Omicidio di Pamela, i familiari:
«Negato il sopralluogo
ai nostri consulenti»

MACERATA - I parenti della 18enne uccisa lo scorso 30 gennaio spiegano che «è stata rigettata la richiesta di accedere all'appartamento dove abitava Oseghale»
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L’appartamento di Oseghale in via Spalato

 

«Ci è stata rigettata la richiesta di accedere (tramite i nostri consulenti) all’appartamento (ancora sotto sequestro) dove abitava Innocent Oseghale, che avremmo potuto svolgere, finalmente, avendo cognizione di tutta la documentazione processuale, nell’adempimento del mandato difensivo». 

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Pamela Mastropietro

Questo il messaggio dei familiari di Pamela Mastropietro a seguito del rigetto della loro richiesta di sopralluogo nell’abitazione dove è morta la 18enne. «La motivazione addotta dal magistrato competente è che avendo già compiuto i rilievi ed i vari accertamenti del caso gli inquirenti, non appariva necessario il nostro sopralluogo» continuano i famigliari della 18enne che hanno scritto su Facebook. Pamela è stata uccisa lo scorso 30 gennaio mentre si trovava in via Spalato, nell’appartamento all’epoca abitato da Innocent Oseghale. Il 30enne, nigeriano, è accusato dell’omicidio. Il processo si aprirà il 13 febbraio in Corte d’assise.

 

 

 



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