i valori cristiani abbiano contribuito, da tempo immemorabile, a costruire la grandezza della nostra civiltà e della nostra democrazia e debbano continuare ad essere una bussola per chi amministra il bene comune con spirito di servizio. I valori della famiglia, della vita, del lavoro, del merito, della solidarietà verso i più deboli, della libertà educativa, del progresso scientifico a favore dell’umanità intera sono quelli su cui si basa la nostra democratica convivenza. Valori che non devono essere chiusi in un cassetto, ma tradotti ogni giorno in azioni concrete per il bene comune, di tutti indistintamente. Per questo guardo con rispetto alle persone, ma non confondo mai le persone con i valori e con la storia di una comunità politica». E avverte: «Una rondine non fa primavera».

Romano Mari questo pomeriggio in conferenza con Gianluca Tittarelli
Perché, prosegue Parcaroli, «Sono i valori vissuti con coerenza, le scelte compiute negli anni e la credibilità costruita sul campo che fanno la differenza. Ed è su questo che i cittadini sapranno giudicare. E credo che gli elettori cattolici sappiano distinguere molto bene tra una testimonianza autentica, che nasce da convinzioni profonde e da una visione della società ispirata ai principi della dottrina sociale della Chiesa, e una semplice operazione elettorale costruita per raccogliere consenso». Anche qui Parcaroli non lo cita ma il riferimento è all’ingresso di Mari, presidente dell’Ordine dei medici di Macerata e legato al mondo cattolico.
«La fede non è una bandiera da esibire quando conviene – riprende Parcaroli -, né un’etichetta da applicare a una lista o a una candidatura. È un impegno che si misura nella coerenza, nella capacità di servire la collettività e nella fedeltà ai valori che si professano e che contribuiranno a rendere sempre più stabile la nostra democrazia. Per questo sono convinto che chi ha a cuore questi principi non si lascerà guidare da annunci dell’ultima ora o da accordi di convenienza, ma saprà riconoscere la differenza tra una scelta fondata su valori vissuti e una compravendita elettorale». Nessun commento dal sindaco uscente invece sull’accordo tra Tittarelli e Marco Sigona, ex candidato sindaco di Officina delle Idee.
(redazione CM)




































La sinistra una porcata dietro l’altra ma i Maceratesi non hanno l’anello al naso respingiamo con forza a colpi di voti pro Parcaroli questa subdola e oscena manovra !!!
Ballottaggio comico-teologico.
A casa….
…e già, Mari e…monti, assai difficili da scalare, e quindi uno compra materiale e si ‘attrezza’ come può, ‘pregando’ che tutto vada bene, che le catt-coliche, passate e superate per un ‘pilino’, tornino ad essere dei buoni pasti digeriti…poi le preferenze passate, e archiviate, le butteremo a mari…eh, che ci vuole, in politica, o quella che chiamano così!!! gv
Bartolò… chetati. Quando Parcaroli si fa fotografare con Salvini va tutto bene e si parla di grande politica. Se invece Tittarelli si prende un onestuomo, improvvisamente scoppia lo scandalo. Dai…il popolo maceratese dovrebbe aver capito…da queste scelte..solo tu il concetto non sei riuscito a farlo ancora tuo..
Articolo 3 – Principio di uguaglianza
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di […] religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”
Chi la pensa differentemente non fa gli interessi dei cittadini.
E manco conosce la cd ‘giustizia di Salomone’.
Si vede quanto aiuti i deboli Parcaroli, per fare un favore all’Enel ci hai venduti quà a rotacupa.
Proprio un bel discorso signor Sindaco.
Peccato però che tra il dire e il fare c’è di mezzo l’opportunismo, l’ipocrisia, la malafede e non mi riferisco a Lei ovviamente ma a tanti personaggi della sua coalizione politica.
Quindi ognuno si tenga i suoi personaggi e pensi ad operare per il bene della comunità che sarà eventualmente chiamato a guidare, secondo scienza e coscienza.
