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Fissato l’interrogatorio di Oseghale:
davanti al giudice il 20 luglio

OMICIDIO DI PAMELA - Il nigeriano aveva chiesto di essere sentito dopo la chiusura delle indagini. Sarà ascoltato in carcere. Lo zio della 18enne denuncia insulti alla nipote su Facebook
giovedì 12 luglio 2018 - Ore 21:13 - caricamento letture
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Innocent Oseghale

 

Fissato per il 20 luglio l’interrogatorio di Innocent Oseghale. Il nigeriano accusato dell’omicidio della 18enne Pamela Mastropietro sarà sentito dal giudice nel carcere di Ascoli. E’ possibile che Oseghale intenda dare una sua versione di quanto accaduto (l’ultima volta aveva detto di essere uscito di casa e di avere lasciato la 18enne con Desmond Lucky (altro nigeriano indagato, poi uscito dall’indagine). La decisione di chiedere di essere interrogato rientra nelle possibilità dell’indagato una volta che si sono chiuse le indagini. Altra possibilità è quella di presentare memorie difensive.

L’avvocato Simone Matraxia

Oseghale venerdì della prossima settimana incontrerà il giudice in cella. Saranno presenti anche pm e gli avvocati del nigeriano, i legali Simone Matraxia e Umberto Gramenzi. Gli avvocati del nigeriano hanno fatto sapere che non intendono rilasciare dichiarazioni in merito all’interrogatorio.

Intanto nel caso dell’omicidio di Pamela, si registrano altri episodi incresciosi. E’ lo zio della 18enne, l’avvocato Marco Valerio Verni, a riferire su Facebook che sta preparando denunce verso persone che hanno «offeso vigliaccamente e in maniera abominevole mia nipote, con commenti, qui su Facebook, oltre ogni umana decenza». Lo zio su Facebook sottolinea inoltre che non è contrario all’accoglienza «ma essa va saputa fare».

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