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Spaccio, condannati Awelima e Desmond

MACERATA - Otto e sei anni per i due nigeriani che erano anche stati indagati per la morte di Pamela Mastropietro, la loro posizione era stata poi archiviata. Oggi la sentenza del Gup Claudio Bonifazi che ha anche disposto l'espulsione per entrambi a pena espiata
mercoledì 17 Ottobre 2018 - Ore 15:14 - caricamento letture
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di Gianluca Ginella

Quattordici anni per spaccio di droga, questa nel complesso la condanna per Desmond Lucky e Lucky Awelima. La sentenza decisa questa mattina dal gup Claudio Bonifazi del tribunale di Macerata. Sei anni per Desmond Lucky e otto anni per Awelima, queste le condanne. Il giudice ha inoltre disposto l’espulsione per entrambi una volta scontata la pena. I due nigeriani, che erano stati indagati nei mesi scorsi per l’omicidio di Pamela Mastropietro (la loro posizione è stata poi archiviata), erano accusati di una serie di cessioni di droga.

Desmond Lucky

L’indagine era nata proprio dalle investigazioni sul delitto della 18enne romana, uccisa secondo la procura dal nigeriano Innocent Oseghale, lo scorso 30 gennaio. Anche Oseghale era sotto accusa nello stesso procedimento per spaccio ma per lui il processo si svolgerà con rito ordinario. A Oseghale e Desmond Lucky (non ad Awelima) viene contestata anche la cessione di una dose di eroina, il 30 gennaio, a Pamela, in cambio di 30 euro. Oltre a quell’episodio, a Desmond Lucky viene contestato di aver spacciato eroina a Macerata tra il novembre del 2017 e il febbraio del 2018. L’accusa parla di non meno di 20 cessioni da 0,4 grammi ad un cliente (gli incontri avvenivano in via Morbiducci), e non meno di 20 cessioni da 0,5 grammi ad un altro consumatore. Inoltre gli viene contestato di aver ingoiato 6 dosi di droga che aveva ingerito per evitare un controllo dei carabinieri e successivamente ha recuperato andando in bagno. Una circostanza emersa grazie alle intercettazioni.  

Gianfranco Borgani

Per Awelima l’accusa parla di oltre 80 cessioni di eroina, alcune avvenute vicino all’Hotel Recina di Montecassiano, dove era ospite come richiedente asilo. Inoltre a lui e a Oseghale viene contestato lo spaccio di 99,6 grammi di eroina in base ad una fotografia scattata con il cellulare di Awelima e in cui si vedeva la droga. Secondo quanto accertato dal consulente della procura, Luca Russo, la foto era stata scattata con il cellulare (l’ipotesi degli inquirenti è che sia stata fatta a casa di Oseghale) e in seguito cancellata. Di quella foto avrebbe parlato anche Awelima che in una intercettazione avrebbe detto che i grammi non sarebbero stati cento ma una trentina. Inoltre tra le contestazioni mosse ad Awelima c’è anche la cessione di droga davanti ad una scuola. Oggi il procuratore Giovanni Giorgio e il pm Stefania Ciccioli hanno chiesto la condanna a 6 anni e 4 mesi per Desmond Lucky e a 6 anni e 6 mesi per Awelima. Il gup ha invece deciso, nel processo che si è svolto con rito abbreviato, di condannare Desmond a 6 anni e Awelima a 8 anni. Una differenza di pena che sarebbe legata all’aggravante contestata ad Awelima di aver spacciato di fronte ad una scuola.

L’avvocato Francesca Palma

Gli imputati sono difesi dagli avvocati Gianfranco Borgani (Desmond Lucky) e Francesca Palma (Awelima). «Pena troppo severa, aspetteremo le motivazioni per fare appello – ha detto l’avvocato Palma –. Credo la differenza di pena sia legata all’aggravante dello spaccio di fronte a una scuola. Lo scenario in cui è avvenuta l’indagine ha illuminato con una luce nera tutto quanto. Ci sono comunque anche state delle assoluzioni su di un paio di capi di imputazione».

 

Lucky Awelima



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