E lasci perdere il riferimento ai principi della dottrina sociale della Chiesa che in questo contesto sono veramente fuori luogo vista la sua militanza e la vicinanza a forze politiche che parlano di:
– isolamento del diverso,
– remigrazione,
– sfruttamento del più debole,
– Dio, Patria e famiglia degli altri,
– sanità per chi può permettersela.
Ha perfettamente ragione PARCAROLI, la sinistra ha fatto un’altro colpo basso, vuole perdere di brutto al ballottaggio.
Certo sentir dire che la fede non è una bandiera elettorale..la dice lunga….Occhio che “LUI”… vede e sente tutto..
Partendo dal fatto che è una NOTA possiamo tranquillamente escludere il Parcaroli come firma della stessa.Sulla stessa scia,visti i contenuti,escluderei qualsiasi figura politica in suo appoggio altrimenti sarebbe tragicomico scrivere di cattolicesimo da parte di chi ha Berlusconi sul simbolo,da chi bacia rosari e lascia morire i migranti in mare o da chi pensa che basti slogan come Dio Patria e Famiglia per pensare di avere una coscienza.E allora da chi arriva? Dai contenuti distorti e di parte direi dalla Curia sempre in sintonia con gli oscurantisti e contro i mangiapreti.Il problema è che per fare ciò si rinnega una figura veramente cattolica, lontanissima dal mio mondo culturale,che non credo cambierà le sorti del ballottaggio per incensare chi invece i valori cattolici li calpesta in ogni modo.Se così fosse sarebbe una spiegazione plausibile e che spiegherebbe anche perché le chiese sono vuote e come mai Papa Francesco era così contrastato dai cattolici de Noandri che si battono il petto ma poi si dimenticano del cattolicesimo di fronte agli ultimi.Ma tutta questa paura da dove viene? Dov’è finita la baldanza elettorale? Che i sondaggi dicano qualcosa che non sappiamo? Mari e Tittarelli in missione per Dio tipo Blues Brothers mi mancava però il film ha avuto un bel finale e la musica era buona.Buona visione.
Io sono il vero cattolico certificato, gli altri sono fake. sull’aiuto ai più deboli, uhmm qualche dubbio ce l’ho..
Caro Sandro, la fede, i valori e il mondo moderato meritano rispetto, non operazioni elettorali dell’ultima settimana. La credibilità si costruisce nel tempo, non con annunci improvvisi. I maceratesi sapranno valutare chi ha governato con coerenza e chi oggi cambia posizione per convenienza.
vergognati Rinaldelli sei un cialtrone.
Il direttore del Valdichienti e i suoi pensano forse di comprare crediti di cattolicesimo come si fa con le lavanderie a gettone o, per restare in tema, con i punti del supermercato. Ma la fede non funziona così. Non si diventa cattolici per apparentamento, per convenienza elettorale o per un accordo dell’ultima settimana.
Il cattolicesimo, prima ancora che una parola da mettere sui manifesti, è uno stile di vita: sobrietà, rispetto, coerenza, attenzione agli ultimi, senso della comunità. Valori che non si acquistano al mercato del voto e non si esibiscono a comando quando servono due consensi in più.
Parcaroli ha detto una cosa semplice e giusta: la fede non è una bandiera elettorale. E chi prova a trasformarla in merce di scambio dimostra solo di non averne capito né il senso né la profondità.
Quando si nomina Berlusconi come fosse un insulto, si dimentica che milioni di italiani lo hanno votato per trent’anni e che è stato protagonista della storia politica del Paese. Ridurre tutto a una caricatura è più facile che confrontarsi con il tema posto da Parcaroli: i valori si vivono ogni giorno o si riscoprono soltanto a una settimana dal voto?
Acqualagna a Vigevano la Lega ha candidato musulmani, diciamo pure che per qualche voto in più si accetta tutto ok?
Sacchi, essere o essere stato direttore del Valdichienti da come scrive sembra quasi essere vergognoso, le ricordo che la Meloni non e’ laureata e ha frequentato l’istituto alberghiero Vespucci della Garbatella.
