Pd, spazio ai giovani
Ecco la nuova segreteria provinciale

Teresa Lambertucci ha voluto al suo fianco tre 28enni e un 32enne: "Una squadra giovane che ha voglia di fare". Nominati anche i responsabili dei gruppi programmatici
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Da sinistra: Chiara Procaccini, Maurizio Saiu, Teresa Lambertucci, Enrico Garofalo e Sarah Gigli

 

di Marco Ricci

Dopo la presentazione di ieri alla direzione provinciale del Partito Democratico, la segretaria Teresa Lambertucci ha tenuto a battesimo la sua segreteria. Composto di cinque elementi, il nuovo esecutivo del Pd provinciale si caratterizza dalla giovane età di praticamente tutti i suoi componenti.

“Quella che ho voluto proporre -ha spiegato la Lambertucci – è una squadra giovane che abbia entusiasmo e voglia di fare, per arrivare ad un ricambio che, partendo dai circoli, deve arrivare fino al livello regionale”.  Il problema dei giovani è che molto spesso vanno bene finché hanno entusiasmo e lavorano. Un po’ meno quando vorrebbero decidere. “Ci giochiamo tutto nella sfida del ringiovanimento della classe dirigente”, ha risposto a questa obiezione la segretaria provinciale, “e quando le discussioni sono franche, aperte, fatte nei luoghi idonei e le decisioni vengono prese nei luoghi idonei, i caminetti di poche persone non funzionano più. La direzione di ieri quando abbiamo parlato tra le alte cose del biogas – ha concluso – ne è stato un esempio” (leggi l’ articolo).

I componenti della nuova segreteria provinciale del Pd sono Sarah Gigli (28 anni, di Montecassiano, curerà i rapporti con i circoli e gli organismi provinciali),  Chiara Procaccini (28 anni, di Mogliano, curerà la comunicazione), Enrico Garofalo (28 anni, di Potenza Picena, enti locali), Maurizio Saiu (32 anni, maceratese d’adozione, curerà i rapporti con le istituzioni, i partiti e le associazioni) ed  Emilio Romoli, il meno giovane dei sei (68 anni) che avrà il compito di responsabile del tesseramento. Oltre alla segreteria Teresa Lambertucci ha presentato anche il nuovo organizzatore del partito, il matelicese Franco Antonini che ha rivestito in passato il ruolo di tesoriere.

Teresa Lambertucci

Teresa Lambertucci

Teresa Lambertucci ha anche elencato i nomi dei responsabili dei gruppi programmatici che si insedieranno all’interno del Pd maceratese. In questo caso un panorama variegato, comprendente studenti, docenti ed affermati professionisti, un panorama comprendente al suo interno due esponenti dell’ala civatiana del partito democratico, Andrea Tonnarelli e Giovanna Salvucci.  “La scelta delle persone è stata fatta in base alle esperienze e alle competenze”, ha spiegato  la segretaria, “ma ho anche tradotto la volontà di includere all’interno del partito provinciale anche la componente civatiana che ha ottenuto un ottimo risultato durante le ultime primarie per la segreteria nazionale”.

Secondo le intenzioni, i gruppi di lavoro dovranno fornire proposte programmatiche in grado di contribuire ai programmi elettorali che il Pd dovrà comporre per le prossime amministrative, quando 43 comuni della provincia rinnoveranno la scelta dei sindaci. I responsabili dei gruppi sono: Bruno Prugni (ambiente e territorio), Paola Scocco (scuola, università, lavoro), Antonella Ciccarelli (società e diritti), Andrea Tonnarelli (politiche giovanili), Giovanna Salvucci (cultura), Yuri Rosati (sanità) e Stefano Massimiliano Ghio (lavoro, economia e professioni).

Al di là dei nomi, l’impressione è che il Partito Democratico voglia non solo tentare un rinnovamento della dirigenza ma anche recuperare un ruolo importante rispetto alle amministrazioni, oltre a tornare – come ha spiegato Maurizio Saiu – ad un modello veltroniano di partito, più aperto e maggiormente in contatto con le associazioni e i cittadini di quanto sia avvenuto fino a oggi. Un partito aperto ma verrebbe da dire non leggero, tutt’altro. Seguendo l’esempio del segretario nazionale Matteo Renzi, anche l’intenzione del Pd provinciale è quella di riuscire in alcuni casi a dettare la linea alle amministrazioni piuttosto che subirla passivamente. Un caso per tutti, la proposta di legge presentata dalla regione sul biogas che è di fatto stata bocciata. “Sarà importante avera una sempre maggiore collaborazione con i circoli”, ha spiegato la giovanissima Sarah Gigli, “senza lasciare le organizzazioni comunali ad affrontare da sole temi difficili e complessi”. E se Chiara Procaccini parla di un partito che deve farsi conoscere, “comunicando il suo operato e discutendo”, nello sfondo compaiono le prossime elezioni amministrative. Un appuntamento a cui il Pd si preparerà anche attraverso incontri  con ogni circolo della provincia.

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