Al lavoro lungo i binari,
arresto cardiaco: muore 51enne
MACERATA - Savino Lettini, originario di Trani, era dipendente della Lavori generali di Osimo. Si è sentito male a Sforzacosta dove sono in corso le opere per l'elettrificazione della linea. Indagine dello Spsal dell'Ast per ricostruire l'accaduto. L'uomo lascia la moglie e tre figli

Il punto dove erano in corso i lavori
Arresto cardiaco mentre è al lavoro sotto al sole di mezzogiorno lungo i binari, muore un uomo di 51 anni. La tragedia si è consumata intorno alle 12 di questa mattina. L’uomo, Savino Lettini, di Trani, si stava occupando insieme ad alcuni colleghi dei lavori per l’elettrificazione della rete ferroviaria.
Il 51enne era dipendente dell’azienda Lavori Generali di Osimo che ha l’appalto dalle ferrovie per occuparsi dei lavori lungo la linea Macerata-Albacina. Proprio per svolgere queste opere dall’8 giugno la linea è stata interrotta e i treni sono sostituiti da bus che coprono il percorso in sostituzione ai convogli.

L’operaio questa mattina ha iniziato il turno, con 4 colleghi, intorno alle 5 del mattino. Stava lavorando a Sforzacosta di Macerata quando ha accusato un malore improvviso.

Savino Lettini
Immediatamente sono stati chiamati i soccorsi e sul posto è intervenuto il 118. Gli operatori dell’emergenza hanno cercato di salvare la vita all’uomo che però non si è ripreso.
E’ intervenuta anche la polizia e sono in corso le indagini dello Spsal dell’Ast di Macerata per ricostruire l’accaduto.
Tra ciò che sarà monitorato anche il fatto che l’uomo si trovasse al lavoro in una delle ore più calde della giornata.
È dei giorni scorsi la decisione della Regione che vieta dalle 12,30 alle 16 i lavori all’aperto nei settori ritenuti a rischio.

Al momento non sarebbe stata disposta l’autopsia. Da quando emerge dalle prime indagini il 51enne da qualche giorno avrebbe detto di non sentirsi bene. Lascia la moglie e tre figli.
Rete Ferroviaria Italiana, sulla morte dell’operaio, è intervenuta con una breve nota in cui «esprime il proprio cordoglio per l’operaio di una ditta appaltatrice scomparso a seguito di un malore in un’area di lavoro lungo la linea ferroviaria Macerata-Albacina, interrotta alla circolazione dall’8 giugno per interventi infrastrutturali».
(Gian. Gin.)
(Foto di Fabio Falcioni)

Vittima del negazionismo climatico, quella ideologia che spiega che non si può nuocere al profitto economico per cambiare il nostro stile di vita.
Signor Francesconi ha pienamente ragione. Condoglianze alla famiglia della vittima
Sentite condoglianze alla famiglia. P.S. andando avanti così che ti vogliono far lavorare fino a 70 anni con queste temperature è tutto dire aggiungiamoci poi che le pensioni sono passate dal retributivo al contributivo la frittata è bella che fatta. In conclusione signori per la classe operaia sta arrivando il de profundis.
I negazionisti climatici fanno elettrificare le linee ferroviarie perché i combustibili fossili li vogliono bruciare tutti loro sugli altari che erigono a Mammona.
Il caldo estremo può contribuire a provocare un arresto cardiaco, soprattutto in persone vulnerabili come anziani, individui con patologie cardiovascolari preesistenti, o chi soffre di altre condizioni croniche. Ecco come:Stress termico: Le alte temperature aumentano la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa, poiché il cuore deve lavorare di più per regolare la temperatura corporea attraverso la sudorazione e la dilatazione dei vasi sanguigni.
Disidratazione: Il caldo intenso può causare una perdita di liquidi e sali minerali, riducendo il volume del sangue e aumentando il rischio di aritmie o ischemia.
Sforzo fisico: L’attività fisica in condizioni di caldo estremo può sovraccaricare il sistema cardiovascolare, soprattutto se non si è adeguatamente idratati.
Farmaci: Alcuni farmaci, come diuretici o beta-bloccanti, possono alterare la capacità del corpo di gestire il caldo, aumentando il rischio.
Secondo studi epidemiologici, le ondate di calore sono associate a un aumento della mortalità cardiovascolare, con un rischio più alto per infarti e arresti cardiaci durante i picchi di temperatura. Ad esempio, un rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità ha evidenziato che le ondate di calore in Italia possono incrementare i decessi cardiovascolari fino al 20-30% in alcune fasce di popolazione.Per prevenire, è fondamentale idratarsi, evitare attività intense nelle ore più calde, e monitorare i sintomi come vertigini, confusione o dolore toracico, cercando aiuto medico immediato se necessario.
io penso che ormai la popolazione è affetta da analfabetismo funzionale, in quanto il caldo c’è sempre stato e una volta si lavorava nei campi anche nelle ore più calde e senza i mezzi e le tecnologie che abbiamo oggi, senza dubbio il caldo può causare problemi, ma la responsabilità non si può dare solo al clima signori , gli asini volano?
ad ognuno le proprie opinioni.
ma…..
Sono sempre gli uomini che muoiono sul lavoro, ma non vedo manifestazioni in loro favore.