Bene, queste reazioni ad alzo zero rivelano il mondo di sotto della destra nostrana: un misto di arroganza e preoccupazione. Arroganza di chi si intesta un vessillo del cattolicesimo come fosse cosa propria; preoccupazione per la capacità di movimento dell’avversario politico. Il dott. Mari, da sempre interno al centrosinistra, è persona seria, competente e stimata, ed è innegabile che per l’esperienza più che quarantennale di medico e amministratore non potrà che contribuire al buon governo della città. Tutto il resto è strumentalità politica, di chi teme di non avere altrettanta serietà, stima e competenza dalla propria parte.
Antolini, chi votava Berlusconi era sedotto da Berlusconi, non approfondiva le incredibili porcate che ha fatto il Berlusca, il sedotto perdona tutto e il boccalone italiano medio lo ha votato per tutto quel tempo.
Tutto quello che sta succedendo in questi giorni in casa Tittarelli mi ricorda tanto il calciomercato cioè l’insieme delle trattative contrattuali atte a definire il trasferimento di alcuni giocatori, e in questo caso si cerca di acquistare non un solo giocatore, bensì tutto ciò che questi si porta dietro. Ma il calciomercato ci insegna che a volte ciò che si sperava di ottenere ha portato all’effetto contrario, soprattutto se il subentrato si trova spaesato all’interno della squadra in si inserisce. E se non sbaglio il dott. Mari , uomo di centro più che di sinistra, ha detto più volte che non si trova proprio a suo agio con chi appartiene all’estrema sinistra, e nella squadra di Tittarelli di sinistra c’è n’è talmente tanta che all’ultimo momento si sono accorti che forse un innesto si sarebbe dovuto fare. Innesto secondo me tardivo e mortificante; tardivo perché è frutto di un ripensamento dopo che la coalizione di centrosinistra aveva rifiutato di prendere in considerazione l’ingresso nel campo largo del dott. Mari. Mortificante per quest’ultimo soprattutto perché scelto per convenienza e non per convinzione. Ma mortificante anche per Tittarelli che ha dovuto ammettere di aver bisogno di una stampella per poter sperare di camminare. Stia attenti Tittarelli perché ciò che è accaduto con il secondo governo Prodi nel 2006 dovrebbe insegnargli qualcosa: non è durato più i due anni. finendo spesso per dipendere da defezioni estemporanee nelle altrui fila.
Condivido l’argomentazione di Barbara Antolini. Mi permetto di aggiungere un riflessione poiché ben conosco, per averla letta e studiata, la Dottrina Sociale della Chiesa. Questo è quanto penso: da oltre trenta anni il nuovo soggetto politico è il Mercato ( e le leggi che lo guidano o teleguidano). Il Capitalismo è senza Volto giacché è la Finanza il Dogma. In questa società “liquida” il Sistema ha “depresso” i Partiti, sia a destra che a sinistra, devitalizzandoli. Nella “narrazione” Putin è diventato Hitler, in America i miliardari sono Filantropi in Russia Oligarchi o licantropi. Il gas russo che ci costa molto di meno è “cattivo”, non il gas, è cattivo perché Putin è cattivo. Basta con queste fiabe e questi like e specchietti per le allodole. Occorre un Politica che abbia un Pensiero e occorre che i Pensieri siano Diversi, radicalmente però…
Se l’operazione Mari non fosse una mossa elettorale di un qualche rilievo, non ci sarebbero tante reazioni. Ma non la stiamo un po’ tutti sopravvalutando, almeno circa i suoi reali effetti? Questo ticket Tittarelli-Mari nel contesto del centrosinistra non è nemmeno questa grande e originale strategia… Echi togliattiani più che gramsciani si mescolano alla tradizionale mediazione cattolico democratica: tutto già visto e vissuto. Intanto, se la questione cattolica torna davvero centrale e se i cattolici da noi si moltiplicano effettivamente come i pani e i pesci, bisogna attrezzarsi: non basterà rinverdire la civitas Mariae, diventeremo la capitale della nuova cristianità e resterà da stabilire come sempre se tenere per il Signore o per Mammona.
Vicesindaco e assessorati già assegnati. Non un progetto per Macerata: una spartizione di poltrone.
