Il prof Frontoni consegna lo smartphone
alla figlia di 12 anni,
ma le fa firmare un accordo unilaterale

MACERATA - Il docente Unimc e la moglie Emanuela Basso hanno condiviso, attraverso i social, il modello di accordo che hanno scritto mettendo insieme contributi trovati online, anche con il supporto dell'intelligenza artificiale

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Emanuele_Frontoni

Emanuele Frontoni

di Alessandra Pierini

Diventare genitori digitali e orientarsi tra pareri discordanti sull’uso e la modalità di utilizzo dei device- E’ questa la nuova sfida per le famiglie. A condividere la sua esperienza attraverso i social è Emanuele Frontoni, docente Unimc e uno dei massimi esperti di Intelligenza Artificiale. Insomma, uno che con la tecnologia ci ragiona tutti i giorni e che, da sempre, si pone questioni etiche sull’utilizzo che raccomanda venga fatto consapevolmente. Ha consegnato il cellulare alla figlia dodicenne ma facendole firmare un patto.
Mentre i pedagogisti Daniele Novara e Giuseppe Lavenia portano avanti da qualche anno la loro raccomandazione di non dare cellulari a ragazzi e ragazze fino a 14 anni, si fanno strada le osservazioni dello psicologo Matteo Lancini che focalizza l’attenzione sull’uso improprio che del mobile fanno i genitori che poi pretendono di insegnare ai loro figli. Un esperto di casa nostra, il neuropsicologo infantile Maurizio Pincherle ha studiato gli effetti concreti sul cervello dei device che farebbero aumentare patologie, risse e violenza. In questo quadro il ministro Giuseppe Valditara ha vietato da settembre l’utilizzo degli smartphone a scuola anche alle superiori.

accordo_unilateraleE’ in questa cornice che Frontoni e la moglie Emanuela Basso hanno consegnato il telefono alla figlia dodicenne Eleonora: «Passaggio importante – raccontano attraverso i social – La firma dell’accordo (unilaterale e liberamente tratto da tanti esempi disponibili on line) è stata l’occasione per una lunga chiacchierata familiare»-
Nel post segue l’atto che, ammette Frontoni, è stato realizzato anche con il supporto dell’intelligenza artificiale. Sono 18 articoli che danno indicazioni su praticamente tutte le sfere della vita che vengono toccate dall’utilizzo dello smartphone: dai rapporti in famiglia, alla scuola, passando per le amicizie e la socialità. L’accordo contiene l’impegno a rispondere sempre, soprattutto ai genitori, a non portarlo a scuola e a consegnarlo ai genitori alle 9,30 di sera.
Per poi concludere: «Tieni gli occhi bene aperti. Guarda il mondo che ti circonda. Affacciati alla finestra. Ascolta gli uccelli. Fai una passeggiata. Fatti dei nuovi amici. Cerca altrove che su un motore di ricerca. Infrangerai le regole. Ti confischeremo il telefono. Ci metteremo tranquilli e ne parleremo. Ricominceremo. Impareremo insieme. Noi stiamo dalla tua parte. Facciamo parte della stessa strada. Molte delle questioni elencate qui sopra si applicano non solo al telefono cellulare, ma alla vita in generale. Stai crescendo in un mondo che cambia ad una velocità incredibile. Le novità sono sempre eccitanti. Cerca la semplicità ogni volta che puoi. Fidati della tua mente e del tuo cuore più che di qualunque macchina. Ti vogliamo bene! Mamma e Babbo».

 

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