E poi si cerca un cattolico per prendere i voti dei cattolici. Peccato che nella stessa coalizione ci siano forze che con il mondo cattolico hanno poco da spartire anzi, qualcosa da sbeffeggiare.
Come si tengono insieme queste due anime?
Chi ha valori veri non li tira fuori sei giorni prima del voto. Li porta con sé ogni giorno.
Caspita che nervosismo a destra….tutti la politichetta locale a indignarsi lasciando commenti sulla lavagna dei lettori di CM. Devo ammettere che siete riusciti a confondermi. Ma come, non siete voi quelli che tutti i giorni urlate Dio (Dio, proprio lui), Patria e Famiglia? Non siete voi quelli schierati con una Presidente del Consiglio che urla “sono una donna, sono una madre, sono cristiana (si, proprio cristiana)? Non siete voi che governate con un ministro dei trasporti che bacia il crocifisso (si, proprio il crocifisso) su ogni palco e di fronte a ogni telecamera? Signor Sindaco, concordo con lei, la fede non è una bandiera elettorale. Ma allora perchè lei è esponente di un partito politico (si, proprio politico) che usa la fede cristiana ad ogni occasione utile come segno distintivo? E infine, Signor Parcaroli, è vero o no che è corso con il cappello in mano dal vescovo? E se si fosse la risposta, a fare cosa, esattamente? La verità è che mai come ora avremmo bisogno di gente più dignitosa, a Macerata…
Ah, vuie, farisee lustre e ’mparulati,
ca ve pavoneiate ’ncopp’ ’a terra
cu ’e vest’ ’e lana fina e ’e parole sante,
mentre ’o core ve sta ’nchiuso e fetente
comme na tomba imbiancata ’e calce.
Dio ve guarda, e ride amaro.
Sape tutto, ’o ssape:
chello ca è gruosso pe l’uommene
è na schifezza pe’ isso,
abominio che puzza ’e cielo.
Vuie ve facite sante pe’ strada,
ve ’ncensate cu ’e llode d’ ’a folla,
ve pesate cu ’a stadera d’ ’o munno
che pesa sulo apparenza e viento.
Ma Dio, chillu Ddio geluso e sulo,
ve spoglia nudo ’o core:
e chello ca vede è fetore,
è superbia ca se crede luce
e invece è notte cchiù nera.
«Vuie site chille ca ve atteggiate a giusto»
dice ’o Nazareno cu voce ca taglia.
E chello ca è esaltato ’n terra,
chello ca fa sbattere ’e mane e fa crià «bravo!»,
è na cosa orrenda davanti a Dio,
na ferita aperta ’n miez’ ’o cielo.
O ipocrisia, mamma d’ ’e sante false,
quanta figli bell’ ’e faccia ha fatto!
Quanta chiese lustrate e quante cuori muffati,
quanta giustizia ca sape ’e menzogna,
quanta grandezza ca è sulo fummo
ca se ne va cu ’o primmo viento ’e Dio.
E nuje, pover’ ’e noi, sempe dinto a sta guerra:
vulimmo essere visti, vulimmo essere grandi,
vulimmo che ’o munno ce dice «bravo»,
mentre Dio ce guarda e scote ’a capa,
cu chillo silenzio ca pesa cchiù ’e mille tonnellate.
Signore, abomino che staje,
scassa st’ ’e statue ca nce simmo fatte,
scippane ’o core ’a mano e facce vedere
chello ca veramente simmo:
creature ca se crerene luce
e invece semo sulo ombra
ca s’ ’a conta grossa.
E si ce vuò salvà, salvace pure da nuie stesse,
ca senza Te simmo sulo farisee
cu ’a faccia lavata e ’o core chino ’e fango.
Dio è morto. No è vivo. Ma invece di argomenti un po’ particolari, perché non continuate a fare come sempre per avere voti: vendetevi ancora e ancora ciò che avete sempre venduto.
Per la sig.ra Antolini. Silvio Berlusconi ha governato l’Italia come Presidente del Consiglio per un totale di 3.339 giorni, circa 9 anni e 2 mesi. E poi Berlusconi disse una volta di Bossi: “Con lui si può litigare, ma è un uomo di parola” – una frase che riassume il suo approccio: diffidenza ideologica, ma rispetto per la forza elettorale e la lealtà negli accordi.
Bartoloni, io penso che tu sia il più granitico di quelli che dovrebbero essere sulla tua stessa lunghezza d’onda. Non cambieresti mai idea perché a conti fatti ritengo che tu creda che facendo il famoso salto della quaglia o ritornando precipitevolissimevolmente indietro saresti solo un quaquaraquà. Posso anche sbagliarmi ma però una curiosità me la devi togliere perché mi capita spesso di leggere di gente che non ha l’anello al naso. I maceratesi che dici tu, posto che non parleremo di dito della mano, dove se lo metterebbero l’anello?
a questo punto è lecito chiedersi se esista un programma della sinistra per Macerata.
Ma “carissimi” esponenti r simpatizzanti di dx..per caso vi è venuta un po’ di sana strizza?? Non eravate sicuri di vincere grazie ai 5 anni di magnifica amministrazione???
A CASA!!
Non credevo che quel venticello di ieri sera si trasformasse in burrasca.Scorrendo i commenti, e vedendo tutti i Cavalieri della Corte di Re Sandro accorrere in forze in nome della Cristianità per salvarla dai Mori Infedeli alla conquista del Sacro Graal,per qualcuno deve essere stata una serata di tempesta.Stamattina col quietarsi dei venti e col nemico ricacciato negli inferi immagino,con lo stupore di molti preti,tutti in chiesa col petto in fuori a narrar le gesta di cotanto coraggio della notturna Crociata pronti a ricevere la benedizione delle proprie spade.Forse non sarò la persona più adatta per parlare di cristianità e valori cattolici ma son sicuro,a quanto leggo,che molti Cavalieri abbiano saltato molte lezioni di catechismo da ragazzi e abbiano delle minime riminiscenze sulla materia.Qualcosa però mi tocca ricordarla visto che la politica e i valori cristiani o meno vengono tirati in ballo così come stili di vita e magari giudiziari.C’è chi incensa Berlusconi perché votato ma anche Putin lo è e non mi sembra venga posto a modello di civiltà a meno che qualcuno non creda che i Miracoli delle ragazze di Arcore vengano presi in considerazione dalla Chiesa per la Beatificazione del Cavaliere.Spiace ma quegli eventi sono stati ripresi dalla Giustizia e per reati non gratificanti per un cattolico.Come non pensare poi alle scomuniche riservate ai mafiosi dalla Chiesa e il compianto era un candidato ideale.Vorrei ricordare il “ero straniero e mi avete accolto” poi penso che in questo preciso momento il Governo attuale,la cui conformazione politica è la stessa della nostra Giunta attuale,nel silenzio generale è sotto processo per la strage di Cutro dove gli stranieri sono stati lasciati a morire in balia delle onde.O come ricordare l’ostracismo verso le ONG o la Flottilla o qualsiasi altra organizzazione che si adopera per aiutare chi soffre.”avevo fame e mi avete sfamato” non significa aumentare le file alla Caritas o aumentare la popolazione a rischio di povertà come è successo in questi anni di centro dx ma trovare risorse per migliorare la loro condizione.Il cristianesimo e’ accoglienza,fratellanza e rispetto non solo tra chi vota per lo stesso partito o per i propri interessi ma verso tutti invece voi siete in guerra col mondo intero a salvaguardia di un crocefisso svuotato dei suoi valori ma da appendere in qualche aula per marcare il territorio.Si sbandierare la religione in Politica è sbagliato ma la Costituzione ne è pregna perché allora i valori erano quelli e nacquero dopo il fascismo e prima di Berlusconi e Lega .Ora purtroppo ci ritroviamo al Governo post Fascisti,post Berlusconiani e post Bossiani al grido Dio Patria e Famiglia.Si,ma quale Dio,quale famiglia ma soprattutto quale Patria viste le premesse.
Sinceramente sono stupito da questa reazione scomposta di Parcaroli….
Ma Sandro lo sai che alcune forze politiche che ti hanno candidato prima lo avevano chiesto a Mari?e che lo stesso per coerenza con i suoi valori non aveva accettato?
E soprattutto Sandro che rispetto come persona ma quando Salvini fa i comizi con il crocefisso li pensi che sia nel giusto?
Salvini tuo leader
A dire il vero, credo che la paura stia dalla parte di Tittarelli e della sinistra, non certo da quella di Parcaroli. Se così non fosse, non si spiegherebbe la corsa agli accordi e ai sostegni dell’ultima ora, compresa l’operazione Mari, arrivata proprio alla vigilia del voto.
La vera domanda, però, è un’altra: in caso di vittoria, come farà Tittarelli a tenere insieme tutte le promesse e tutte le aspettative che sta creando? Come farà a distribuire assessorati e incarichi tra chi si è candidato, ci ha messo la faccia, ha lavorato per mesi, ha raccolto voti e si è misurato con gli elettori, e chi invece arriva all’ultimo momento senza essersi nemmeno candidato?
Perché dopo gli annunci e le fotografie arriverà il momento delle scelte. E sarà interessante vedere come verranno premiati coloro che hanno lavorato sul campo rispetto a chi è salito sul carro soltanto all’ultimo minuto. Credo che anche molti elettori di centrosinistra oggi se lo stiano chiedendo.
Ode a Giulio II
Nel marmo del Tempo, ove l’ombra si fa luce,
sorge un colosso in tiara e in armatura,
Giulio, della Rovere figlio fiero,
che al cielo e alla spada impose uguale cura.
«Fuori i barbari!» tuonò la sua voce d’acciaio,
non mera parola, ma fiamma d’Italia intera,
mentre i francesi, aquile algide e straniere,
calpestavan la terra che diede Raffaello all’era.
Papa terribile, guerriero di Cristo armato,
cavalcò sotto le mura di Mirandola in persona,
elmo lucente sul capo canuto,
e la mitra mutata in elmo di battaglia buona.
Eppure, tra il fragore di bombarde e di ferro,
la sua mano, che stringeva la spada cruenta,
guidava il pennello di Michelangelo divino
a far tremare il soffitto della Sistina.
O splendido paradosso di bellezza e di forza!
Tu, che amasti il cannone quanto il marmo di Carrara,
hai fatto dell’Italia un sogno di pietra e di gloria,
dove il barbaro fugge e l’Arte rimane sovrana.
Non fu grido di un giorno, ma inno eterno e sonoro
che ancora risuona fra le navate dorate,
quando il turista, ignaro, alza gli occhi al soffitto
e sente, senza saperlo, il ruggito del tuo petto.
Papa guerriero, esteta di sangue e di porpora,
tu insegnasti al mondo che la Croce può essere spada,
e che la Bellezza, per nascere immortale,
talvolta ha bisogno di un Papa che non preghi soltanto, ma comandi.
Il dott. Mari è un professionista e un uomo di grandi valori. Dubito fortemente che abbia bisogno di una poltrona per sbarcare il lunario, nonostante gli starnazzi di qualcuno. Piuttosto, se le cose dovessero andare male, c’è chi potrebbe ritrovarsi a dover gestire nuovamente corrispettivi che sembrano tutt’altro che floridi.
Per altri, invece, tutto si è sistemato ben prima delle votazioni. Evidentemente, la meritocrazia sa essere molto efficiente quando vuole.
Sì, vabbè, ma il Generale Vannacci, che dice di fare ai suoi?
Sento già l’eco di Monicelli in questa campagna elettorale… ‘Clemente è l’anticristo! Gregorio è il vero Papa!’ e giù a mazzate nel fango. Macerata sembra diventata lo scenario dell’Armata Brancaleone, con le fazioni politiche che si contendono il monopolio della fede. Ricordiamoci come finisce nel film: mentre si accapigliano su chi sia il vero Santo Padre, crolla il ponte e finiscono tutti nella melma. Forse sarebbe il caso di lasciare i santi in pace e parlare di cose terrene, come le buche sulle strade o i servizi ai cittadini.
(commento dettato dall’Intelligenza Artificiale di Gemini su ispirazione e per conto di Massimo Giorgi)
Allora facciamo quadro della situazione . Il sindaco uscente Parcaroli ha fatto ricorso al TAR, con motivazioni risibili, per impedire ai cittadini maceratesi di esprimersi al ballottaggio . nel frattempo di fronte alla iniziativa politica del suo competitor che cerca giustamente di rafforzare la squadra e ampliare la base elettorale risponde con scomuniche ed improperi . fra le tante sciocchezze leggo di un significativo esponente della coalizione di centro destra che parla di sobrietà che si costruisce nel tempo. Sobrietà ! Siamo proprio sicuri che questi signori possano dare lezioni di sobrietà? un invito ai cittadini maceratesi . lasciate perdere queste inutili , sopratutto per voi, polemiche . guardate alle persone e alle proposte . e chiedete con forza che non vi sia sottratto il diritto di esprimere il vostro voto!
Penso che la presa di posizione del sindaco uscente sia poco rispettosa innanzitutto dei cittadini che, cattolici o non, hanno tutto il diritto di non sentirsi strumentalizzati e, poi, decisamente poco elegante nei confronti delle legittime scelte di della coalizione avversaria.
Ho sempre pensato di avere a che fare con concittadini (che in un paese libero possono essere cattolici, laici, atei, buddisti etc etc) e che votano con la loro testa esperienza ed orientamenti di carattere generale E COSI LA PENSO ANCHE OGGI. Così come penso che un Sindaco uscente costretto al ballottaggio dopo aver avuto a disposizione fino a 84 ml di euro e averne utilizzato una buona parte per opere che oltre a portare notevoli disagi ai cittadini non si riesce a capire quali benefici in prospettiva possano portare ai maceratesi ( non dovrebbe essere questa la finalità degli investimenti ?) che continua a promettere palazzetti e crescita ben sapendo che nel breve termine il Comune resterà senza un euro, che ritiene di aver allontanato il pericolo che si faccia purtroppo la discarica a Botonto con un colpo di mano politico che avrà vita breve in quanto chiaramente in contraddizione con i risultati dell’iter obbligatorio per legge e che riguardo all’acqua pubblica ha lasciato che le cose progredissero verso la privatizzazione, cosi come sta facendo con il Cosmari e come ha fatto con Il mattatoio ora si inventa che votare Tittarelli sarebbe inutile in quanto poi lo stesso non avrebbe una maggioranza consigliare e poi chiama in causa la religione e poi cos’altro si inventera’ per non parlare della città e di come amministrarla (evidentemente su questi temi sa di perdere) Tutto questo ci dice una cosa sola SI PUÒ FARE ! FORZA GIALUCA TITTARELLI. È DA UN PEZZO CHE HANNO COMINCIATO AD AVERE PAURA DI PERDERE.
Tranquillo Parcaroli! Di cattolici a Macerata ne sono rimasti pochi e molti di quei pochi non sono soddisfatti dell’attuale “Dirigenza” molto impegnata a reperire soldi per restaurare chiese e poco a ristrutturare anime.
siete arrivati a 50 commenti? che tocca fare!
Tittarelli è contro il presepio è stato detto?
Normalmente i cattolici sono antiquati, scomodi, però per il voto tutti se li contendono. La scelta di Mari è sicuramente proficua per lo schieramento, almeno compenseranno l’esiguità dei programmi con la competenza di una persona, che, personalmente, avrei visto già meglio come sindaco che come vice, ma la mossa è brutta sembra calcio mercato, è come se pur di vincere le cercassero tutte. Diverso sarebbe stato se la scelta fosse stata fin dall’inizio, chiara, limpida dall’inizio della campagna elettorale. Sembra un mezzuccio. Ci sarà mai un giorno uno schieramento che confiderà nel proprio programma da proporre ai cittadini, o ancora dobbiamo sentire campagne elettorali contro quello o quell’altro? E anche questa volta voterò tappandomi il naso perchè nessuno dei due ovviamente non mi rappresenta.